GIORNATA DI STUDIO A SIENA:
FOTOTECHE A REGOLA D’ARTE
Si terrà a Siena una Giornata di Studio dedicata agli Archivi Fotografici di Storia dell’Arte intitolata “Fototeche a regola d’Arte” e si svolgerà nei giorni 30 novembre - 1 dicembre 2007. La Giornata, realizzata grazie al contributo della Banca Monte dei Paschi di Siena, è organizzata dal CERR (Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e il Restauro), Istituto del Comune di Siena ed avrà luogo presso la sede del CERR, situata all’interno del Complesso Museale del Santa Maria della Scala.
L’iniziativa si avvale di un Comitato Organizzatore così formato:
Giorgio Bonsanti, Ordinario di Storia e Tecniche del Restauro all’Università di Firenze e Coordinatore scientifico del CERR; le Dott.sse Lucia Simona Pacchierotti e Beatrice Pulcinelli, Conservatrici della Fototeca Giuliano Briganti presso il CERR;
Laura Corti, Professore Associato di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università IUAV di Venezia;
Dott.ssa Corinna Giudici, Direttrice della Fototeca della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini;
Tiziana Serena, Professore Aggregato in Storia dell’Arte all’Università di Firenze.
Il CERR custodisce al suo interno il Fondo Giuliano Briganti, costituito da una Biblioteca e da una Fototeca, esclusivamente dedicato alla Storia dell’Arte soprattutto dei secoli XVI-XVIII. Il Fondo era stato costituito dal Prof. Briganti durante la sua carrirera di docente universitario e Storico dell’Arte ed acquistato dal Comune di Siena alla fine delgi anni Novanta del XX secolo. Con l’inizio del lavoro di riorganizzazione e catalogazione della Biblioteca e dell’Archivio Fotografico e la loro apertura al pubblico nel 2006, è nata l’esigenza di creare una prima occasione di incontro e di confronto fra alcune delle realtà e personalità più significative nell’ambito della Conservazione e Gestione delle Fototeche d’Arte italiane e straniere, con il fine di acquisire e scambiare informazioni relative alle problematiche trattate.
Sono previsti a tal proposito interventi da parte di rappresentanti di Archivi fotografici specializzati, sia italiani che stranieri.
Scarica il programma dettagliato 
Ottobre 31st, 2007
III Conferenza nazionale dei musei d’Italia
Verona 4 dicembre 2007
Si tratta del principale appuntamento nazionale per i professionisti museali, promosso annualmente dalla Conferenza permanente delle associazioni museali italiane e organizzato da ICOM Italia.
Dopo la lunga e approfondita discussione avviata nel 2005 sulla definizione dei profili professionali degli operatori museali, culminata nel 2006 con il varo definitivo della “Carta delle professioni museali”, i direttivi delle Associazioni museali italiane hanno pensato fosse bene allargare il confronto sul ruolo, le funzioni e i compiti degli operatori dei musei a quanti operano al loro interno a titolo volontario.
Al rapporto fra professionisti e volontari è stata dunque dedicata la III Conferenza nazionale dei musei che si terrà a Verona e a cui parteciperanno i rappresentanti delle associazioni del volontariato e dei professionisti dei musei, nella prospettiva di dar vita a una comune riflessione sullo stato dei rapporti tra queste due componendi fondamentali per la vita nei musei.
L’auspicio è che dalla Conferenza possa emergere la proposta, condivisa tra istituzioni, professionisti e volontari del patrimonio culturale, di un nuovo e diverso modello di gestione del patrimonio e degli istituti culturali, maggiormente partecipato e soprattutto fondato sul principio della responsabilità individuale e collettiva nella tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Per dare vita a un incontro il più allargato possibile, si conta sulla partecipazione del maggior numero di esperienze e per questo, che oltre ad invitare tutti i professionisti e i volontari con cui si è attualmente in contatto, si chiede la collaborazione di tutti affinché l’invito a Verona venga esteso ai molti altri che sono interessati all’argomento, nell’ambito delle istituzioni, delle professioni e del volontariato culturale.
