• Lo Stato dell’Arte 23

    Lo Stato dell'Arte 23,
    dal 9 all'11 ottobre 2025, MegaMuseo di Aosta
    PROGRAMMA DELLA GIORNATA
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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 23

    9-11 OTTOBRE 2025 Mega Museo di AOSTA

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, ci porta nella Valle D'Aosta. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.

    Aree tematiche:
    • La conservazione delle collezioni: soluzioni per il restauro, la presentazione e la migliore fruizione Il tema della conservazione delle collezioni riveste una serie di problematiche che riguardano musei di vario genere e dimensione, ma anche privati e, estendendo il concetto alle raccolte, anche la grande quantità di oggetti presenti all’interno delle chiese, qualora fossero creati musei o spazi espositivi a essi dedicati. L’interesse è quindi rivolto a esperienze che abbiano riguardato interventi su moltitudini di oggetti e le problematiche di allestimento. Ha anche interesse la progettazione e valutazione della qualità dei contenitori e degli ambienti, con particolare interesse verso le soluzioni e la verifica dell’efficacia delle scelte dimostrata mediante metodologie di confronto o monitoraggio;
    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Non sarà possibile saldare in loco. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo ad Aosta!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI

    Giornata studio
    24 novembre
    programma online
    LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.

    24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso

    Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE***
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  • Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Giornata studio

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma online
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma della giornata L’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:
    1. Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
    2. Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
    3. Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
    I contributi pervenuti contengono riflessioni sulle modalità attuate per la documentazione delle opere di arte pubblica, sull’utilizzo e fruibilità di banche dati esistenti o in alcuni casi, sulla sperimentazione di nuove.

    Iscrizioni CHIUSE posti esauriti

    Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022

    COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi

     
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  • CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO

    Giornate di studio
    Programma online


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    Fascia di prezzo: da 50,00 € a 70,00 €

    CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO

    4-5 Dicembre 2025, Complesso di San Micheletto, Lucca

    L'ottava delle giornate di studio biennali organizzate dall'Università di Pisa e dall’IGIIC sarà dedicata al tema dei materiali scrittori. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale cartaceo. OBIETTIVI E AREE TEMATICHE L'obiettivo di questo convegno è fornire ai partecipanti una conoscenza critica dei materiali scrittori, degli inchiostri e della loro conservazione. Il convegno si articolerà nelle seguenti tematiche:
    • Storia e tecnica dei materiali scrittori (papiro, carta e pergamena)
    • Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri, dei coloranti e dei pigmenti
    • Alterazione dei materiali e processi di degrado
    • Metodologie di restauro e conservazione: buone pratiche ed errori da evitare
    Plenary interventi ospiti:
    • Massimiliano Bini, Direttore del Museo della Carta di Pescia(tbd)
    • Ilaria Degano, Università di Pisa, Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri dei coloranti e dei pigmenti (tbd)
    • Antonio Mirabile, conservatore di opere in carta Dieci anni di innovazione nel restauro del materiale cartaceo: ricerca, materia e memoria
    Nella giornata del 5 dicembre, sarà possibile partecipare ad un visita a scelta fra Biblioteca Statale di Lucca oppure Archivio diocesano di Lucca Ci si dovrà prenotare direttamente al desk nel momento dell'accreditamento. Scarica la locandina COMITATO SCIENTIFICO E ORGANIZZAZIONE SciBeC Maria Perla Colombini Jeannette J. Lucejko jeannette.lucejko@unipi.it IGIIC Lorenzo Appolonia Elena Maria Spoldi

    Hildegard von Bingen <santa>, Liber Divinorum Operum, c. 135r, sec. XIII, Biblioteca Statale di Lucca, ms. 1942. “Su concessione del Ministero della Cultura – Biblioteca Statale di Lucca” 

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  • ESAURITO

    GEL BORACE WORKSHOP

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace
    Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    30 – 31 ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia

     

    200,00 

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    30 – 31 Ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia

    Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**

    Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.

    Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.

    Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessie sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.

    I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.

    Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.

