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Corso Carta da Lucido2012

Corso di aggiornamento: La conservazione delle carte da lucido. 15-17 marzo 2012
Studio e Conservazione opere d’Arte, di Camilla Mazzola, via Mantova, 17 – Milano
Docente: Antonio Mirabile

Continua a leggere gennaio 10th, 2012

Aplar4

La selezione potrà comportare l’accettazione come presentazione orale o come poster.

Continua a leggere dicembre 19th, 2011

Carta da lucido

La conservazione delle carte da lucido
corso di aggiornamento
7-9 aprile 2011

Studio Soseishi, c.so Filippo Turati, 36 – Torino
docente: Antonio Mirabile

La ricerca della trasparenza nella carta ha radici profonde che vanno dalle carte impregnate di cera usate in Cina, già dal IX secolo, come supporto intermediario per realizzare una stampa a partire da un disegno, alle ricette di Cennino Cennini, nel Libro dell’Arte, in cui spiega come rendere trasparente una carta o una pergamena.
I risultati di queste ricerche, artigianali poi, dal 1850, industriali, prendono la forma di un supporto cartaceo conosciuto familiarmente con il nome di “carta da lucido” o piu’ semplicemente di “lucido” la cui caratteristica principale é la trasparenza parziale o la translucidità, che rende possibile il passaggio (trasmissione) della luce e delle immagini. Il lucido, generalmente usato come supporto intermediario, studio preparatorio, tappa di creazione o,  piu’ raramente, come supporto definitivo di un’opera d’arte, permette di copiare, trasferire e corregge un disegno, un’idea o un progetto.
La carta da lucido é stata largamente usata da architetti, ingegneri, archeologi, geografi, gioiellieri, stilisti, artisti… che ci hanno lasciato un patrimonio culturale abbondante ed importante ma le cui condizioni di conservazione sono spesso precarie. Le ragioni di questa precarietà sono varie e vanno  dallo statuto di questi documenti, spesso considerati come secondari a causa delle loro prima vocazione “utilitaria”, ai materiali constitutivi del supporto, dalla grande quantità di documenti prodotti al trattamento subito dalla cellulosa per ottenera la translucidità.
Oggi, la trasmissione e la divulgazione di questi documenti é diventata una priorità di varie istituzioni patrimoniali, questo solleva la problemática relativa allo stoccaggio, alla stabilizzazione ed alle condizioni di consultazione di questi disegni.
                                                                                                                                   
Antonio Mirabile
Antonio Mirabile é restauratore di arte e documenti su carta e consulente in conservazione preventiva del patrimonio culturale. Titolare di un diploma di restauro di libri disegni e stampe e di un Master in conservazione preventiva dell’Università Paris I – Sorbonne.
Antonio Mirabile vive in Francia dove é abilitato a lavorare per i beni dei Musées de France. Dal 1993 lavora, tra altre istituzioni nazionali, per la collezione di disegni di architettura del Museo Nazionale di Arte Moderna Centro Pompidou. Il suo interesse per le varie culture lo hanno portato a lavorare regolarmente per l’UNESCO in paesi come Mongolia, Yemen, Egitto, Uzbekistan, Brasile e altri. Antonio Mirabile é un membro attivo della comunità della conservazione in Francia ed all’estero attraverso gruppi di lavoro come INCCA, Scudo Azzurro et ICOM.

CHI SI RIVOLGE

Il corso si rivolge a restauratori con almeno tre anni di esperienza nel campo del restauro della carta e dotati di cassetta degli attrezzi personali, possibilmente provvisti di alcuni disegni su lucido (dimensioni inferiori a 45 X 60 cm), diversamente verrà assegnato un disegno su cui lavorare.