NB: sul sito web www.icom-italia.org sono reperibili le informazioni logistiche e organizzative sulla Conferenza di Verona, nonché la scheda di iscrizione da compilare al più presto, in modo tale da permette di organizzare le presenza nel miglior modo possibile.
Caterina Cafaro
Segreteria ICOM Italia
c/o MNST "Leonardo da Vinci"
Via San Vittore n°19/21
20123 Milano
T/F 02 4695693
e-mail: info@icom-italia.org
website: www.icom-italia.org
Ottobre 31st, 2007

Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e sul Restauro
Giornate di Studio alla Biblioteca Giuliano Briganti presso il CERR di Siena
Luogo delle conferenze saranno i locali stessi del CERR al Santa Maria della Scala, Palazzo Squarcialupi, Piazza Duomo 1, Siena.
Martedì 13 novembre 2007 ore 17.00: "Le vedute di Siena nella grande editoria dell’Ottocento", Relatore: Ettore Pellegrini
Martedì 11 dicembre 2007 ore 17.00: "Ottavio Leoni. Volti della Roma barberianiana: dal Cavalier Marino a Galileo Galilei.
Relatore: Bernardina Sani
Periodicamente la Biblioteca Giuliano Briganti organizza e ospita incontri come lezioni universitarie, conferenze, seminari ed incontri tecnici. Vi sono sviluppate tematiche, inerenti il campo della storia dell’arte e del restauro, che hanno come punto di partenza il materiale librario e fotografico appartenuto allo studioso ed ora conservato nei nuovi locali del CERR. Sono rivolti a studenti, restauratori, storici dell’arte e appassionati.
La Biblioteca possiede un nucleo importante e di alto interesse storico-artistico che riguarda i testi antichi e rari. Le conferenze hanno come scopo principale quello di far conoscere il patrimonio bibliotecario studiandone le peculiarità editoriali, artistiche e storiche. Buona parte dei testi antichi (sono posseduti alcune cinquecentine e molti volumi editi tra Sei e Settecento) sono illustrati con stampe poco conosciute e di alta qualità. Il libro illustrato è un oggetto di complessa costituzione ed è sempre suscettibile di molteplici approcci di lettura, non solo per i rimandi che si possono rilevare all’interno delle incisioni nelle loro diverse ristampe, ma anche per le caratteristiche tipografiche del libro.
Per contatti e informazioni:
Azelia Batazzi
Luca Fiorentino
e-mail: biblioteca.briganti@comune.siena.it
tel. 0577-285296
Approfondimenti
La Biblioteca Giuliano Briganti
All’interno dei nuovi locali del CERR la Biblioteca di Giuliano Briganti ha trovato una collocazione adatta che le consente di essere riproposta con la sua specificità ed unicità seguendo la disposizione “mentale” del professore. Sono due le stanze che accolgono questa raccolta altamente specializzata: una contiene la maggioranza dei volumi consultabili, l’altra conserva sotto chiave i libri rari ed antichi; entrambi i locali mantengono una temperatura costante ed ottimale che mira alla migliore conservazione delle opere.
I testi posti sui ripiani sono circa sedicimila, cifra considerevole se si pensa che era una raccolta privata interamente dedicata alla storia dell’arte nel senso più ampio, con argomenti che sviscerano la materia sotto ogni punto di vista, ma che vede la sua peculiarità nella pittura italiana ed italianizzante dei secoli XVII e XVIII.
L’intera biblioteca è stata certamente un elemento cardine per l’attività di studioso di Giuliano Briganti, strumento imprescindibile delle sue ricerche. La raccolta dei volumi ha avuto modo di ampliare la libreria del padre Aldo, antiquario e collezionista di libri antichi, e si è indirizzata col tempo verso i molteplici interessi del professore.
