• La conservazione del violino storico

    Il Cannone. 
    Giornata internazionale di studi
    Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino
    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi di Genova
    PROGRAMMA ONLINE

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    Il Cannone Giornata internazionale di studi Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino

    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi Genova DIRETTA STREAMING MATTINA DIRETTA STREAMING POMERIGGIO

    La Giornata di Studi è un'iniziativa del Premio Paganini, nell'ambito del programma collaterale culturale della 58a edizione del Concorso, che si terrà a Genova dal 14 al 26 ottobre 2025. La nuova edizione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare molteplici prospettive in modo organico e coordinato. Favorendo l'incontro tra autorevoli esperti del settore della conservazione provenienti da tutto il mondo, la Giornata di Studi si propone di promuovere un'icona del patrimonio culturale genovese, il «Cannone» di Paganini, e di sottolineare l'importanza del dialogo culturale e dello scambio di informazioni, confrontando esperienze e pratiche internazionali in termini di diagnostica e restauro.

    La Giornata di Studi si propone di creare un momento qualificato di confronto e aggiornamento sullo stato dell'arte nella conservazione e nel restauro dei violini storici, evidenziando aspetti diagnostici e metodologie di intervento conservativo anche sulle collezioni di strumenti storici (private e pubbliche). Saranno presentati interventi tematici sulla conservazione del violino, coinvolgendo un pubblico qualificato di rappresentanti istituzionali e restauratori, curatori, ricercatori, studenti e altri uditori. Il progetto prevede anche la pubblicazione degli atti per documentare i risultati della ricerca (ulteriori indicazioni specifiche seguiranno).

    Per il calendario completo degli eventi del Premio Paganini, clicca qui L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form
  • Villa Rey – contributi per la conoscenza

    Lo studio del complesso architettonico sei-settecentesco, denominato attualmente Villa Rey, variamente ripristinato nei secoli e rimasto incompiuto.

    Lo studio del complesso architettonico sei-settecentesco, denominato attualmente Villa Rey, variamente ripristinato nei secoli e rimasto incompiuto, ha portato alla riscoperta delle interrelazioni tra materia e immagine in una architettura barocca decorata, dipinta, rivestita o lasciata a nudo con le sue murature laterizie incompiute. Il volume è edito dalla Nardini Editore
  • VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA” FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno 27 settembre 2024
    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo
    Programma online!

     

    70,00 

    VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA”

    FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno  27 settembre 2024

    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo

    Il convegno ha l'obiettivo di affrontare con metodo scientifico le tematiche e i principi legati al restauro e alla conservazione dei materiali anche nell'ambito delle Auto/Moto storiche; i contributi di studiosi appartenenti alle diverse aree disciplinari (della conservazione, dell'architettura, dell'ingegneria e del design), al fine di porre le basi per una disciplinata teoria del restauro di settore, affronteranno i temi di seguito elencati, per un confronto sulle abilità pratiche, fra esperienza e teoria. Aree tematiche:
    • Applicazione delle teorie attuali del restauro nella conservazione dei veicoli d'epoca;
    • "How original is original?" Reintegrazioni di materiali usurati e repliche di parti mancanti;
    • Scheda conservativa, scheda inventariale e di catalogo;
    • Per una conservazione delle abilità artigianali: strategie e obiettivi
    Tra gli obiettivi, vi è anche quello di poter stilare un nuovo documento che serva da supporto tecnico pratico e documentativo, oltre a quanto già pubblicato, con approfondimenti e aggiornamenti derivanti. 27 SETTEMBRE 2024 Aula Conferenze O-010 - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi Edificio 8 ore 8.30 Apertura segreteria per accreditamento ore 9.00 SALUTI ISTITUZIONALI Presentazione a cura di Giuseppe De Giovanni, Ordinario Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Francesco LO PICCOLO, Direttore Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Lorenzo APPOLONIA, Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC Antonino VALENZA, Direttore Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi di Palermo Michelangelo GRUTTADAURIA, Presidente Sistema Museale di Ateneo Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo Alberto PROTO, Consigliere Ordine Architetti PPC Palermo Vincenzo DI DIO, Presidente Ordine Ingegneri Palermo Massimo MIDIRI, Rettore Università degli Studi di Palermo Ore 10.00 I Sessione Moderatore Lorenzo Appolonia Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC ore 10.20/10.40 Giorgio BONSANTI già Presidente della Commissione MIC-MUR sull'Insegnamento del restauro 10.40/11.00  Le origini del collezionismo e dell’associazionismo tra i cultori dei veicoli storici Lorenzo BOSCARELLI Presidente AISA (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile) 11.00/11.30 coffee break 11.30/11.50 Benedetto INZERILLO, Dipartimento di Architettura DARCH di Palermo 11.50/12.10 L'esigenza di un approccio critico al restauro in ambito motoristico Lorenzo ARDIZIO, Curatore presso il Museo Alfa Romeo e Centro Documentazione Alfa Romeo 12.10/12.30 domande e dibattito pausa pranzo Ore 14.30 II sessione Moderatore Giorgio Bonsanti ore 14.30/14.50 La valorizzazione del patrimonio storico motoristico Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo ore 14.50/15.10  L’automobile – un’opera d’arte in movimento, Davide LORENZONE, Conservatore Museo MAUTO di Torino ore 15.10/15.30 Quali prospettive per una crescita tecnico-scientifica nel settore della conservazione dei veicoli storici? Luca Maria CRISTINI, Architetto, già docente dell'Istituto di Restauro delle Marche - AbaMC  ore 15.30/15.50 domande e dibattito pausa ore 16.30 III Sessione Moderatore Camilla Mazzola, Vice Presidente Gruppo Italiano IIC 16.30/16.50  Dal carradore al carrozziere Pietro CAMARDELLA, Designer, Salerno 16.50/17.10  Il cuore alla guida Daniele SPATARO, Collezionista 17.10/17.30  Restauro come trasmissione. L’importanza di corrette azioni di restauro, conservazione ed esposizione in ambito museale dei veicoli storici, ai fini di una corretta trasmissione dei contenuti culturali Federico SIGNORELLI, Designer 17.30/17.50  domande e dibattito ore 18.00 Tavola rotonda Conservazione e restauro delle auto storiche: siamo sulla "strada" giusta? Moderano Giorgio Bonsanti, Lorenzo Appolonia Intervengono, tra gli altri: Michela Cardinali,  Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, Mettere a valore il patrimonio di competenza del sistema territoriale: costruzione di percorsi formativi per il restauro delle automobili storiche Davide Lorenzone, Museo dell'Automobile di Torino, Giovanni Gatti, esperto del settore Conclusioni N.B. Per gli studenti Unipa, la partecipazione è gratuita (1 CFU assegnato), previo invio email con oggetto: STUDENTE UNIPA a comunicazione@igiic.org  Vi aspettiamo a Palermo!

    UNIPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO DARCH DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA SiMuA SISTEMA MUSEALE DI ATENEO MUSEO STORICO DEI MOTORI E DEI MECCANISMI


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Giornata studio

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma online
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma della giornata L’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:
    1. Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
    2. Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
    3. Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
    I contributi pervenuti contengono riflessioni sulle modalità attuate per la documentazione delle opere di arte pubblica, sull’utilizzo e fruibilità di banche dati esistenti o in alcuni casi, sulla sperimentazione di nuove.

    Iscrizioni CHIUSE posti esauriti

    Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022

    COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi

     
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    • Kermes N° 116

    • Numero: 116
    • Annata: XXXII – ottobre-dicembre 2019
    • Anno di pubblicazione: 2020
    • Autore: AA.VV.
    • Pagine: 112
    • Illustrato: interamente a colori
    • Formato: cartaceo 21×29,7 cm; pdf; cartaceo + pdf

    Per acquistare, clicca qui

  • Stacchi e strappi III edizione
    14-15 novembre 2024

    Programma completo clicca qui

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    Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

    Stacchi e strappi III edizione

    14-15 NOVEMBRE 2024 CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, TRENTO

