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Bando di concorso MIGLIORTESI 2024 Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 17 al 19 ottobre 2024. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3 3- Primo Premio: € 500,00
- Secondo Premio: € 300,00
- Terzo Premio: € 200,00
- Copia della tesi di laurea,
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
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Bando di concorso
Tesi in gara**La password per l'accesso al pdf verrà fornita ai partecipanti del congresso, al momento dell'accreditamentoMIGLIORTESI 2025
Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXIII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Aosta dal 9 all’11 ottobre 2025. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3- Primo Premio: € 500,00
- Secondo Premio: € 300,00
- Terzo Premio: € 200,00
- Copia della tesi di laurea,
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
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Candidature chiuse (fino al 30/09/25) per entrare a far parte del Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027
MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CANDIDARSI
Si informano i Soci dell’Associazione IGIIC che in occasione dell’assemblea annuale del congresso Lo Stato dell’Arte 21, seconda giornata, si voterà per il rinnovo delle cariche sociali. Premesso che ogni Socio in regola con l’iscrizione nell’anno corrente, può esercitare il diritto alla candidatura alla carica di consigliere o di presidente e vicepresidente, si illustra di seguito il contenuto delle disposizioni inerenti il corretto e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali previste dal Regolamento Assembleare ed elettorale.Regolamento di ammissione e di voto
art. 1 – Soci benemeriti, vitalizi ed ordinari La domanda di ammissione alla Associazione deve essere inviata a info@igiic.org. Ad essa deve essere allegato il curriculum dell’aspirante Socio unitamente ad una lettera di intenzioni come apporto professionale/scientifico all’Associazione. Dopo aver preso visione dello Statuto dell’Associazione, si ricorda che compilando il modulo di richiesta di adesione si sottende l’impegno del Socio ad accettare lo Statuto e le clausole in esse contenute nonché il presente regolamento. art. 2 – Quota sociale La quota associativa annuale, il cui ammontare sarà di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo, deve essere versata alla Segreteria entro la fine di marzo di ogni anno. Si considera moroso, e può quindi essere escluso ai sensi della lett. b) art. 4 dello Statuto dell’Associazione, il Socio inadempiente per più di un anno da tale data, nonostante il sollecito che sarà inviato a cura del Tesoriere. art. 3 – Elezioni del Consiglio Direttivo L’articolo 9 dello Statuto stabilisce che il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri, nominati dall’Assemblea, variabile da cinque a ventuno, rimangono in carica per un biennio e sono rieleggibili. Il numero dei componenti del Consiglio direttivo viene determinato dall’Assemblea dei Soci con apposita Assemblea convocata prima della scadenza delle cariche e comunicata a tutti i soci, anche via mail, attraverso la Segreteria. Modalità per candidarsi Le candidature per l’elezione dei Consiglieri devono pervenire al Segretario entro e non oltre il 30 settembre 2025. I candidati avranno la possibilità di far conoscere agli altri soci il proprio programma elettorale attraverso la segreteria IGIIC inviando una lettera di intenzioni a: info@igiic.org, che pubblicata insieme ad un breve curriculum vitae nell’area adibita nel sito, nonché una foto. Le elezioni avverranno mediante voto telematico nell’arco di tempo che verrà comunicato in seguito. Al momento della convocazione della prima assemblea sarà definito l’orario di apertura e di chiusura delle procedure di voto. Per votare si dovrà seguire le indicazioni che verranno pubblicate sul sito. Da tale votazione e relativo esito, si avrà l’elezione del Consiglio Direttivo. In caso di parità di voti in posizioni utili per una delle cariche elettive, l’Assemblea di chiusura riaprirà il seggio indicando i tempi ed i modi per il ballottaggio, da effettuarsi con votazione elettronica. Costituiscono elettorato attivo e passivo tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso. Nella prima fase assembleare di apertura, su proposta del presidente uscente, sarà, altresì, costituita la commissione per il seggio elettorale composta da un presidente e da quattro soci, che avrà il compito di verificare la regolarità della elezione, di dirimere eventuali problematiche relative alle elezioni stesse (parità di voti , requisiti di eleggibilità, altro). Il Presidente della Commissione elettorale si farà carico di custodire e secretare la password per l’apertura dell’urna elettronica, che gli verrà consegnata all’atto dell’insediamento della Commissione dall’addetto della Società informatica che sarà incaricata di elaborare il programma per le elezioni. Per ciascuna carica istituzionale, compresa quella di Consigliere, è possibile esprimere da un minimo di una preferenza ad un massimo di 3 (una per carica). I risultati delle votazioni saranno resi noti dal Presidente nel corso della seconda fase assembleare di insediamento del nuovo presidente e in conseguenza del nuovo direttivo. Norme transitorie Sarà possibile acquisire il diritto al voto (elettorato attivo), regolarizzando il pagamento delle quote sociali prima della conclusione delle operazioni elettorali. Per ulteriori info: daniela.rullo@igiic.org ; info@igiic.org -
CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO
4-5 Dicembre 2025, Complesso di San Micheletto, Lucca
L'ottava delle giornate di studio biennali organizzate dall'Università di Pisa e dall’IGIIC sarà dedicata al tema dei materiali scrittori. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale cartaceo. OBIETTIVI E AREE TEMATICHE L'obiettivo di questo convegno è fornire ai partecipanti una conoscenza critica dei materiali scrittori, degli inchiostri e della loro conservazione. Il convegno si articolerà nelle seguenti tematiche:- Storia e tecnica dei materiali scrittori (papiro, carta e pergamena)
- Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri, dei coloranti e dei pigmenti
- Alterazione dei materiali e processi di degrado
- Metodologie di restauro e conservazione: buone pratiche ed errori da evitare
Plenary interventi ospiti:- Massimiliano Bini, Direttore del Museo della Carta di Pescia(tbd)
- Ilaria Degano, Università di Pisa, Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri dei coloranti e dei pigmenti (tbd)
- Antonio Mirabile, conservatore di opere in carta Dieci anni di innovazione nel restauro del materiale cartaceo: ricerca, materia e memoria
Hildegard von Bingen <santa>, Liber Divinorum Operum, c. 135r, sec. XIII, Biblioteca Statale di Lucca, ms. 1942. “Su concessione del Ministero della Cultura – Biblioteca Statale di Lucca”
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Catacombe e ipogei. Facciamo luce sul controllo dei potenziali biodeteriogeni in epoca di cambiamenti climatici
28 maggio, 2025, Catacombe di Domitilla Adoro Otium Hotel, via delle Sette Chiese, 280 - 00147 RomaIl tema del cambiamento climatico sta investendo varie aree della quotidianità e da tempo il settore della conservazione del patrimonio culturale ha prestato attenzione a quanto fosse il suo contributo nell’evoluzione del rapporto monumento ambiente. La variabilità ambientale sta incidendo in modo sempre più evidente soprattutto sul comportamento delle specie biologiche e in particolare quelle di tipo vegetale. Gli effetti si stanno manifestando con sempre maggiore evidenza sia nelle aree esposte, sia in quelle degli ambienti confinati, fra i quali gli ipogei e, in particolare, le catacombe, presentando sfide che spesso si scontrano con le realtà dei luoghi stessi. L’influenza del contesto ambientale non riguarda solo la parte sotterranea, ma deve tenere conto anche dell’effetto che l’ambiente esterno può creare con la presenza di nuove presenze microbiologiche o con l’aumento degli impianti radicali di alcune tipologie di alberi. L’impiego di sostanze biocide, seppure a volte veramente ecologicamente sostenibili, ha sempre il problema di poter diventare un rischio per l’ambiente e per la fruizione di queste realtà particolari, data la generale difficoltà di areazione dei luoghi. La giornata si rivolge quindi al settore della conservazione, investendo il settore scientifico, portatore di risposte ricavate dalla ricerca, e quello dei conservatori e degli operatori con la possibilità di conoscere alcune delle esperienze avviate nella pratica comune, con particolare attenzione alla valutazione dello stato delle cose in merito ai prodotti da impiegare e alla loro tossicità o sostenibilità, nonché efficacia. Lo scopo è quello di avere indicazioni pratiche a supporto delle necessità di gestione di questo genere di siti, cercando di ridurre i cicli di trattamento attraverso tecniche che aiutino a limitare la velocità di crescita e con l’ausilio di metodi semplificati per il censimento delle tipologie delle possibili presenze e delle loro potenzialità di rischio verso il patrimonio conservato in queste realtà. L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form Per chi verrà in auto, il parcheggio si raggiunge da Via benedetto Bompiani 39, 00147 Roma (cancello verde) -
Esperienze del Laboratorio Polimaterico Reports from the Ethnological Materials Laboratory A cura di Stefania Pandozy AA.VV. Conoscere, conservare, condividere Edizioni Musei Vaticani Città del Vaticano 2011 per acquistare questo volume vai sul sito ufficiale dei Musei Vaticani -
Esperienze del Laboratorio Polimaterico 2 A cura di Stefania Pandozy AA.VV. Conoscere, conservare, condividere Edizioni Musei Vaticani Città del Vaticano 2012per acquistare questo volume vai sul sito ufficiale dei Musei Vaticani
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Etica e Pratica della Conservazione Manuale per la conservazione dei beni etnografici e multimateriali A cura di Stefania Pandozy e Mathilde De Bonis Presentazione di Barbara Jatta; Prefazione di Antonio Paolucci; Premessa di Nicola Mapelli; Introduzione di Stefania Pandozy Edizioni Musei Vaticani Città del Vaticano 2017 per acquistare questo volume vai sul sito ufficiale dei Musei Vaticani -
ESAURITO
Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili
30 – 31 Ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia
Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.
Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.
Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessi, e sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.
I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.
Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.
Primo Giorno
10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione
11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi
Pausa Pranzo
14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.
Secondo Giorno
10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro
11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo
Pausa pranzo
14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura
*Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
**Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.
Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.
Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.
Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purchè non sia di grosse dimensioni. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 25/10
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili
presso l'Università degli studi di Bari, dpt di chimica in Via Edoardo Orabona, 4, 70126 Bari BA
25-26 settembre 2025
Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.
Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.
Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessi, e sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.
I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.
Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.
Primo Giorno
10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione
11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi
Pausa Pranzo
14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.
Secondo Giorno
10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro
11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo
Pausa pranzo
14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura
*Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
**Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.
Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.
Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.
Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purché non sia di grosse dimensioni.
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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Per visionare e acquistare i volumi della collana completa, clicca qui -
Gruppo tematico: H.O.P. heritage open passport
Anche tu puoi far parte di hop - heritage open passport Hop è il documento unico di condition report che consentirà all’opera di viaggiare e di essere esposta accompagnata dal suo certificato di "buona salute". Con Hop si stabilisce l’idoneità o meno al trasporto e/o all’esposizione. Insieme possiamo renderci utili a completare la struttura del progetto e uniformare la modulistica diffusa nella caotica stanza degli addetti ai lavori che talvolta non sanno a quale documento fare affidamento. Il progetto, coordinato da Camilla Mazzola e Federica Delia, ha bisogno della tua competenza specifica per il suo completamento; sarà preziosa la tua esperienza durante il “rodaggio” iniziale riservato al tavolo tecnico. Se vuoi partecipare al tavolo tecnico per la redazione del documento di sintesi compila il modulo di iscrizione con la tua manifestazione di interesse che trovi cliccando qui Ricordiamo che questa attività è aperta esclusivamente ai soci IGIIC in regola con l’iscrizione.Per info scrivere a: HOP@igiic.org
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La sottoscrizione della membership individuale ti consente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci. -
La sottoscrizione della membership ente o ditta consentirà ad un massimo di 3 (tre) affiliati all'ente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci.
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La sottoscrizione della membership studente ti consente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci.
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Kermes N° 117
- Numero: 117
- Annata: XXXIII – gennaio-marzo 2020
- Anno di pubblicazione: 2020
- Autore: AA.VV.
- Pagine: 144
- Illustrato: interamente a colori
- Formato: cartaceo 21×29,7 cm; pdf; cartaceo + pdf
Per acquistare, clicca qui
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L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.
24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso
Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE*** -
La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro
MIC Faenza, 5 giugno 2025
La quarta edizione delle giornate di studio biennali organizzate dal MIC e dall’IGIIC sarà dedicata al tema della Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale ceramico in relazione all’emergenza:- Prevenzione e gestione dell’evento catastrofico
- Modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza
- Materiali ceramici in sofferenza come intervenire dopo la prima emergenza? Interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato
- Organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni
- Strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto ceramico restaurato
- Problemi di conservazione e tutela delle ceramiche nel contesto archeologico in emergenza _new
Gli iscritti alla giornata di studi provenienti dall’Università di Bologna – Campus di Ravenna avranno accesso gratuito -
La lacuna nell’arte contemporanea. Edizione zero Problematiche, orientamenti, soluzioni
IX giornata di Studio sul Contemporaneo 2 Febbraio 2024
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA
La lacuna è una mancanza che può generarsi per molteplici motivi e che interferisce con la lettura di un’opera d’arte in altrettanti modi. Se in passato essa è quasi sempre stata vista come un vuoto da colmare, una visione storicizzata e il dibattito critico hanno portato, verso la metà del Novecento, alla sua rilettura portando a vederla non necessariamente come difetto, ma anche come segno del tempo, da accettare come tale o da trattare con diverse soluzioni estetiche per renderlo identificabile.
Un processo importante, quindi, al quale si è nuovamente affiancata, negli ultimi trent’anni, la tendenza ad accettare la ricostruzione imitativa, affidandone il riconoscimento a documentazioni fotografiche sempre più puntuali.