    Primo Giorno

    10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione

    11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi

    Pausa Pranzo

    14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.

    Secondo Giorno

    10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro

    11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo

    Pausa pranzo

    14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura

    *Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    **Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.

    Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.

    Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.

    Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purchè non sia di grosse dimensioni. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 25/10


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • GEL BORACE WORKSHOP 2026

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace
    Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    11-12 giugno 2026, presso Chiesa di Santa Maria degli Angeli
    Via Alloro, 6, 90133, Palermo

    Per chi ha effettuato la preiscrizione: può regolarizzare il pagamento entro il 15/04

    Fascia di prezzo: da 180,00 € a 200,00 €

    Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili

    11-12 giugno 2026, presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli Via Alloro, 6, 90133, Palermo

    Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**

    Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.

    Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.

    Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessie sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.

    I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.

    Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.

    Primo Giorno

    10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione

    11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi

    Pausa Pranzo

    14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.

    Secondo Giorno

    10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro

    11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo

    Pausa pranzo

    14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura

    *Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    **Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.

    Per i gruppi (da 3 pax in su), sono previsti ulteriori sconti: scrivi a daniela.rullo@igiic.org

    Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purché non sia di grosse dimensioni. Al termine del workshop verrà inviato l'attestato di partecipazione via email (all'indirizzo utilizzato durante l'iscrizione).

    Il corso è confermato. Per chi ha effettuato la preiscrizione: può regolarizzare il pagamento entro il 15/04 Qualora non abbiate fatto in tempo a compilare la scheda di preadesione, ma intenzionati a partecipare, scrivere a daniela.rullo@igiic.org
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  • Lo Stato dell’Arte 24

    22-23-24 ottobre 2026, Sassari
    open CALL FOR ABTRACT
    deadline 24 aprile 
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 24

    22-24 OTTOBRE 2026 Sassari

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIV edizione, ci porta in Sardegna. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti, che arriveranno da tutt’Italia, potranno confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza. Come ogni anno, verranno presentati i lavori di conservazione e restauro, offrendo opportunità di scambio e formazione continua, affrontando le problematiche da diversi ambiti, con l’obiettivo di offrire una panoramica interdisciplinare. Il tema focus di quest’anno permette un approfondimento sulla conservazione e le metodologie di musealizzazione, partendo dalle testimonianze dei professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale, fino ad individuare problematiche e metodologie di conservazione e interventi sul patrimonio archeologico della Sardegna che ha ricevuto di recente, il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.

    >>Per partecipare attivamente, invia il tuo abstract entro il 24 aprile Aree tematiche:
    • Il restauro archeologico di materiali e aree imbibite La sessione prevede la presentazione di interventi su manufatti e strutture, con particolare interesse a contributi che trattino i materiali provenienti dall’archeologia subacquea o da ambienti ipogei fortemente imbibiti. Saranno contemplati anche interventi che possano riguardare le strutture ipogee, ma se collegati alle soluzioni prese per la loro conservazione o per la messa in sicurezza dei reperti presenti, così come lavori che diano indicazioni di particolare interesse per esempi ed esperienze di metodi di primo intervento o messa in sicurezza per i reperti o strutture umide presenti in scavi con particolare interazione con acqua dolce o salata.

    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Dopo la comunicazione da parte del Comitato Scientifico si potrà procedere con la stesura dell'articolo completo. I lavori verranno letti per intero, dopodiché ci sarà una seconda comunicazione. Nella fase di sottomissione dell'abstract, servirà solo il tesseramento IGIIC 2026. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo in Sardegna!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Immagine di copertina: nuraghe Palmavera, Alghero, 2026
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  • WORKSHOP scrittura per il restauro

