Cosa Cambia – Rivoli2012
gennaio 18th, 2012
Corso di aggiornamento: La conservazione delle carte da lucido. 15-17 marzo 2012
Studio e Conservazione opere d’Arte, di Camilla Mazzola, via Mantova, 17 – Milano
Docente: Antonio Mirabile
Continua a leggere gennaio 10th, 2012
La selezione potrà comportare l’accettazione come presentazione orale o come poster.
Continua a leggere dicembre 19th, 2011
PARTECIPAZIONE GRATUITA
Lorenzo Appolonia
Presidente IGIIC e Direttore IGIIC – Gruppo Italiano dell’IIC responsabile laboratorio analisi scientifiche Soprintendenza per i Beni Archeologici e Paesaggistici della Valle d’Aosta
Elena De Filippis
Direttore Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Varallo
Edith Gabrielli
Soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
Elena Spoldi
Segretario Generale Fondazione per le Biotecnologie
Programma
Venerdì 1 ottobre, ore 14.30 – 18.00
Oval Lingotto Fiere, Salone DNA Italia, Area Incontri della Camera di Commercio di Torino
14.30
Introduce e modera Edith Gabrielli, soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
14.50
Restaurare e mantenere, per garantire buoni risultati nel tempo e contenere le spese
Patrizia Picchi, responsabile del Settore Musei e Patrimonio Culturale della Regione Piemonte
15.10
I Sacri Monti di Graglia e Oropa, complessi inseriti nell’ambiente naturale: problemi di conservazione e manutenzione
Giorgio Bonsanti, redattore della rubrica sul restauro de "Il Giornale dell’arte”, emerito direttore dell’Opificio di Pietre Dure e docente di storia del restauro presso le Università degli Studi di Firenze e di Torino
15.35
Conservare ottimizzando le risorse: manutenzione e conservazione programmata del Sacro Monte di Varallo
Elena De Filippis, direttore della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte di Varallo
15.55
La manutenzione dopo il restauro: metodologia, tecniche ed esempi dal mondo anglosassone
Francesca Piqué, docente-ricercatore Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, Istituto Materiali e Costruzioni, Lugano
16.15
La manutenzione del Patrimonio Ecclesiastico nella Regione Piemonte
Don Valerio Pennasso, delegato Regionale per i Beni Ecclesiastici
16.30
La manutenzione ordinaria del patrimonio ecclesiastico: l’esperienza del gruppo di lavoro della Val di Susa
Gianluca Popolla, Commissione d’arte sacra Diocesi di Susa
16.45
La manutenzione nei musei parrocchiali in Valle d’Aosta
Lorenzo Appolonia, presidente Igiic e direttore responsabile del Laboratorio di Analisi scientifiche per i Beni Archeologici e Paesaggistici della Valle d’Aosta
17.05
La manutenzione per combattere l’umidità, primo nemico dei monumenti
Ippolito Massari, esperto per la difesa dall’umidità dei siti archeologici e degli edifici storici in ambito internazionale
17.30
Dibattito
17.50
Conclusioni
Edith Gabrielli, soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
Sabato 2 ottobre
Visita al Sacro Monte di Varallo
Partenza ore 8.30 da Torino
Ritorno previsto ore 15.30
settembre 23rd, 2010
L’edificazione del palazzo iniziò presumibilmente nel IX secolo, a seguito del trasferimento della sede ducale da Malamocco all’odierna Venezia, definitivamente sancito nell’812 durante il dogado di Angelo Partecipazio.
Seguì la ricostruzione avviata da Pietro I Orseolo (976-979), un nucleo fortificato costituito da un corpo centrale e da torri angolari, circondato dall’acqua, le cui tracce ancora si intuiscono nell’assetto del piano loggiato.
Il complesso subì una prima grande ristrutturazione, che trasformò la fortezza originaria in un elegante palazzo privo di fortificazioni, nel XII secolo durante dogado Sebastiano Ziani. Un nuovo ampliamento fu realizzato tra la fine del ‘200 e i primi del Trecento, per servire alle nuove esigenze dello stato repubblicano seguite alla Serrata del Maggior Consiglio, la cui sala venne ampliata. Nel 1310 venne represso un tentativo di assalto al palazzo nel corso di una congiura guidata da Bajamonte Tiepolo.
