• Lo Stato dell’Arte 24

    22-23-24 ottobre 2026, Sassari
    open CALL FOR ABTRACT
    deadline 20 aprile 
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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 24

    22-24 OTTOBRE 2026 Sassari

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIV edizione, ci porta in Sardegna. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti, che arriveranno da tutt’Italia, potranno confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza. Come ogni anno, verranno presentati i lavori di conservazione e restauro, offrendo opportunità di scambio e formazione continua, affrontando le problematiche da diversi ambiti, con l’obiettivo di offrire una panoramica interdisciplinare. Il tema focus di quest’anno permette un approfondimento sulla conservazione e le metodologie di musealizzazione, partendo dalle testimonianze dei professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale, fino ad individuare problematiche e metodologie di conservazione e interventi sul patrimonio archeologico della Sardegna che ha ricevuto di recente, il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.

    >>Per partecipare attivamente, invia il tuo abstract entro il 20 aprile Aree tematiche:
    • IL RESTAURO ARCHEOLOGICO DI MATERIALI E AREE IMBIBITE La sessione prevede la presentazione di interventi su manufatti e strutture, con particolare interesse a contributi che trattino i materiali provenienti dall’archeologia subacquea o da ambienti ipogei fortemente imbibiti. Saranno contemplati anche interventi che possano riguardare le strutture ipogee, ma se collegati alle soluzioni prese per la loro conservazione o per la messa in sicurezza dei reperti presenti, così come lavori che diano indicazioni di particolare interesse per esempi ed esperienze di metodi di primo intervento o messa in sicurezza per i reperti o strutture umide presenti in scavi con particolare interazione con acqua dolce o salata.

    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Dopo la comunicazione da parte del Comitato Scientifico si potrà procedere con la stesura dell'articolo completo. I lavori verranno letti per intero, dopodiché ci sarà una seconda comunicazione. Nella fase di sottomissione dell'abstract, servirà solo il tesseramento IGIIC 2026. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo in Sardegna!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI III ed.

    Giornata studio.
    L'immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
    novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera
    OPEN CALL > deadline 25 maggio
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione

    19 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca .  L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale. Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica. La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare. Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org scarica il modello long abstract Aree tematiche 1) Materiali cartacei e contesti di produzione Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:
    • Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
    • Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
    • Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
    2) Fonti storiche, pratiche collezionistiche e archivistiche Questa sezione raccoglierà contributi dedicati allo studio delle fonti e delle pratiche collezionistiche e archivistiche legate ai materiali cartacei ottocenteschi, con particolare attenzione a:
    • Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
    • Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
    • Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
    • Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
    • Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
    3) Studi diagnostici e analitici sui materiali cartacei Saranno presi in considerazione contributi che presentino:
    • Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
    • Studi sui materiali costitutivi;
    • Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
    4) Problematiche conservative e interventi di restauro Questa sezione è dedicata a casi studio di conservazione e restauro di manufatti cartacei, con particolare attenzione a:
    • Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
    • Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
    • Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
    Scarica il modello long abstract* Preparare 3 cartelle editoriali standard (circa 6000 battute spazi inclusi), con max 3 immagini. Dopo la lettura da parte del comitato scientifico e in vista della pubblicazione atti, potrebbe essere richiesta una integrazione. Nel XIX secolo i materiali cartacei, fotografici, archivistici e librari si collocano in un contesto segnato dall’industrializzazione, dall’introduzione di nuovi materiali e dalla crescente specializzazione delle tecniche di stampa e riproduzione. In particolare, l’invenzione della fotografia, la rapida diffusione dei procedimenti fotografici e, più tardi, fotomeccanici, i cambiamenti stilistici e strutturali delle legature e, parallelamente, le trasformazioni nei processi di fabbricazione della carta — dal progressivo abbandono delle fibre tradizionali all’adozione di procedimenti industriali — hanno avuto un impatto determinante sulle caratteristiche fisico-chimiche dei materiali e, di conseguenza, sulla loro stabilità e conservazione nel tempo. Queste trasformazioni pongono oggi interrogativi non solo per l’interpretazione storica dei manufatti, ma anche per la definizione di strategie di tutela. In tale quadro, anche le pratiche collezionistiche, pubbliche e private, hanno svolto un ruolo determinante nella selezione, conservazione e trasmissione dei materiali. La formazione di raccolte di libri, stampe, disegni e fotografie rispondeva infatti non solo a esigenze di studio e documentazione, ma anche a criteri estetici e didattici. Tali scelte hanno influenzato concretamente le modalità di montaggio, conservazione e fruizione delle opere, incidendo in modo diretto, e talvolta duraturo, sul loro stato di conservazione. *L'immagine in copertina: Andrea Appiani (1754-1817), Studio di proporzioni del corpo umano, copia dall’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, circa 1795-1813, matita nera, penna e inchiostro su carta impregnata, 224x187mm. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Gabinetto Disegni e Stampe, Album Vallardi, p. 7, disegno n. 58. Campagna multispettrale condotta da Ottaviano Caruso.
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  • GEL BORACE WORKSHOP 2026

