Siena-Giornate Studio 13 Novembre e 11 Dicembre 2007

Ottobre 31st, 2007


CERR Siena

Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e sul Restauro

Giornate di Studio alla Biblioteca Giuliano Briganti presso il CERR di Siena

 

Luogo delle conferenze saranno i locali stessi del CERR al Santa Maria della Scala, Palazzo Squarcialupi, Piazza Duomo 1, Siena.

Martedì 13 novembre 2007  ore 17.00: "Le vedute di Siena nella grande editoria dell’Ottocento", Relatore: Ettore Pellegrini

Martedì 11 dicembre 2007 ore 17.00: "Ottavio Leoni. Volti della Roma barberianiana: dal Cavalier Marino a Galileo Galilei.
Relatore: Bernardina Sani

Periodicamente la Biblioteca Giuliano Briganti organizza e ospita incontri come lezioni universitarie, conferenze, seminari ed incontri tecnici. Vi sono sviluppate tematiche, inerenti il campo della storia dell’arte e del restauro, che hanno come punto di partenza il materiale librario e fotografico appartenuto allo studioso ed ora conservato nei nuovi locali del CERR. Sono rivolti a studenti, restauratori, storici dell’arte e appassionati.

La Biblioteca possiede un nucleo importante e di alto interesse storico-artistico che riguarda i testi antichi e rari. Le conferenze hanno come scopo principale quello di far conoscere il patrimonio bibliotecario studiandone le peculiarità editoriali, artistiche e storiche. Buona parte dei testi antichi (sono posseduti alcune cinquecentine e molti volumi editi tra Sei e Settecento) sono illustrati con stampe poco conosciute e di alta qualità. Il libro illustrato è un oggetto di complessa costituzione ed è sempre suscettibile di molteplici approcci di lettura, non solo per i rimandi che si possono rilevare all’interno delle incisioni nelle loro diverse ristampe, ma anche per le caratteristiche tipografiche del libro.

Per contatti e informazioni:

Azelia Batazzi
Luca Fiorentino

e-mail: biblioteca.briganti@comune.siena.it
tel. 0577-285296

Approfondimenti
La Biblioteca Giuliano Briganti

All’interno dei nuovi locali del CERR la Biblioteca di Giuliano Briganti ha trovato una collocazione adatta che le consente di essere riproposta con la sua specificità ed unicità seguendo la disposizione “mentale” del professore. Sono due le stanze che accolgono questa raccolta altamente specializzata: una contiene la maggioranza dei volumi consultabili, l’altra conserva sotto chiave i libri rari ed antichi; entrambi i locali mantengono una temperatura costante ed ottimale che mira alla migliore conservazione delle opere.
I testi posti sui ripiani sono circa sedicimila, cifra considerevole se si pensa che era una raccolta privata interamente dedicata alla storia dell’arte nel senso più ampio, con argomenti che sviscerano la materia sotto ogni punto di vista, ma che vede la sua peculiarità nella pittura italiana ed italianizzante dei secoli XVII e XVIII.
L’intera biblioteca è stata certamente un elemento cardine per l’attività di studioso di Giuliano Briganti, strumento imprescindibile delle sue ricerche. La raccolta dei volumi ha avuto modo di ampliare la libreria del padre Aldo, antiquario e collezionista di libri antichi, e si è indirizzata col tempo verso i molteplici interessi del professore. 
Sugli scaffali dell’odierna biblioteca si trovano dunque diverse suddivisioni dei volumi che rispecchiano il pensiero e la metodologia di Briganti per quanto riguarda la loro collocazione. Si hanno dunque diverse sezioni dedicate alle Monografie d’artisti e alle Monografie d’artisti stranieri (di cui la maggior parte sono in lingua). Su questi ripiani si trova, ad esempio, un libro quasi introvabile per i collezionisti: si tratta del Tino di Camaino di Enzo Carli edito presso Le Monnier nel 1934 con dedica dell’autore.  Di seguito spiccano i volumi che riguardano le Storie locali e municipali interessanti sotto più aspetti poiché vi ritroviamo, ad esempio, il Richa completo che tratta le chiese fiorentine e molte monografie riferibili ad edifici di culto e civili di tutta Italia. In buon numero sono anche le Guide storiche delle città come la Guida de’ forestieri per la Real città di Torino di Giovanni Gaspare Craveri del 1753, opera rara sia come testo originale a sé stante sia per le sue stampe illustrative che in biblioteca troviamo riunite nello stesso volume rendendolo ancora più prezioso. La parte maggiormente curata è quella dedicata alla storia di Roma comprendendo guide di diverse epoche, edizioni monografiche sui palazzi e chiese più importanti della capitale nonché libri che riguardano direttamente gli artisti nati o vissuti nella città con riferimento alla loro vita ed opera. Di particolare rilievo sono le sezioni che riguardano i cataloghi di mostre allestite nei musei italiani e stranieri con tematiche che vanno dall’arte antica fino al contemporaneo, cataloghi di musei e pinacoteche italiane e straniere di cui si nota una capillarità strabiliante poiché toccano collezioni di tutto il mondo.
Una delle peculiarità della biblioteca consiste nella sezione delle riviste italiane e straniere pubblicate nel Novecento. Per quanto riguarda la letteratura artistica la biblioteca possiede differenti edizioni dei più importanti volumi: delle Vite del Vasari si contano almeno cinque edizioni tra cui la Giuntina (1568) ed altre ottocentesche e novecentesche, troviamo ancora il Boschini, il Baldinucci, tutto il carteggio michelangiolesco, il Bellori, per citare i più importanti.

Il catalogo informatico è oggi consultabile sul sito del Comune di Siena alla pagina: http://www.comune.siena.it/main.asp?id=4157

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