Tale processo, più o meno condiviso per quanto riguarda l’arte antica, è pressoché estraneo alla lettura dell’arte contemporanea. Proprio per il fatto di essere nuova o recente, per i materiali che la caratterizzano, per i messaggi che veicola, l’opera contemporanea sembra non sopportare il difetto della lacuna, che viene integrata troppo spesso saltando il dibattito non solo sul se trattarla, ma anche sul come trattarla, in particolare quando l’opera è affine o assimilabile a quelle antiche e moderne.
In ambito italiano, gli ultimi incontri sistematici sulla lacuna, organizzati al Salone del Restauro di Ferrara, risalgono al 2002-03 (OPD) e al 2017 (ICR). Pur essendo assodato che il passare del tempo lascia un segno su ogni tipo di materia, e che dovremmo essere avvantaggiati dal dibattito maturato sull’antico, per la lacuna sul contemporaneo siamo ancora a un livello di rispetto vicino allo Zero.
Con questo incontro si vuole quindi cominciare a valutare la valenza della lacuna nell’arte contemporanea, se sia possibile rispettarla come tale o se per un’arte “nuova” si debbano adottare parametri “nuovi”.
Poiché l’argomento richiede riflessioni soggette a maturare nel tempo e il livello attuale di dibattito per il contemporaneo è ancora poco sviluppato, l’intenzione è di riproporre il dibattito a distanza di tempo, con l’auspicio di contribuire a individuare delle linee metodologiche.
Temi della giornata
- trattamento della lacuna su opere bidimensionali, tridimensionali, polimateriche
- materiali tradizionali utilizzati in modo nuovo: la lacuna tra antico e contemporaneo
- materiali nuovi e tecniche nuove di integrazione della lacuna
Temi che verranno trattati nella tavola rotonda:
- Fruizione e storicizzazione dell’opera “contemporanea”
- Orientarsi al rispetto della lacuna sull’arte contemporanea, si può?
Comitato Scientifico
- Accorsi Graziella
- Appolonia Lorenzo
- Bonsanti Giorgio
- Cassese Giovanna
- Del Bianco Andrea
- Giuffredi Augusto
- Rava Antonio
- Roversi Monaco Camilla
- Spoldi Elena
- Vanghi Lucia
Programma provvisorio (potrebbe subire qualche lieve modifica)
Venerdì 2 febbraio 2024
8.30 Apertura segreteria 9.00- Saluti dalla Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Rita Finzi
- Saluti da parte del Presidente IGIIC, Lorenzo Appolonia
- Introduzione
I sessione: trattamento della lacuna su opere bidimensionali, tridimensionali, polimateriche Presiede: Diego Esposito, Alfonso Panzetta
10.10 ANNULLAMENTO DELLA LACUNA. APPROCCIO ALLA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DI KAN YASUDA IN HOKKAIDO Giulia Bambini, Asuka Tsuchiya 10.30 LACUNE E ARTE CONTEMPORANEA. IL CASO DELLE MONOCROMIE Luisa Mensi 10.50 LA PRESENTAZIONE ESTETICA DI OGGETTI DI DESIGN IN PLASTICA. CASI STUDIO DALLA COLLEZIONE PLART Gabriella Russo, Alice Hansen, Giovanna Cassese, Pina Di Pasqua, Iole Profeta 11.10 Discussione / break11.30 Tavola Rotonda a cura di Giovanna Cassese e Lucia Vanghi “Lo sguardo del Presente sulla lacuna nell’arte contemporanea: testimonianze di protagonisti del sistema dell’arte. Valutazioni critiche, fruizione, storicizzazione”
13.00/14.30 Pausa PranzoII sessione: materiali tradizionali utilizzati in modo nuovo: la lacuna tra antico e contemporaneo Presiede: Lorenzo Appolonia, Diego Esposito
14.30 IL PROBLEMA DELLE LACUNE NELLA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DI GRAFFITI-WRITING, STREET ART E NUOVO MURALISMO Alessia Cadetti 14.50 RIFLESSIONI SULLA REINTEGRABILITÀ DELLE LACUNE DI PELLICOLA PITTORICA IN UN DIPINTO CONTEMPORANEO: IL CASO DELL’OPERA EL 23-F DI JOSÈ ORTEGA Maria Rita Carducci, Antonella Amoruso 15.10 TRATTAMENTO DELLA LACUNA QUALE RIPRISTINO DI UNA MISSIONE: IL CASO DI “PREAMBOLO” DI MARIA LAI Rebecca Picca Orlandi, Gregorio Maria Mattei 15.30 CONSIDERAZIONI IN MERITO AL RISARCIMENTO MATERICO E PITTORICO DELLA SCULTURA IN VETRORESINA Z, PARTE DELL’INSTALLAZIONE A E Z ASPETTANO L’AMORE DI ALIK CAVALIERE (1971) Lucia Rizzato, Andrea Antonio Toniutti 15.50 CONSERVATION AND INNOVATION: NAVIGATING LOSSES IN CONTEMPORARY ART THROUGH MATERIAL EXPERTISE Joana Correia, Marta Palmeira, Nancy Fonseca 16.10 Discussione / breakIII sessione: materiali nuovi e tecniche nuove di integrazione della lacuna Presiede: Andrea Del Bianco, Camilla Roversi Monaco