    Workshop: Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed

    11 luglio 2026 ONLINE

    sono aperte le preiscrizioni fino al 31/5

    Aperte le preiscrizioni

    Fascia di prezzo: da 50,00 € a 60,00 €

    Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed

    11 luglio 2026

    Docenti: Giulia Germinario, Francesca Mariani

    Il seminario online, della durata complessiva di cinque ore, è ideato per professionisti, ricercatori e studenti nel settore del restauro che desiderano acquisire competenze strutturate nella redazione di articoli scientifici destinati a riviste peer-reviewed. Attraverso un approccio pratico e guidato, il corso affronta tutte le fasi del processo di pubblicazione: dall’individuazione del tema e dell’impostazione metodologica alla costruzione dell’impianto argomentativo, dalla gestione delle fonti alla redazione secondo gli standard editoriali internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata alla presentazione dei casi studio, alla descrizione delle metodologie d’intervento e alla comunicazione efficace dei risultati di ricerca nel campo del restauro. Al termine del seminario, i partecipanti avranno gli strumenti necessari per progettare, strutturare e perfezionare un articolo scientifico rigoroso, chiaro e pubblicabile.
    > NB. Sono aperte le preiscrizioni fino al 31/05, dopodiché verranno attivate le iscrizioni da completare entro il 15/06. Chiediamo gentilmente di confermare e saldare la quota di partecipazione solo dopo aver ricevuto l'email da parte della sede organizzativa.

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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI III ed.

    Giornata studio.
    L'immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
    23 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera
    OPEN CALL > deadline 25 maggio
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione

    23 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca .  L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale. Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica. La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare. Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org scarica il modello long abstract Aree tematiche 1) Materiali cartacei e contesti di produzione Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:
    • Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
    • Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
    • Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
    2) Fonti storiche, pratiche collezionistiche e archivistiche Questa sezione raccoglierà contributi dedicati allo studio delle fonti e delle pratiche collezionistiche e archivistiche legate ai materiali cartacei ottocenteschi, con particolare attenzione a:
    • Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
    • Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
    • Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
    • Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
    • Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
    3) Studi diagnostici e analitici sui materiali cartacei Saranno presi in considerazione contributi che presentino:
    • Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
    • Studi sui materiali costitutivi;
    • Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
    4) Problematiche conservative e interventi di restauro Questa sezione è dedicata a casi studio di conservazione e restauro di manufatti cartacei, con particolare attenzione a:
    • Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
    • Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
    • Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
    Scarica il modello long abstract* Preparare 3 cartelle editoriali standard (circa 6000 battute spazi inclusi), con max 3 immagini. Dopo la lettura da parte del comitato scientifico e in vista della pubblicazione atti, potrebbe essere richiesta una integrazione. Nel XIX secolo i materiali cartacei, fotografici, archivistici e librari si collocano in un contesto segnato dall’industrializzazione, dall’introduzione di nuovi materiali e dalla crescente specializzazione delle tecniche di stampa e riproduzione. In particolare, l’invenzione della fotografia, la rapida diffusione dei procedimenti fotografici e, più tardi, fotomeccanici, i cambiamenti stilistici e strutturali delle legature e, parallelamente, le trasformazioni nei processi di fabbricazione della carta — dal progressivo abbandono delle fibre tradizionali all’adozione di procedimenti industriali — hanno avuto un impatto determinante sulle caratteristiche fisico-chimiche dei materiali e, di conseguenza, sulla loro stabilità e conservazione nel tempo. Queste trasformazioni pongono oggi interrogativi non solo per l’interpretazione storica dei manufatti, ma anche per la definizione di strategie di tutela. In tale quadro, anche le pratiche collezionistiche, pubbliche e private, hanno svolto un ruolo determinante nella selezione, conservazione e trasmissione dei materiali. La formazione di raccolte di libri, stampe, disegni e fotografie rispondeva infatti non solo a esigenze di studio e documentazione, ma anche a criteri estetici e didattici. Tali scelte hanno influenzato concretamente le modalità di montaggio, conservazione e fruizione delle opere, incidendo in modo diretto, e talvolta duraturo, sul loro stato di conservazione. *L'immagine in copertina: Andrea Appiani (1754-1817), Studio di proporzioni del corpo umano, copia dall’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, circa 1795-1813, matita nera, penna e inchiostro su carta impregnata, 224x187mm. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Gabinetto Disegni e Stampe, Album Vallardi, p. 7, disegno n. 58. Campagna multispettrale condotta da Ottaviano Caruso.
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  • La fotografia nel contemporaneo: metodi, materiali e conservazione