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace
    Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    11-12 giugno 2026, presso l'Università degli studi di Palermo

    Fascia di prezzo: da 180,00 € a 200,00 €

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    11-12 giugno 2026, presso l'Università degli studi di Palermo

    Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**

    Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.

    Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.

    Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessie sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.

    I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.

    Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.

    Primo Giorno

    10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione

    11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi

    Pausa Pranzo

    14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.

    Secondo Giorno

    10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro

    11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo

    Pausa pranzo

    14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura

    *Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    **Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.

    Per i gruppi (da 3 pax in su), sono previsti ulteriori sconti: scrivi a daniela.rullo@igiic.org

    Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purché non sia di grosse dimensioni. Al termine del workshop verrà inviato l'attestato di partecipazione via email (all'indirizzo utilizzato durante l'iscrizione).

    >> Al fine di poter agevolare l'organizzazione per gli spostamenti, chiediamo di aderire entro il 31 marzo, manifestando il proprio interesse QUI >> Successivamente, ai primi di aprile, vi verrà comunicato se la partecipazione è stata confermata e solo allora potrete procedere con il pagamento della quota.
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  • Gruppi Tematici

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    I gruppi tematici IGIIC
    Al fine di rafforzare la collaborazione e il dialogo tra i soci, IGIIC promuove diversi gruppi tematici dedicati ad ambiti specifici. I gruppi sono da intendersi come uno spazio partecipativo di ascolto e di confronto. La partecipazione ai gruppi tematici è aperta esclusivamente ai soci e ciascun gruppo ha un referente dedicato.
    Gli incontri dei gruppi si svolgono su Zoom a cadenza periodica, in base alle esigenze di ciascuno. Nel 2026, all'interno di IGIIC sono presenti i seguenti gruppi tematici:
    • Gruppo Giovani IGIIC (dal 2021): Dedicato a studenti, neolaureati e neo-professionisti per il confronto su metodologie di restauro.
    • Gruppo Tematico HOP (Hardness, Organic, Petrographic): Focalizzato su catacombe, ipogei e sul controllo dei biodeteriogeni, specialmente in relazione ai cambiamenti climatici.
    • Materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura: nasce dall’evoluzione del precedente gruppo dedicato ai materiali lapidei, con l’obiettivo di ampliare il campo di confronto includendo anche le superfici decorate.
    • Gruppo Tematico Analisi dei Beni Culturali: focalizzato sulle metodologie di intervento sui beni culturali e il confronto dei casi studio.

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  • Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Giornata studio

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma online
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma della giornata L’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:
    1. Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
    2. Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
    3. Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
    I contributi pervenuti contengono riflessioni sulle modalità attuate per la documentazione delle opere di arte pubblica, sull’utilizzo e fruibilità di banche dati esistenti o in alcuni casi, sulla sperimentazione di nuove.

    Iscrizioni CHIUSE posti esauriti

    Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022

    COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi

     
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  • CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO

    Giornate di studio
    Programma online


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    Fascia di prezzo: da 50,00 € a 70,00 €

    CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO

    4-5 Dicembre 2025, Complesso di San Micheletto, Lucca

    L'ottava delle giornate di studio biennali organizzate dall'Università di Pisa e dall’IGIIC sarà dedicata al tema dei materiali scrittori. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale cartaceo. OBIETTIVI E AREE TEMATICHE L'obiettivo di questo convegno è fornire ai partecipanti una conoscenza critica dei materiali scrittori, degli inchiostri e della loro conservazione. Il convegno si articolerà nelle seguenti tematiche:
    • Storia e tecnica dei materiali scrittori (papiro, carta e pergamena)
    • Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri, dei coloranti e dei pigmenti
    • Alterazione dei materiali e processi di degrado
    • Metodologie di restauro e conservazione: buone pratiche ed errori da evitare
    Plenary interventi ospiti:
    • Massimiliano Bini, Direttore del Museo della Carta di Pescia(tbd)
    • Ilaria Degano, Università di Pisa, Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri dei coloranti e dei pigmenti (tbd)
    • Antonio Mirabile, conservatore di opere in carta Dieci anni di innovazione nel restauro del materiale cartaceo: ricerca, materia e memoria
    Nella giornata del 5 dicembre, sarà possibile partecipare ad un visita a scelta fra Biblioteca Statale di Lucca oppure Archivio diocesano di Lucca Ci si dovrà prenotare direttamente al desk nel momento dell'accreditamento. Scarica la locandina COMITATO SCIENTIFICO E ORGANIZZAZIONE SciBeC Maria Perla Colombini Jeannette J. Lucejko jeannette.lucejko@unipi.it IGIIC Lorenzo Appolonia Elena Maria Spoldi

    Hildegard von Bingen <santa>, Liber Divinorum Operum, c. 135r, sec. XIII, Biblioteca Statale di Lucca, ms. 1942. “Su concessione del Ministero della Cultura – Biblioteca Statale di Lucca” 

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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI

    Giornata studio
    24 novembre
    programma online
    LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.

    24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso

    Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE***
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  • La conservazione del violino storico

    Il Cannone. 
    Giornata internazionale di studi
    Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino
    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi di Genova
    PROGRAMMA ONLINE

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Il Cannone Giornata internazionale di studi Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino

    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi Genova DIRETTA STREAMING MATTINA DIRETTA STREAMING POMERIGGIO

    La Giornata di Studi è un'iniziativa del Premio Paganini, nell'ambito del programma collaterale culturale della 58a edizione del Concorso, che si terrà a Genova dal 14 al 26 ottobre 2025. La nuova edizione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare molteplici prospettive in modo organico e coordinato. Favorendo l'incontro tra autorevoli esperti del settore della conservazione provenienti da tutto il mondo, la Giornata di Studi si propone di promuovere un'icona del patrimonio culturale genovese, il «Cannone» di Paganini, e di sottolineare l'importanza del dialogo culturale e dello scambio di informazioni, confrontando esperienze e pratiche internazionali in termini di diagnostica e restauro.

    La Giornata di Studi si propone di creare un momento qualificato di confronto e aggiornamento sullo stato dell'arte nella conservazione e nel restauro dei violini storici, evidenziando aspetti diagnostici e metodologie di intervento conservativo anche sulle collezioni di strumenti storici (private e pubbliche). Saranno presentati interventi tematici sulla conservazione del violino, coinvolgendo un pubblico qualificato di rappresentanti istituzionali e restauratori, curatori, ricercatori, studenti e altri uditori. Il progetto prevede anche la pubblicazione degli atti per documentare i risultati della ricerca (ulteriori indicazioni specifiche seguiranno).

    Per il calendario completo degli eventi del Premio Paganini, clicca qui L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form
  • Lo Stato dell’Arte 23

    Lo Stato dell'Arte 23,
    dal 9 all'11 ottobre 2025, MegaMuseo di Aosta
    PROGRAMMA DELLA GIORNATA
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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 23

    9-11 OTTOBRE 2025 Mega Museo di AOSTA

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, ci porta nella Valle D'Aosta. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.

    Aree tematiche:
    • La conservazione delle collezioni: soluzioni per il restauro, la presentazione e la migliore fruizione Il tema della conservazione delle collezioni riveste una serie di problematiche che riguardano musei di vario genere e dimensione, ma anche privati e, estendendo il concetto alle raccolte, anche la grande quantità di oggetti presenti all’interno delle chiese, qualora fossero creati musei o spazi espositivi a essi dedicati. L’interesse è quindi rivolto a esperienze che abbiano riguardato interventi su moltitudini di oggetti e le problematiche di allestimento. Ha anche interesse la progettazione e valutazione della qualità dei contenitori e degli ambienti, con particolare interesse verso le soluzioni e la verifica dell’efficacia delle scelte dimostrata mediante metodologie di confronto o monitoraggio;
    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Non sarà possibile saldare in loco. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo ad Aosta!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Visita al cantiere di restauro