Sugli scaffali dell’odierna biblioteca si trovano dunque diverse suddivisioni dei volumi che rispecchiano il pensiero e la metodologia di Briganti per quanto riguarda la loro collocazione. Si hanno dunque diverse sezioni dedicate alle Monografie d’artisti e alle Monografie d’artisti stranieri (di cui la maggior parte sono in lingua). Su questi ripiani si trova, ad esempio, un libro quasi introvabile per i collezionisti: si tratta del Tino di Camaino di Enzo Carli edito presso Le Monnier nel 1934 con dedica dell’autore. Di seguito spiccano i volumi che riguardano le Storie locali e municipali interessanti sotto più aspetti poiché vi ritroviamo, ad esempio, il Richa completo che tratta le chiese fiorentine e molte monografie riferibili ad edifici di culto e civili di tutta Italia. In buon numero sono anche le Guide storiche delle città come la Guida de’ forestieri per la Real città di Torino di Giovanni Gaspare Craveri del 1753, opera rara sia come testo originale a sé stante sia per le sue stampe illustrative che in biblioteca troviamo riunite nello stesso volume rendendolo ancora più prezioso. La parte maggiormente curata è quella dedicata alla storia di Roma comprendendo guide di diverse epoche, edizioni monografiche sui palazzi e chiese più importanti della capitale nonché libri che riguardano direttamente gli artisti nati o vissuti nella città con riferimento alla loro vita ed opera. Di particolare rilievo sono le sezioni che riguardano i cataloghi di mostre allestite nei musei italiani e stranieri con tematiche che vanno dall’arte antica fino al contemporaneo, cataloghi di musei e pinacoteche italiane e straniere di cui si nota una capillarità strabiliante poiché toccano collezioni di tutto il mondo.
Una delle peculiarità della biblioteca consiste nella sezione delle riviste italiane e straniere pubblicate nel Novecento. Per quanto riguarda la letteratura artistica la biblioteca possiede differenti edizioni dei più importanti volumi: delle Vite del Vasari si contano almeno cinque edizioni tra cui la Giuntina (1568) ed altre ottocentesche e novecentesche, troviamo ancora il Boschini, il Baldinucci, tutto il carteggio michelangiolesco, il Bellori, per citare i più importanti.
Il catalogo informatico è oggi consultabile sul sito del Comune di Siena alla pagina: http://www.comune.siena.it/main.asp?id=4157
Ottobre 31st, 2007

Le tecniche costruttive storiche
Protocollo e strumenti innovativi per la diffusione e l’applicabilità al processo di conservazione.
Milano 8 novembre 2007 - ore 14,30
"La storia la si fa con i documenti scritti, certamente. Quando esistono. Ma la si può fare, la si deve fare senza documenti scritti se non ce ne sono. Con tutto ciò che l’ingegnosità dello storico gli consente di utilizzare per produrre il suo miele se gli mancano i fiori consueti. Quindi con delle parole. Dei segni. Dei paesaggi e delle tegole. Con le forme del campo e delle erbacce. Con le eclissi di luna e gli attacchi dei cavalli da tiro. Con le perizie su pietre fatte dai geologi e con le analisi di metalli fatte dai chimici. Insomma con tutto ciò che, appartenendo all’uomo, dipende dall’uomo, serve all’uomo, esprime l’uomo, dimostra la sua presenza, l’attività, i gusti e i modi di essere uomo. Forse che tutta una parte, e la più affascinante, del nostro lavoro di storici non consiste proprio nello sforzo continuo di far parlare le cose mute, di far dir loro ciò che da sole non dicono sugli uomini, sulle società che le hanno prodotte, e di costituire finalmente quella vasta rete di solidarietà e aiuto reciproco che supplisce alla mancanza del documento scritto?"