OBIETTIVI DEL CORSO

•    Offrire, ai partecipanti, una visione ampia della conservazione
•    Identificare, esaminare e comprendere le alterazioni delle carte da lucido
•    Indicare le soluzioni di stabilizzazione dei documenti e dei disegni su carta da lucido
•    Realizzare gli interventi di restauro osservando i limiti del codice di deontologia, organizzando una chiara ed accurata
     documentazione ed accettando i limiti professionali
•    Inserire il documento restaurato nel contesto istituzionale

CONTENUTO DEL CORSO

•    Definizione della trasparenza e della translucidità
•    Caratteristiche fisiche della carta da lucido
•    Storia e fabbricazione della carta da lucido
•    Identificazione e classificazione delle carte da lucido
•    Alterazioni tipiche
•    Conservazione
•    Interventi di stabilizzazione e restauro
•    Organizzazione e stoccaggio


ORARIO


giovedì 7 aprile
9,00- 13,00 / 14,00 – 18,00

venerdì 8 aprile
9,00- 13,00 / 14,00 – 18,00

sabato 9 aprile

9,30 – 13,30

totale ore 20

QUOTA DI ISCRIZIONE

ll corso è a numero chiuso, i posti diponibili sono 15 e verranno assegnati in base all’ordine di iscrizione.
Prima di effettuare il pagamento attendere la conferma della preiscrizione da parte della segreteria organizzativa.
Solo dopo l’avvenuto pagamento l’iscrizione verrà considerata effettiva.
La quota di iscrizione è di € 390,00 (per gli iscritti all’IGIIC 2011 la quota è di € 350,00)
e comprende la partecipazione alle attività pratiche, il materiale didattico e supporto ove necessario, l’attestato di frequenza, i pranzi nei giorni 7 e 8 aprile e la cena organizzata per i corsisti la sera del 7 aprile.

MODULO DI ISCRIZIONE

Scaricare, compilare e inviare via fax 0116600708

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Daniela Rullo – IGIIC
c/o Fondazione per le Biotecnologie
Viale Settimio Severo, 63 – Torino
Tel. +390116600187
Fax. +390116600708
daniela.rullo@igiic.org

febbraio 21st, 2011

Lo Stato dell’Arte 9

Lo Stato dell’Arte 9
13-15 ottobre 2011
Palazzo Arnone, Cosenza
Scarica il programma delle 3 giornate

Scarica il Pieghevole 

Bando Miglior Tesi

COMPILA IL MODULO ON LINE PER EFFETTUARE L’ISCRIZIONE


I parametri di giudizio  per la valutazione delle tesi :

1. Originalità del lavoro
2. Metodologia di approccio adottata
3. Sviluppo del metodo di restauro o della tesi
4. Trasferibilità dell’esperienza nella pratica del settore

[...] Il Congresso/Assemblea di quest’anno si terrà, come era stato discusso in assemblea, a Cosenza, il 13-14-15 ottobre. La Calabria rappresenta un traguardo coinvolgente per le attività del gruppo, in piena linea e rispetto dei principi che vogliono portare la conoscenza del fare restauro a tutta l’Italia e, soprattutto, recuperare informazioni e consapevolezza delle attività svolte in aree di cui poco si sente parlare, ma che sviluppano attività di restauro e conservazione alla pari di tutte le altre parti del nostro territorio.
L’incontro si effettuerà presso Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i beni storico artistici e demoetnoatropologici della Calabria con la quale abbiamo condiviso il concetto, già espresso nell’ultima Assemblea, di portare alla luce quanto attualmente è in corso di realizzazione all’interno della Regione e , attraverso un confronto fra colleghi, di favorire la conoscenza delle problematiche di conservazione di un’altra Regione italiana.
Il gruppo italiano dell’IIC continua a mantenere questo ruolo di luogo di incontro di tutta la nazione dove anche realtà meno note e conosciute hanno lo spazio per essere portate a conoscenza e per confrontarsi su quanto si sta facendo nelle altri parti di Italia.
Questa attività e questa occasione ci è venuta sia dalla disponibilità mostrata dal Soprintendente De Chirico e sia dall’attività dei nostri soci locali, cosa che mi fa pensare che il lavoro svolto negli otto anni precedenti ha posto le basi per il raggiungimento degli obiettivi che il gruppo si era proposto alla sua origine, ovvero di un gruppo di collaboratori diffuso in tutto il territorio nazionale e omogeneamente teso a proporre e a condividere iniziative di confronto tecnico. [...]