    Visita al cantiere di restauro dell'Assunzione della Vergine di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto
    25 febbraio 2026, Duomo Vecchio, Brescia

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    VISITA AL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ASSUNZIONE DELLA VERGINE DI ALESSANDRO BONVICINO DETTO IL MORETTO

    Nell’affascinante Duomo Vecchio di Brescia prosegue il restauro della pala dell'altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine (472 x 310 cm), capolavoro della pittura del Rinascimento bresciano eseguito tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, insieme alla monumentale ancona lignea che la incornicia. Mercoledì 25 febbraio 2026, sono previsti due turni, per gruppi di massimo 10 persone ciascuno (fino ad esaurimento posti), con partenza alle ore 16.00 e 17.00. La partecipazione è gratuita* con prenotazione obbligatoria. *L'offerta è riservata ai soci IGIIC 2026. Non sei ancora socio? Questa è una buona occasione per farlo! Clicca qui  Clicca qui per prenotare il tuo posto I partecipanti saranno accompagnati da Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell'intervento e da Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: due letture che si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’ interpretazione multidisciplinare. Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di “scalare” il grande dipinto e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e anche il retro dell’opera. A causa delle grandi dimensioni della tela, posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato - mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro - al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc. I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile. Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia. La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi. ------------------------------------------------------------ Ca’ del Bosco, viticoltore e interprete pioniere fin dai primi anni ’70, è oggi tra le aziende leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla ricerca, alla fatica e al lavoro – iniziato da Maurizio Zanella e proseguito con l’ingresso della famiglia Marzotto nel 1994 - che hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna alle attività in cantina: la qualità. O meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima. www.venetianheritage.eu
  • Lista Candidati Comitato Direttivo 25-27

    Ecco i candidati per Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
    Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
    Paolo Bensi lettera ai soci e bio
    Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
    Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
    Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
    Silvia Massari lettera ai soci breve cv
    Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
    Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
    Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
    Barbara Scala lettera ai soci breve cv
    Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
    VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE!  
  • Bando Miglior Tesi 2025

    Premiazione il 10/10 presso la sede del congresso Lo Stato dell'Arte 23

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    Bando di concorso

    Tesi in gara* *La password per l'accesso al pdf verrà fornita ai partecipanti del congresso, al momento dell'accreditamento

    MIGLIORTESI 2025

    Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXIII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Aosta dal 9 all’11 ottobre 2025. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3
    • Primo Premio: € 500,00
    • Secondo Premio: € 300,00
    • Terzo Premio: € 200,00
    Il risultato del concorso sarà comunicato durante le giornate del XXIII Congresso Nazionale a Aosta. La premiazione e l’erogazione dell’ammontare dei premi sarà effettuata all’interno delle giornate dello stesso Congresso. Articolo 4 Si ricorda che non sarà possibile partecipare contemporaneamente con contributo scritto, al Congresso Lo Stato dell’Arte 23 e al Bando Miglior Tesi 2025. Condizione necessaria per l’assegnazione di ciascun premio, inoltre, è far pervenire via email entro il 1 luglio 2025 all’IGIIC (info@igiic.org, daniela.rullo@igiic.org), unitamente alla seguente documentazione:
    • Copia della tesi di laurea,
    • Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
    • Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
    Articolo 5 La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti onlus, sulla base della proposta del Comitato Scientifico del XXIII Congresso dell’IGIIC, redatta in seguito alla valutazione e selezione delle tesi partecipanti al Concorso. Articolo 6 Il giudizio della Commissione è inappellabile. Torino, 26 marzo 2025 Per iscriversi al Gruppo Italiano, clicca qui Per iscriversi al congresso Lo Stato dell'Arte 23, clicca qui
  • Candidature Comitato Direttivo 25-27

    Sono chiuse le candidature per entrare nel Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

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    Candidature chiuse (fino al 30/09/25) per entrare a far parte del Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

     

    MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CANDIDARSI

    Si informano i Soci dell’Associazione IGIIC che in occasione dell’assemblea annuale del congresso Lo Stato dell’Arte 21, seconda giornata, si voterà per il rinnovo delle cariche sociali. Premesso che ogni Socio in regola con l’iscrizione nell’anno corrente, può esercitare il diritto alla candidatura alla carica di consigliere o di presidente e vicepresidente, si illustra di seguito il contenuto delle disposizioni inerenti il corretto e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali previste dal Regolamento Assembleare ed elettorale.