Lucien Febvre (1949)
Lo studio delle tecniche costruttive storiche, per definizione mutevoli su base locale, legate al suolo, all’approviggionamento dei materiali…mette in campo il rapporto tra microstoria e storia. Come indagare questo rapporto? Come affrontare lo studio del costruito storico, con quali strumenti e per quali finalità?
Lo studio delle tecniche costruttive storiche si è attuato soprattutto come indagine su un prodotto finito (la cas, i materiali con cui è stata costruita, la tipologia, l’analisi con cui è stata costruita, la tipologia, l’analisi con cui esaminare il singolo materiale…) e non come un’esperienza di ricerca volta a studiare un processo di produzione con saperi, pratiche, logiche che possono essere ben più ampi e complessi. Come si potrebbero impostare ricerche sul costruito storico multidisciplinari?
Lo studio delle tecniche costruttive storiche, come molti altri campi di ricerca necessari alla conservazione, trova nuovi spunti con l’apporto della cultura materiale. Pure, dopo più di trent’anni dalla nascita del concetto di cultura materiale non sembra che essa abbia influenzato davvero la cultura italiana. Quali ragioni?
Apertura dei lavori
Valeria Pracchi
Dipartimento Building Enviroment Sciences and Technology
Politecnico di Milano
Tiziano Mannoni
Istituto di Storia della cultura materiale di Genova
Claudine Remacle
Consulente della Regione Valle d’Aosta
Carlo Tosco
Dipartimento Casa Città
Politecnico di Torino
Luca Mocarelli
Dipartimenti di Economia Politica
Università degli Studi di Milano - Bicocca
Conclusioni
Stefano Della Torre
Dipartimento Building Environment Sciences and Technology
Politecnico di Milano
Partecipano al dibattito i componenti delle Unità di ricerca
Politecnico di Milano, Seconda Università degli Studi di Napoli, Università "La Sapienza" di Roma, Università degli Studi di Pescara "G. D’Annunzio", Università degli Studi dell’Aquila.
Info Segreteria
Ottobre 30th, 2007
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La Materia e i Segni della Storia
III° Convegno internazionale
SCIENZA E PATRIMONIO CULTURALE NEL MEDITERRANEO
Diagnostica e conservazione:
esperienze e proposte per una Carta del Rischio
Palermo 17-21 ottobre 2007
I° incontro Internazionale tra Direttori e Responsabili di Centri di Ricerca, Conservazione e Restauro e Laboratori di Scienze, per confrontare e condividere esperienze, proposte e strategie sui temi della ricerca scientifica applicata alla conservazione del Patrimonio Culturale nel Mediterraneo.
La manifestazione vuole rappresentare la prosecuzione del programma enunciato nella Dichiarazione di Palermo dai partecipanti alla conferenza tra rappresentanti dei Paesi Europei, Mediterranei e Balcanici, tenutasi a Palermo in occasione del Semestre della Presidenza Italiana del Consiglio della UE nel 2003, per promuovere e sviluppare esperienze di ricerca sul patrimonio culturale del Mediterraneo, favorire la crescita scientifica e tecnologica e condividere gli esiti di studi e ricerche ispirati alla cultura della prevenzione e della conservazione programmata dei beni culturali. Giornate di lavoro a cui parteciperanno esperti nazionali ed internazionali, direttori di Centri e Laboratori scientifici di conservazione e restauro, rappresentanti di Enti ed Istituzioni delle regioni dei paesi del bacino del Mediterraneo che operano nel settore.
I lavori, rivolti a quanti operano nel settore della ricerca, conservazione e restauro dei Beni Culturali, dopo la sessione inaugurale dedicata ai temi generali della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, prevedono un tavolo tecnico tra direttori di Centri e Laboratori di ricerca per la conservazione e il restauro.
Sono previsti inoltre degli spazi espositivi per strumentazioni e tecnologie al servizio dei beni culturali. Durante i lavori sarà possibile visitare alcuni cantieri di restauro di particolare complessità diretti dal CRPR.
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Settembre 28th, 2007