Lorenzo Appolonia
Kermes 80

Il palazzo, iniziato a costruire agli inizi del XVI secolo da Bartolo Arnone, fu venduto allo stato prima del suo completamento. Fu prima sede del Tribunale e della Regia Udienza, e col tempo assunse la funzione di carcere.
Dopo il trasferimento del carcere, ed un periodo di abbandono, iniziarono i lavori per l’adattamento della struttura a sede museale. Vi trova collocazione permanente una pinacoteca, con opere di Pietro Negroni, Mattia Preti, Luca Giordano e altri, ed è sede di varie mostre temporanee di alto profilo, tra le quali quella dedicata ad Umberto Boccioni terminata il 31 dicembre 2009.
La struttura è stata riorganizzata nel 2008, ed a tutto marzo 2010 risultano fruibili 4 sale, delle quali la prima ospita una pala lignea rinvenuta nel palazzo al tempo della sua acquisizione da parte dello stato italiano. Tra le opere di Mattia Preti presenti, Il martirio di san Sebastiano, Ercole libera Prometeo ed Ercole libera Teseo. Nell’ultima sala sono ospitate due grandi tele, di circa 5 x 3 m, di Luca Giordano.
A partire dal 29 maggio 2010 la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone si è arricchita di 38 opere della prestigiosa Collezione Carime, per le quali è stata allestita una nuova ala del complesso espositivo. Sono presenti importanti opere di Mattia Preti, Luca Giordano, Ribera, e la Gisella di Boccioni.

GALLERIA NAZIONALE

IL IX CONGRESSO NAZIONALE È SUDDIVISO NELLE SEGUENTI AREE TEMATICHE:

  • Esempi di progettazione interdisciplinare
    sviluppo di problematiche di progettazione o iter progettuali completi di risultati dell’intervento;
  • Problematiche d’intervento
    metodi applicativi, materiali, risoluzioni tecniche, applicate a specifiche problematiche:
    partendo da considerazioni del Comitato Scientifico saranno valutati con particolare attenzione contributi che prendano in esame problematiche di pulitura e reintegrazione, pur restando la sessione aperta a tutti i temi citati ;
  • Ricerche e studi applicati
    esempi di studi applicati alla ricerca o alle persone necessarie per il controllo e le scelte dei materiali, le qualità e la progettazione degli interventi;
  • Conservazione preventiva
    descrizione di esempi pratici

La valutazione sarà fatta in base a:

  • Aderenza all’area tematica scelta
  • Originalità del contributo
  • Lavoro condiviso da professionalità diverse
  • Chiarezza  e consequenzialità nell’esposizione

Saranno privilegiati i lavori che presentino casi pratici e studi applicati con la descrizione delle problematiche e le eventuali risoluzioni. La lingua ufficiale del Congresso è l’italiano. Sono previste sessioni orali e sessioni poster.

ARTICOLO ESTESO: PER I RELATORI CHE HANNO PASSATO LA SELEZIONE ABSTRACT


L’elaborato esteso dovrà essere al massimo di 8 cartelle editoriali standard comprensivo di foto/immagini, vd allegato. Si prega di attenersi scrupolosamente alle istruzioni. A noi dovrà pervenire in formato Word e non pdf, per la formattazione del libro degli atti.

Se il testo dovesse superare i 2,5 Megabyte circa, Vi chiedo cortesemente di inviarmi un cd all’indirizzo che trovate in calce, oppure di contattarmi.

E’ opportuno che la stesura completa dell’articolo sia incentrata sull’approfondimento della descrizione del lavoro da un punto di vista tecnico-scientifico, mantenendo il filo del tema che si vuole sviluppare in maniera precisa, apportando i dati necessari ad avvalorare le Vostre asserzioni.

 

La data di consegna IMPROROGABILE è l’ 11 luglio 2011.

 

Vi ricordo che la pubblicazione sul libro degli atti non comporta costi aggiuntivi rispetto al costo di partecipazione. Il volume verrà consegnato ai partecipanti a partire dal primo giorno del congresso.