    Giornata studio

    febbraio 2027, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    OPEN CALL> deadline 16 novembre 2026

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    La fotografia nel contemporaneo: metodi, materiali e conservazione

    febbraio 2027

    La dodicesima Giornata di Studio sul Contemporaneo è dedicata alla conservazione della fotografia contemporanea, un ambito che pone sfide complesse, al crocevia tra storia della tecnica, scienza dei materiali, pratiche curatoriali e nuovi paradigmi ecologici.

    La scelta di tornare sulla fotografia non è casuale: l’ultima giornata dedicata a questo tema risale al 2019, quinta edizione del convegno, quando si rese necessaria una ricognizione sistematica a livello nazionale, con il coinvolgimento di restauratori da tutto il territorio italiano. In quell’occasione fu riservato ampio spazio alle scuole di formazione e alle principali istituzioni che hanno avuto un ruolo chiave nella valorizzazione e conservazione dei beni fotografici. A distanza di quasi un decennio, e in un anno quanto mai simbolico — il 2027 segna il bicentenario della nascita della prima immagine fotografica — questa nuova giornata intende riprendere e approfondire quanto allora osservato, misurando i progressi compiuti e le questioni ancora aperte.

    Fin dalla sua comparsa, la fotografia si è rivelata un oggetto intrinsecamente vulnerabile. La molteplicità dei processi e dei supporti che ne caratterizza la storia materiale ha dato vita a un campo di ricerca specifico in continua evoluzione, che esige approcci interdisciplinari e una condivisione costante a livello nazionale e internazionale.

    Le pratiche artistiche contemporanee amplificano questa complessità, generando una pluralità di forme espressive in cui i confini tra antico e contemporaneo si fanno sempre più permeabili. Si afferma con forza una tendenza alla riattualizzazione di processi storici, la fotografia d’archivio viene riletta e reintegrata nel circuito artistico, mentre l’impiego di nuovi materiali e nuove tecniche di stampa rende ancora più ardua la definizione di strategie conservative univoche.

    Nel caso di artisti viventi, la prassi prevalente tende a privilegiare la ristampa rispetto al restauro dell’oggetto originale: una scelta che solleva interrogativi fondamentali sul carattere riproducibile del medium e sull’autenticità dell’opera. Cosa si conserva, esattamente, quando si conserva una fotografia — l’oggetto, l’immagine, l’intenzione dell’artista? Il confronto tra la logica del restauro tradizionale e quella della riproducibilità tecnica apre un dibattito che il convegno intende affrontare con rigore, anche attraverso casi studio e il dialogo diretto con gli artisti.

    Questo confronto non può prescindere dagli imperativi della transizione ecologica, che obbliga a ripensare materiali, processi e protocolli: accanto all’urgenza di rinnovare tecniche conservative consolidate si colloca la necessità di affrontare con nuovi strumenti teorici e metodologici gli interventi sulle opere fotografiche contemporanee.

    Il convegno affronterà questi temi attraverso quattro aree principali:

    • Lo studio e la caratterizzazione tecnica dei processi fotografici contemporanei, storici riattualizzati e ibridi, con attenzione alla varietà delle tecniche, dalle digitali alle storiche rivisitate, dalle miste ai nuovi materiali, analizzate nei loro aspetti fisici e nelle implicazioni conservative.
    • Le alterazioni dei materiali costitutivi, esaminate nelle loro cause chimico-fisiche e ambientali, per affinare le strategie di diagnosi e monitoraggio.
    • Le pratiche di conservazione preventiva, conservazione e restauro, con un confronto metodologico, attraverso approcci innovativi, protocolli operativi sostenibili e casi studio.
    • Le condizioni di esposizione, di deposito e condizionamento, per rispondere alle nuove esigenze imposte dalla contemporaneità.
    >> Se desideri partecipare attivamente, invia un long abstract (max 3 cartelle editoriali, max 3 img) a info@igiic.org entro il 16 novembre 2026 e parteciperai alla selezione da parte del comitato scientifico.