    Regolamento di ammissione e di voto

    art. 1 – Soci benemeriti, vitalizi ed ordinari La domanda di ammissione alla Associazione deve essere inviata a info@igiic.org. Ad essa deve essere allegato il curriculum dell’aspirante Socio unitamente ad una lettera di intenzioni come apporto professionale/scientifico all’Associazione. Dopo aver preso visione dello Statuto dell’Associazione, si ricorda che compilando il modulo di richiesta di adesione si sottende l’impegno del Socio ad accettare lo Statuto e le clausole in esse contenute nonché il presente regolamento. art. 2 – Quota sociale  La quota associativa annuale, il cui ammontare sarà di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo, deve essere versata alla Segreteria entro la fine di marzo di ogni anno. Si considera moroso, e può quindi essere escluso ai sensi della lett. b) art. 4 dello Statuto dell’Associazione, il Socio inadempiente per più di un anno da tale data, nonostante il sollecito che sarà inviato a cura del Tesoriere. art. 3  – Elezioni del Consiglio Direttivo  L’articolo 9 dello Statuto stabilisce che il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri, nominati dall’Assemblea, variabile da cinque a ventuno, rimangono in carica per un biennio e sono rieleggibili. Il numero dei componenti del Consiglio direttivo viene determinato dall’Assemblea dei Soci con apposita Assemblea convocata prima  della scadenza delle cariche e comunicata a tutti i soci, anche via mail, attraverso la Segreteria. Modalità per candidarsi Le candidature per l’elezione dei Consiglieri devono pervenire al Segretario entro e non oltre il 30 settembre 2025. I candidati  avranno la possibilità di far conoscere agli altri soci il proprio programma elettorale attraverso la segreteria IGIIC inviando una lettera di intenzioni a: info@igiic.org, che pubblicata insieme ad un breve curriculum vitae nell’area adibita nel sito, nonché una foto. Le elezioni avverranno mediante voto telematico nell’arco di tempo che verrà comunicato in seguito. Al momento della convocazione della prima assemblea sarà definito l’orario di apertura e di chiusura delle procedure di voto. Per votare si dovrà seguire le indicazioni che verranno pubblicate sul sito. Da tale votazione e relativo esito, si avrà l’elezione del Consiglio Direttivo. In caso di parità di voti in posizioni utili per una delle cariche elettive, l’Assemblea di chiusura riaprirà il seggio indicando i tempi ed i modi per il ballottaggio, da effettuarsi con votazione elettronica. Costituiscono elettorato attivo e passivo tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso. Nella prima fase assembleare di apertura, su proposta del presidente uscente, sarà, altresì, costituita  la commissione per il seggio elettorale composta da un presidente e da quattro soci, che avrà il compito di verificare la regolarità della elezione, di  dirimere eventuali problematiche relative alle elezioni  stesse (parità di voti , requisiti di eleggibilità, altro). Il Presidente della Commissione elettorale si farà carico di custodire e secretare la password per l’apertura dell’urna elettronica, che gli verrà consegnata all’atto dell’insediamento della Commissione dall’addetto della Società informatica che sarà incaricata di elaborare il programma per le elezioni. Per ciascuna carica istituzionale, compresa quella di Consigliere, è possibile esprimere da un minimo di una preferenza ad un massimo di 3 (una per carica). I risultati delle votazioni saranno resi noti dal Presidente nel corso della seconda fase assembleare di insediamento del nuovo presidente e in conseguenza del nuovo direttivo. Norme transitorie Sarà possibile acquisire il diritto al voto (elettorato attivo), regolarizzando il pagamento delle quote sociali prima della conclusione delle operazioni elettorali. Per ulteriori info: daniela.rullo@igiic.org ; info@igiic.org
  • ESAURITO

    GEL BORACE WORKSHOP

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace
    Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    30 – 31 ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia

     

    200,00 

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    30 – 31 Ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia

    Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**

    Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.

    Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.

    Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessie sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.

    I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.

    Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.

    Primo Giorno

    10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione

    11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi

    Pausa Pranzo

    14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.

    Secondo Giorno

    10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro

    11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo

    Pausa pranzo

    14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura

    *Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    **Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.

    Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.

    Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.

    Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purchè non sia di grosse dimensioni. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 25/10


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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