Dal 25 luglio p.v. Vi verrà comunicato se dovrete preparare un poster per l’esposizione, oppure una presentazione con slide per un’esposizione orale. Vi ricordo che non vi è alcuna differenza nella stesura dell’articolo che entrerà nel libro degli atti sia esso poster oppure orale.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

quota intera: IVA inclusa 185,00euro
quota ridotta: IVA inclusa(soci IGIIC,GE-IIC e studenti sotto i 25 anni) 145,00euro
quota per un solo giorno: IVA inclusa 110,00 euro
quota ridotta per un solo giorno: IVA inclusa (soci IGIIC, GE-IICe studenti sotto i 25 anni) 90,00 euro

La quota d’iscrizione alle 3 giornate di Congresso comprende una copia del Volume degli Atti, tutti i coffee break e i lunch offerti e tutte le iniziative culturali esterne relative al Congresso. La quota d’iscrizione alla singola giornata di congresso comprende una copia del Volume degli Atti,i coffee breake lunch della giornata se previsto.
E’ possibile effettuare il pagamento sia attraverso bonifico che carta di credito online. Dettagli sulla scheda di registrazione.

Vi riportiamo di seguito alcuni alberghi che sono comodi come ubicazione rispetto Palazzo Arnone:

Elenco alberghi Cosenza

HOTEL GRISARO **
87100 Cosenza (CS) – 38, vl. Trieste
tel: 0984 27838
fax: 0984 27952
email: hotelgrisarosgcs@libero.it

Hotel Excelsior ***
Piazza Giacomo Matteotti, 14, Cosenza
0984 74383

Link Hotel ****
Contrada Coscarella, Cosenza
0984 482027

Hotel Centrale ****
Via del Tigrai, 3, Cosenza
0984 75750

Hotel Royal ****
Viale delle Medaglie d’Oro, 5, Cosenza
0984 412165

Home Club Suite ****
Viale Giacomo Mancini, Cosenza
0984 76833

Holiday Inn Cosenza ****
via Panebianco, Cosenza
0984 38246


Links utili
Città di Cosenza

Ufficio turistico APT

Museo all’aperto MAB Carlo Bilotti

Aereoporto di Lamezia

Stazione ferroviaria Cosenza


febbraio 17th, 2011

Lo Stato dell’Arte 8




PROGRAMMA del convegno definitivo

ISCRIVITI

[...]“Lo Stato dell’Arte” di Venezia si propone, come sempre, come luogo dove poter sviluppare questo tipo di riflessione, come momento di confronto tecnico e pratico  su come sia più opportuno effettuare un intervento di restauro. La necessità di una implementazione delle nostre conoscenze e delle relative capacità pratiche, in fondo, deve divenire, a giusta ragione, uno dei parametri qualitativi con cui cerchiamo di salvaguardare il nostro patrimonio culturale.
Kermes 76

Il Palazzo Ducale, uno dei simboli della città di Venezia e capolavoro del gotico veneziano, sorge nell’area monumentale di piazza San Marco, tra la Piazzetta e il Molo. Antica sede del Doge e delle magistrature veneziane, ne ha seguito la storia, dagli albori sino alla caduta, ed è oggi sede del Museo Civico di Palazzo Ducale.

L’edificazione del palazzo iniziò presumibilmente nel IX secolo, a seguito del trasferimento della sede ducale da Malamocco all’odierna Venezia, definitivamente sancito nell’812 durante il dogado di Angelo Partecipazio.

Seguì la ricostruzione avviata da Pietro I Orseolo (976-979), un nucleo fortificato costituito da un corpo centrale e da torri angolari, circondato dall’acqua, le cui tracce ancora si intuiscono nell’assetto del piano loggiato.

Il complesso subì una prima grande ristrutturazione, che trasformò la fortezza originaria in un elegante palazzo privo di fortificazioni, nel XII secolo durante dogado Sebastiano Ziani. Un nuovo ampliamento fu realizzato tra la fine del ‘200 e i primi del Trecento, per servire alle nuove esigenze dello stato repubblicano seguite alla Serrata del Maggior Consiglio, la cui sala venne ampliata. Nel 1310 venne represso un tentativo di assalto al palazzo nel corso di una congiura guidata da Bajamonte Tiepolo.