    Immagine in copertina: Pace, Nini Migliori, 1973, stampa a sviluppo cromogeno su carta politenata con resine, sabbia e pigmenti, incollata su lastra di alluminio, 100 x 100 cm. Courtesy MAMbo, Copyright Fondazione Nino Migliori.

     
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  • RESTAURO IN SCENA

    Giornata studio.
    RESTAURO IN SCENA. Conservazione e riuso degli apparati storici di scena

    15 ottobre 2026, Teatro Caio Melisso, Spoleto
    OPEN CALL > deadline 30 giugno
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

    RESTAURO IN SCENA

    convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena

    15 ottobre 2026, Teatro Caio Melisso, Spoleto

    In occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici  delle regioni Marche e Umbria,  si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.

    La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa  Regione.

    L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.

    La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.

    La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di  intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.

    Per poter partecipare alla selezione, si può inviare un abstract (1 pagina), entro il 30/06 a info@igiic.org

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  • La pulitura dei materiali ceramici

    Open Call for abstract

    10 giugno 2027, MIC Faenza

    OPEN CALL > deadline 31 ottobre 2026

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    La pulitura dei materiali ceramici: metodo innovazione ed etica di intervento

    MIC Faenza, 10 giugno 2027

    La pulitura dei manufatti ceramici, è l’intervento di restauro più comune e diffuso, solo apparentemente semplice e poco invasivo. La sua frequenza può indurre a minimizzare tale operazione, che invece va attentamente valutata caso per caso per evitare irreversibili danneggiamenti. La pulitura rappresenta una procedura conservativa che pone non poche criticità e interrogativi: cosa pulire? Quanto pulire? Come pulire?

    I depositi presenti su alcuni materiali ceramici spesso celano delle finiture superficiali applicate a freddo durante la fabbricazione degli oggetti o talvolta in tempi successivi, che puliture incaute e aggressive rischiano di cancellare.

    Il passaggio del tempo unitamente all’utilizzo degli oggetti ceramici meritano un’approfondita valutazione sull’opportunità della rimozione o conservazione delle tracce rimaste sull’oggetto; per esempio i residui di prodotti contenuti all’interno dei vasi antichi possono fornire preziose indicazioni sulla storia del loro utilizzo, così come i materiali e le tracce di giacitura delle ceramiche di provenienza archeologica.

    Tuttavia, dal punto di vista conservativo, lo sporco può rappresentare un veicolo per favorire processi di degrado e la sua rimozione risulta quasi sempre necessaria, da pianificare in modo adeguato, in particolare, quando in esso sono contenuti prodotti di alterazione del materiale ceramico, la cui rimozione comporterebbe un inevitabile impoverimento del manufatto.

    La quinta edizione della giornata di studi, organizzata dal MIC di Faenza e IGIIC, presenta per l’anno 2027 il tema dedicato alla pulitura del materiale ceramico, con importanti riflessioni di metodo, di etica e di responsabilità; si rivolge alla comunità scientifica per aprire un confronto con le scuole di formazione e professionisti di settore Il nuovo appuntamento accoglie contributi che prendano in considerazione la pulitura dei materiali ceramici in linea con le  sezioni tematiche  di seguito proposte :