A partire dal 1340, sotto il dogado di Bartolomeo Gradenigo, il palazzo cominciò una radicale trasformazione verso la forma attuale. Nel 1404 venne terminata la facciata sul molo, nel 1423, vennero avviati i lavori sul lato verso la piazzetta e la basilica, nel 1439 iniziarono anche i lavori per la Porta della Carta, Dopo il grande incendio del 1483 venne riedificata la parte interna, cioè quella sul lato del rio di Palazzo che termina col Ponte della Paglia, con lavori che proseguirono sino al 1492 e la costruzione della Scala dei Giganti.
L’11 maggio 1574 un incendio distrusse alcune sale di rappresentanza al piano nobile. Decisa immediatamente la ricostruzione, la direzione tecnica ed esecutiva venne affidata al “proto” Antonio da Ponte, affiancato da Andrea Palladio
La presenza di Palladio a Palazzo Ducale è documentata pure tra il 1577 e il 1578, per il restauro dell’edificio danneggiato da un secondo grave incendio (20 dicembre 1577) in cui andarono perduti importanti cicli pittorici. Anche in questo caso, le ipotesi di una sua proposta concreta lasciano dubbi tra la critica. Tra il 1575 e il 1580 Tiziano e Veronese vennero a loro volta chiamati a decorare gli interni del palazzo e la loro opera finì per inserirsi nella ricostruzione delle sale dell’ala meridionale seguita all’incendio del 20 dicembre 1577.
All’inizio del XVII secolo furono aggiunte le cosiddette Prigioni Nuove, al di là del rio, ad opera dell’architetto Antonio Contin. Questo nuovo corpo di fabbrica, sede dei Signori della Notte, magistrati incaricati di prevenire e reprimere reati penali, viene collegato al Palazzo tramite il Ponte dei Sospiri, percorso dai condannati tradotti dal Palazzo, sede dei tribunali, alle prigioni.
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, la cui fine fu decretata nella seduta del Maggior Consiglio del 12 maggio 1797, il Palazzo non venne più utilizzato come sede del principe e delle magistrature, ma fu adibito a sede di uffici amministrativi degli imperi napoleonico e asburgico. Le prigioni, denominate Piombi, conservarono la loro funzione e furono oggetto degli scritti di Silvio Pellico. Con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia il Palazzo subì cospicui restauri e nel 1923 venne destinato a museo, quale è tuttora.
L’ingresso per il congresso sarà da La PORTA DELLA CARTA
Ingresso monumentale del palazzo, deve il suo nome all’usanza di affiggervi le nuove leggi e decreti oppure alla presenza sul luogo degli scrivani pubblici o dal fatto che vi fossero nei pressi gli archivi di documenti statali. Fu costruita in stile gotico fiorito da Giovanni e Bartolomeo Bon: sull’architrave si legge difatti l’incisione OPVS BARTHOLOMEI (opera di Bartolomeo). Ricchissimo l’apparato scultureo e decorativo, in origine dipinto e dorato. Nei due pinnacoli laterali sono due figure di Virtù Cardinali per lato, attribuite al Bregno, e a coronamento è il busto dell’Evangelista sovrastato dalla figura della Giustizia con spada e bilancia. Centrale nell’apparato è la raffigurazione del doge Francesco Foscari in ginocchio davanti al leone marciano: si tratta di un rifacimento ottocentesco opera di Luigi Ferrari in sostituzione dell’originale distrutto dai Francesi nel 1797.

Si ricorda che la tessera elettronica i.mob ha sostituito la vecchia Carta Venezia ed ha validità 3 anni, consente di poter usufruire dei biglietti scontati (€ 1,10 anzichè € 6,50), e viene emessa immediatamente presso le Agenzia HelloVenezia di piazzale Roma e del Tronchetto (H 7,00 -20,00). E’ necessaria una fototessera, un documento d’identità e il rilascio costa € 10,00.
Per maggiori informazioni http://imob.venezia.it
PERNOTTAMENTO
Di seguito un elenco di siti internet in cui potrete trovare sistemazione alberghiera.
Prima di tutto: arrivare a Venezia
http://www.italyguide.com/venezia/
A lato sulla sinistra, troverete un elenco da scegliere come soggiorno (alberghi, ostelli, b&b, ecc… ecc…)
http://www.bbplanet.it/dormire/venezia/
Cercare il soggiorno più vicino e secondo le Vostre esigenze
luglio 30th, 2010
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Scrivi commento aprile 14th, 2009