A partire dal 1340, sotto il dogado di Bartolomeo Gradenigo, il palazzo cominciò una radicale trasformazione verso la forma attuale. Nel 1404 venne terminata la facciata sul molo, nel 1423, vennero avviati i lavori sul lato verso la piazzetta e la basilica, nel 1439 iniziarono anche i lavori per la Porta della Carta, Dopo il grande incendio del 1483 venne riedificata la parte interna, cioè quella sul lato del rio di Palazzo che termina col Ponte della Paglia, con lavori che proseguirono sino al 1492 e la costruzione della Scala dei Giganti.

L’11 maggio 1574 un incendio distrusse alcune sale di rappresentanza al piano nobile. Decisa immediatamente la ricostruzione, la direzione tecnica ed esecutiva venne affidata al “proto” Antonio da Ponte, affiancato da Andrea Palladio

La presenza di Palladio a Palazzo Ducale è documentata pure tra il 1577 e il 1578, per il restauro dell’edificio danneggiato da un secondo grave incendio (20 dicembre 1577) in cui andarono perduti importanti cicli pittorici. Anche in questo caso, le ipotesi di una sua proposta concreta lasciano dubbi tra la critica. Tra il 1575 e il 1580 Tiziano e Veronese vennero a loro volta chiamati a decorare gli interni del palazzo e la loro opera finì per inserirsi nella ricostruzione delle sale dell’ala meridionale seguita all’incendio del 20 dicembre 1577.

All’inizio del XVII secolo furono aggiunte le cosiddette Prigioni Nuove, al di là del rio, ad opera dell’architetto Antonio Contin. Questo nuovo corpo di fabbrica, sede dei Signori della Notte, magistrati incaricati di prevenire e reprimere reati penali, viene collegato al Palazzo tramite il Ponte dei Sospiri, percorso dai condannati tradotti dal Palazzo, sede dei tribunali, alle prigioni.

Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, la cui fine fu decretata nella seduta del Maggior Consiglio del 12 maggio 1797, il Palazzo non venne più utilizzato come sede del principe e delle magistrature, ma fu adibito a sede di uffici amministrativi degli imperi napoleonico e asburgico. Le prigioni, denominate Piombi, conservarono la loro funzione e furono oggetto degli scritti di Silvio Pellico. Con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia il Palazzo subì cospicui restauri e nel 1923 venne destinato a museo, quale è tuttora.

L’ingresso per il congresso sarà da La PORTA DELLA CARTA

Ingresso monumentale del palazzo, deve il suo nome all’usanza di affiggervi le nuove leggi e decreti oppure alla presenza sul luogo degli scrivani pubblici o dal fatto che vi fossero nei pressi gli archivi di documenti statali. Fu costruita in stile gotico fiorito da Giovanni e Bartolomeo Bon: sull’architrave si legge difatti l’incisione OPVS BARTHOLOMEI (opera di Bartolomeo). Ricchissimo l’apparato scultureo e decorativo, in origine dipinto e dorato. Nei due pinnacoli laterali sono due figure di Virtù Cardinali per lato, attribuite al Bregno, e a coronamento è il busto dell’Evangelista sovrastato dalla figura della Giustizia con spada e bilancia. Centrale nell’apparato è la raffigurazione del doge Francesco Foscari in ginocchio davanti al leone marciano: si tratta di un rifacimento ottocentesco opera di Luigi Ferrari in sostituzione dell’originale distrutto dai Francesi nel 1797.


Informazioni tratte da wikipedia

Si ricorda che la tessera elettronica i.mob ha sostituito la vecchia Carta Venezia ed ha validità 3 anni, consente di poter usufruire dei biglietti scontati (€ 1,10 anzichè € 6,50), e viene emessa immediatamente presso le Agenzia HelloVenezia di piazzale Roma e del Tronchetto (H 7,00 -20,00). E’ necessaria una fototessera, un documento d’identità e il rilascio costa 10,00.