    • I confini della pulitura: quando fermarsi? Esempi di puliture o azioni aggressive che innescano l’impoverimento del materiale, o viceversa esempi di valorizzazione di materiali superficiali storicizzati
    • Pulitura “ordinaria”: interventi di manutenzione finalizzati alla corretta conservazione dell’oggetto ceramico. Si prendono in considerazione contributi che propongano accorgimenti specifici per preservare il singolo bene, o gruppi di beni, evitando così la necessità di interventi straordinari.
    • La pulitura dei manufatti di provenienza archeologica, artistica e collezionistica. Approccio metodologico per specifiche problematiche. Verranno valutati i contributi che raccolgano metodi per la pulitura guidati dalla documentazione di interventi pregressi, oppure inerenti a dati di contesto di scavo e/o di contesto museale o collezionistico di oggetti ceramici.
    • Metodologie e prodotti per la pulitura nel tempo. Un confronto sul modus operandi del restauro tradizionale delle ceramiche con nuovi approcci metodologici
    • Innovazione e nuove tecnologie. Esempi e contributi sull’utilizzo di nuove strumentazioni e/o tecnologie per la pulitura anche in fase sperimentale

    >> Per partecipare attivamente, si potrà inviare il proprio abstract (sarà sufficiente una pagina senza immagini, vd modello), a info@igiic.org, entro il 31 ottobre 2026

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  • Bando Miglior Tesi 2026

    Il bando è aperto fino al 31/05

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    Bando di concorso

    BANDO MIGLIOR TESI RESTAURO 2026 Il concorso 2026, promosso dalla Fondazione Paola Droghetti e organizzato in collaborazione con l’IGIIC ets - Gruppo Italiano dell’IIC - prevede l’assegnazione di n. 3 premi da dedicare ad autori laureati in RESTAURO, corso di Laurea Magistrale, presso le scuole di Alta Formazione, Accademie, Università. Il bando, con scadenza 31 maggio 2026, è riservato a neo laureati con tesi di laurea discusse e pubblicate entro l’anno accademico 2025/26 che trattino temi riguardanti il restauro del patrimonio storico artistico italiano e che parteciperanno, con regolare iscrizione, al Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE” ed. XXIV. In via esclusiva, per i partecipanti che discuteranno la tesi fuori dal termine di consegna previsto per il 31 maggio p.v., viene ammessa la consegna dell’elaborato entro e non oltre il 30 giugno 2026. Normativa del Bando: Le prime 3 tesi selezionate e in graduatoria con punteggio espresso dalla giuria avranno diritto a titolo di premio:
    • 1° classificato € 700,00 (settecento)
    • 2°classificato € 500,00 (cinquecento)
    • 3° classificato € 300,00 (trecento)
    Tutti i partecipanti al concorso riceveranno: Regolamento:
    1. È obbligatorio far pervenire alla segreteria organizzativa info@igiic.org, entro e non oltre il 31 Maggio 2026 (entro le ore 23.59) i seguenti documenti:
      • Copia della tesi di laurea
      • Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
      • Ricevuta pagamento per regolare iscrizione all’Associazione IGIIC + quota congresso (a cui viene contestualmente applicato lo sconto del 20%)
    2. Non sarà possibile partecipare contemporaneamente, attraverso contributo scritto, sia al congresso “Lo Stato dell’Arte” sia al Bando Miglior Tesi, pena: il soggetto viene eliminato dal concorso;
    1. La premiazione, avverrà solo ed esclusivamente in presenza in una delle tre giornate congressuali de “LO STATO DELL’ARTE”, con cerimonia di consegna da parte della Fondazione Paola Droghetti che eroga il premio, secondo le indicazioni della giuria Bando Miglior Tesi .
    2.  la cerimonia di premiazione potrà essere oggetto di trattamento di immagini su social network.
    3. Si raccomanda a tutti i partecipanti, regolarmente iscritti, di preparare e caricare su Pen-Drive personale una breve trattazione dell’elaborato in formato PPT, considerato che il vincitore verrà invitato ad esporre brevemente la propria tesi in sala;
    4. La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti. Il giudizio della Commissione è inappellabile.
    5. L’esito della graduatoria verrà pubblicamente espresso solo dopo la presentazione di tutti i candidati.
    6. Ciascun candidato dovrà fornire alla Segreteria dell’IGIIC, sotto la propria responsabilità entro il 30 settembre, una sola slide PPT rappresentativa del proprio elaborato che riporti un’immagine - titolo – ente di formazione – nome laureando – nome relatore.
    1. Ciascun candidato dovrà portare un poster, le cui misure verranno comunicate entro il 15 settembre, da esporre nello spazio dedicato durante le tre giornate congressuali
    2. Dal momento che attraverso un QR code reso disponibile ai soli partecipanti al congresso, il QRcode contenente i lavori in gara (non si tratta di una pubblicazione, ma solo di materiale congressuale per i presenti), abbiamo bisogno della vostra concessione o diniego, espressa nell’email di candidatura.
    Torino, 30 marzo 2026 Per iscriversi al Gruppo Italiano, clicca qui Per iscriversi al congresso Lo Stato dell'Arte 24, clicca qui
  • Gruppi Tematici