17.00 ELASTICO IL PENSIERO, ELASTICO L’INTERVENTO. ESPERIENZE E RIFLESSIONI SU SUPPORTI DIVERSI E POLIMATERICI Camilla Mazzola 17.20 FIGURA (1954) DI LEONARDO SAVIOLI, UN DIPINTO A OLIO SU COMPENSATO: IL RESTAURO DEL SUPPORTO E LE PROPOSTE PER L’INTEGRAZIONE PITTORICA Sara Bassi, Giulia Ciabattini 17.40 TECNOLOGIA SOL-GEL ED INTEGRAZIONE PITTORICA: IL CASO DELLA PITTURA MURALE DI CARLO SARTORI (1921 – 2010) Michele Cecchin, Ingrid Ceolin, Valeria De Simone 18.00 Domande / discussione / conclusioniPer info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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Il cofanetto racchiude le prime tre edizioni del convegno “Linee di Energia”, sulla produzione, conservazione e trasmissione dell’arte italiana del ‘900.Questa iniziativa, promossa da Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, IGIIC- Gruppo Italiano dell’IIC e Intesa Sanpaolo, è nata nel 2017 e ha rappresentato un importante momento di confronto sulla conservazione e sul restauro delle opere di arte contemporanea. -
"Linee di Energia" 2024 a Torino Origini della Video-Arte. Creare, documentare, conservare 19/11/24, Gallerie d'Italia TORINO
Nell'edizione 2024 il progetto "Linee di Energia" è dedicato alla riflessione sulla video-arte come strumento creativo in relazione alla sua storia, alla sua documentazione museale e collezionistica, nonché alle modalità per preservarla nel tempo: dalle origini negli anni Sessanta con le prime elaborazioni video a scopo creativo, documentario e critico, allo sviluppo di tecniche che hanno dato origine ad un genere artistico. “Linee di Energia” è il programma di convegni, dedicato alla produzione, conservazione e trasmissione delle opere d’arte contemporanea, organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con IGIIC, Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation, e Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Il primo triennio è stato dedicato alla produzione artistica italiana dagli anni Sessanta agli Ottanta, il secondo ciclo ha affrontato la produzione fotografica, di cui questa edizione approfondisce le forme di elaborazione filmica e video applicate all’arte. La disamina di nuove tecniche di creazione dell’immagine sarà argomento di riflessione nel 2025. Convegno in presenza Disponibile anche diretta streaming collegandosi a questa pagina il giorno dell'evento 19 novembre dalle 10.00 alle 13.30 Linee di Energia "ORIGINI DELLA VIDEO-ARTE.CREARE, DOCUMENTARE, CONSERVARE" Saluti istituzionali: Intesa Sanpaolo Introduce: Giorgio Bonsanti, già Presidente Commissione Interministeriale MIC-MIUR per l’insegnamento del Restauro Intervengono: Simonetta Fadda, Scrittrice e critica d’arte contemporanea Francesco Bernardelli, Critico e curatore d’arte contemporanea e di performing arts Grazia Toderi, Artista Francesco Jodice, Artista Jolanda Ratti, Conservatrice arte contemporanea Modera: Sara Abram, Segretario Generale Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale Coordinano: Walter Guadagnini, Direttore CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino Francesco Tedeschi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Ingresso al convegno in presenza gratuito, fino a ad esaurimento posti e previa prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a torino@gallerieditalia.com -
Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
Paolo Bensi lettera ai soci e bio
Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
Silvia Massari lettera ai soci breve cv
Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
Barbara Scala lettera ai soci breve cv
Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE! -
ESAURITO
Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, 23/25 ottobre 2014 -
Venaria, 22-24 ottobre 2015, Centro Conservazione e Restauro – CCR – La Venaria RealeLink al CCR Centro Conservazione e restauro La Venaria Reale
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L’Aquila, 20-22 ottobre 2016, Accademia di Belle Arti di L’Aquila