Per maggiori informazioni http://imob.venezia.it


PERNOTTAMENTO

Di seguito un elenco di siti internet in cui potrete trovare sistemazione alberghiera.

Prima di tutto: arrivare a Venezia

Provincia di Venezia

http://www.italyguide.com/venezia/
A lato sulla sinistra, troverete un elenco da scegliere come soggiorno (alberghi, ostelli, b&b, ecc… ecc…)

http://www.bbplanet.it/dormire/venezia/

Cercare il soggiorno più vicino e secondo le Vostre esigenze

luglio 30th, 2010

APLAR 3

APLAR 3. APPLICAZIONI LASER NEL RESTAURO. IL LASER E I LASER
18 – 19 GIUGNO 2010, BARI, PALAZZO ATENEO

Il Convegno Nazionale APLAR, dedicato alle applicazioni di strumentazioni laser nella conservazione dei Beni Culturali, è arrivato al suo terzo appuntamento. Si consolida quindi l’esigenza di uno scambio culturale e di esperienze nella comunità tecnicoscientifica italiana che si occupa di questo tema; nel contempo l’appuntamento APLAR è divenuto biennale, dopo l’edizione senese del 2008. I laser divengono, sempre più, strumenti utili nella fase di pulitura di una superficie artistica e vanno differenziandosi tra di loro, anche nelle versioni commerciali, per tipo di sorgente, radiazione impiegata, durata dell’impulso ed altre caratteristiche costruttive. L’interazione tra la radiazione prodotta e la superficie artistica ne viene, conseguentemente, modificata.
Il restauratore dispone quindi, al giorno d’oggi, della possibilità di modulare l’effetto e l’efficacia di pulitura, scegliendo opportunamente le caratteristiche dello strumento. Nella prossima occasione, che si annuncia nel capoluogo pugliese, si vuole porre l’accento, come è tradizione nell’ambito di APLAR, alle esperienze dei restauratori, mettendo a confronto possibilità, problemi e risultati offerti dalle strumentazioni laser attualmente a disposizione.
Il Convegno si comporrà di una sessione orale, una sessione poster, una sessione di progetti e prospettive ed una tavola Rotonda. Si vuole, come nelle passate edizioni, porre in rilievo la figura del restauratore, nella sessione orale. Nella sessione poster saranno presentati studi generali e sperimentazioni che vedono un’applicazione dei laser nella conservazione. Nella sessione di progetti e prospettive si vuole portare la conoscenza dello sviluppo della ricerca attuale nel trasferimento delle tecnologie.
Nella Tavola Rotonda conclusiva si stimolerà un dibattito e si cercherà una sintesi sul tema centrale proposto, mediante il confronto
di tutti i protagonisti nella scena della conservazione.

PROGRAMMA CONVEGNO

SEDE:
Palazzo Ateneo, Salone degli affreshi, Piazza Umberto I

Per il pernottamento, di seguito qualche suggerimento di albeghi vicino l’Ateneo, in modo da contattare e prenotare in autonomia:

PENSIONE GIULIA
Via Crisanzio, 12
70122 – Bari (BA)
Tel. +39 0805216630 / +39 0805271815 Fax +39 0805218271
http://www.hotelpensionegiulia.it/

ROMEO
Via Crisanzio, 12
70100 – Bari (BA)
Tel. +39 080 5237253 / +39 080 5216352 Fax +39 080 5216352
http://www.hotelpensioneromeo.com/

COSTA
Via Crisanzio, 12
70100 – Bari (BA)
Tel. 0805219015 Fax 0805210006
http://www.hotelcostabari.com/

EUROPA
Via G. Oberdan, 62
Località Bari-stazione
70126 – Bari (BA)
Tel. 0805530587 Fax 0805530066
http://www.hoteleuropabari.it/

MERCURE VILLA ROMANAZZI CARDUCCI
Via Giuseppe Capruzzi, 326
70124 – Bari (BA)
Tel. +39 080 5427400 Fax +39 080 5560297
http://www.villaromanazzi.it/

giugno 3rd, 2010

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