Vienna 20- 22 Agosto 2007
Giugno 20th, 2007
CONVEGNO ANNUALE
"I musei ed il patrimonio universale: le istituzioni contemporanee come
produttrici all’interno del tardo Capitalismo"
SOGGETTI
Uno degli aspetti straordinari della Comunità internazionale dei musei è la responsabilità collettiva per la conservazione del patrimonio dell’umanità. Ciò che rende questa responsabilità ancora più eccezionale è il fatto che deve essere esercitata conformemente alle necessità ed attese della nazione e del popolo il cui patrimonio è da mantenere.
Il ruolo dei musei nell’ambito delle società cambia in modo rapido e fondamentale attraverso il mondo. L’azione pedagogica e gli aspetti economici diventano elementi predominanti fra le cinque attività principali che definiscono il museo secondo gli statuti del ICOM (raccolta/acquisizione, conservazione, ricerca, istruzione/comunicazione ed esposizione). L’acquisizione e la raccolta di oggetti e di materiale non sembrano essere più l’attività di base dei musei. La comunicazione ed il dialogo con gli ospiti, anche attraverso i nuovi mass media, diventano sempre più importanti. Ma la conservazione del patrimonio a livello universale è più di un’attesa economica o politica. La messa in contesto di oggetti o di raccolte, per opposizione all’adozione non critica di tendenze e correnti sociali, rimane un argomento-chiave. Come la coscienza e la fiducia che i musei hanno in loro, sta cambiando, questi devono ridefinire il loro ruolo nell’ambito della società.
Il valore dei musei deriva dalle raccolte e dalle competenze specifiche legate alle varie raccolte ed ai temi che presentano. Allargando un programma d’esposizione o aumentando in modo arbitrario il numero dei suoi argomenti, i musei rischiano di perdere le loro competenze individuali e specifiche e potrebbero essere ridotti a semplici luoghi di manifestazioni.
Come istituzioni sociali, i musei non sono né statici né costanti, ma riflettono e trasmettono continuamente ciò che avviene attorno a loro. Fanno parte del potere storico, sociale e nazionale, delle condizioni, delle strutture e dell’identità che le circondano. Allo stesso tempo, i musei esercitano un’influenza su queste politiche. Le raccolte sono molto spesso il riflesso dell’insieme rappresentativo delle identità personali e nazionali. Nei musei, gli oggetti sono rimessi nel loro contesto, tanto sul piano del contenuto che a livello geografico. Gli oggetti raccolti possono essere staccati del loro contesto, come pure del loro significato ed utilizzo d’origine. Ciò è generalmente il caso degli oggetti a carattere rituale o incoronato. È essenziale per i musei riferirsi alle origini degli oggetti. Nel caso ideale, anziché essere staccato del suo contesto originale per il suo semplice valore finanziario, un oggetto è spiegato ed utilizzato per aumentare le conoscenze sulle acquisizioni umane e culturali del passato (" patrimonio comune dell’umanità" o "patrimonio universale"). I musei sono gli alti luoghi di queste conoscenze e di questo "know-how". Sostituendo un oggetto, attraverso lo spazio ed il tempo, nel suo contesto originale, i musei sono in grado di condividere con gli ospiti questa conoscenza, come pure il valore contemporaneo dell’oggetto. È per questo che i musei dovrebbero essere attori attivi, e non osservatori passivo, nel processo di salvaguardia del patrimonio, poiché svolgono un ruolo di primo piano nella messa in atto di strategie che mirano a migliorare la conoscenza del patrimonio e l’identità sociale.
Il programma completo è visionabile presso:
www.icom-oesterreich.at/2007/index.html
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