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    I gruppi tematici IGIIC
    Al fine di rafforzare la collaborazione e il dialogo tra i soci, IGIIC promuove diversi gruppi tematici dedicati ad ambiti specifici. I gruppi sono da intendersi come uno spazio partecipativo di ascolto e di confronto. La partecipazione ai gruppi tematici è aperta esclusivamente ai soci e ciascun gruppo ha un referente dedicato.
    Gli incontri dei gruppi si svolgono su Zoom a cadenza periodica, in base alle esigenze di ciascuno. Nel 2026, all'interno di IGIIC sono presenti i seguenti gruppi tematici:
    • Gruppo Giovani IGIIC (dal 2021): Dedicato a studenti, neolaureati e neo-professionisti per il confronto su metodologie di restauro.
    • Gruppo Tematico HOP (Hardness, Organic, Petrographic): Focalizzato su catacombe, ipogei e sul controllo dei biodeteriogeni, specialmente in relazione ai cambiamenti climatici.
    • Materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura: nasce dall’evoluzione del precedente gruppo dedicato ai materiali lapidei, con l’obiettivo di ampliare il campo di confronto includendo anche le superfici decorate.
    • Gruppo Tematico Analisi dei Beni Culturali: focalizzato sulle metodologie di intervento sui beni culturali e il confronto dei casi studio.

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  • Visita al cantiere di restauro

    Visita al cantiere di restauro dell'Assunzione della Vergine di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto
    25 febbraio 2026, Duomo Vecchio, Brescia

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    VISITA AL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ASSUNZIONE DELLA VERGINE DI ALESSANDRO BONVICINO DETTO IL MORETTO

    Nell’affascinante Duomo Vecchio di Brescia prosegue il restauro della pala dell'altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine (472 x 310 cm), capolavoro della pittura del Rinascimento bresciano eseguito tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, insieme alla monumentale ancona lignea che la incornicia. Mercoledì 25 febbraio 2026, sono previsti due turni, per gruppi di massimo 10 persone ciascuno (fino ad esaurimento posti), con partenza alle ore 16.00 e 17.00. La partecipazione è gratuita* con prenotazione obbligatoria. *L'offerta è riservata ai soci IGIIC 2026. Non sei ancora socio? Questa è una buona occasione per farlo! Clicca qui  Clicca qui per prenotare il tuo posto I partecipanti saranno accompagnati da Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell'intervento e da Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: due letture che si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’ interpretazione multidisciplinare. Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di “scalare” il grande dipinto e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e anche il retro dell’opera. A causa delle grandi dimensioni della tela, posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato - mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro - al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc. I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile. Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia. La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi. ------------------------------------------------------------ Ca’ del Bosco, viticoltore e interprete pioniere fin dai primi anni ’70, è oggi tra le aziende leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla ricerca, alla fatica e al lavoro – iniziato da Maurizio Zanella e proseguito con l’ingresso della famiglia Marzotto nel 1994 - che hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna alle attività in cantina: la qualità. O meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima. www.venetianheritage.eu
  • Lista Candidati Comitato Direttivo 25-27

    Ecco i candidati per Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

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    Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
    Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
    Paolo Bensi lettera ai soci e bio
    Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
    Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
    Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
    Silvia Massari lettera ai soci breve cv
    Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
    Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
    Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
    Barbara Scala lettera ai soci breve cv
    Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
    VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE!  
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