    *** programma completo clicca qui ***

    Dopo le giornate di studio di Firenze (2019) e di Milano (2022), Trento si propone di continuare la riflessione sul complesso argomento che riguarda le pitture murali staccate. Partendo proprio da alcune considerazioni scaturite durante il convegno di Firenze ha avuto inizio un progetto di ricognizione, analisi, studio e catalogazione dei dipinti staccati nella provincia di Trento che sfocerà in una pubblicazione che verrà presentata proprio durante la nuova edizione del convegno, in programma nelle giornate del 14-15 novembre 2024. L’intento di questo terzo appuntamento sul tema degli stacchi e degli strappi è di stimolare la discussione non solo sulla ricostruzione delle vicende storiche e sulle tecniche di restauro, ma anche sulla valorizzazione di questo enorme patrimonio di opere, che spesso giace non più visibile e in attesa di una progettualità a lungo termine che punti da un lato alla conservazione e dall’altro alla pubblica fruizione. Nel corso dei lavori, professionisti di diverse discipline si confronteranno sui molteplici aspetti – in termini di problematiche come pure di potenzialità – connessi alla conservazione e alla valorizzazione dei dipinti murali estrapolati dai rispettivi contesti d’origine.

    Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Interventi sugli affreschi staccati: recupero di vecchi materiali e rapporto con i nuovi.
    • Insegnamento delle tecniche di stacco e strappo e approfondimento delle competenze operative nelle facoltà di conservazione e restauro di beni culturali.
    • Stacchi e strappi della pittura murale contemporanea
    • Storia del restauro: la stagione degli stacchi e degli strappi
    • La fruizione e la valorizzazione

    Programma delle giornate clicca qui

    Le iscrizioni sono aperte fino al 12/11, previo esaurimento posti

    La informo che i partecipanti potranno accedere con ingresso gratuito ai siti della Trento romana - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e Villa romana di Orfeo - , previa presentazione alla biglietteria del badge del convegno che riceveranno in fase di registrazione/accredito

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Silicati nella conservazione

    Indagini, esperienze e valutazioni per il consolidamento dei manufatti storici.Torino, 2002

    16,00 
    Indagini, esperienze e valutazioni per il consolidamento dei manufatti storici.Torino, 2002
  • Restauro Tappeti II edizione
    28 febbraio 2024

    Giornata di studio
    Open Care - Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    70,00 

    RESTAURO DEI TAPPETI II EDIZIONE

    Giornata di Studio  28 Febbraio 2024

    Open Care – Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano

     

    Temi della giornata

    • PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI;
    • TIPOLOGIA DI DEGRADO E DIAGNOSTICA;
    • RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO;
    • ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO;
    • USO E RIUSO DEL TAPPETO

    Consigli per il pernottamento a Milano

    • NH Collection Milano President – Largo Augusto, 10   Tel. 02 77461
    • HOTEL Uptown Palace – Via Santa Sofia, 10   Tel. 02-305131
    • Hotel Canada Milano – Via Santa Sofia, 16   Tel. 02-58304844
    • Nu Hotel Milano – Via Feltre, 19/B   Tel. 02-9715451
    • Hotel Susa di Lombardi Maurizio – Via Argonne, 14   Tel. 02-70102897
    • UNA Hotel Mediterraneo – Via Lodovico Muratori, 14   Tel. 02-550071
    • Hotel Rossovino Milano – Via Francesco Bartolozzi, 9   Tel. 02-87242410
     
     

    Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)

    9.30-10.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI 10.00 SALUTI DI BENVENUTO Sede ospitante, Presidente IGIIC – Lorenzo Appolonia

    Sessione I - PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI Modera: Alberto Boralevi

    10.20-10.40 IL RESTAURO DI UN TAPPETO USHAK “LOTTO” CON BORDURA A CARTIGLI DELLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: STUDIO DI UNA METODOLOGIA DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Rachele Di Gioia 10.40-11.00 LA LACUNA NEI TAPPETI TRA TEORIA E PRASSI L’ESPERIENZA DIDATTICA DELLA PIATTAFORMA CCR DIGITAL LAB Michela Cardinali, Roberta Genta, Luca Emilio Brancati, Simona Morales, Rachele Di Gioia 11.00-11.20 FRAMMENTI E PATCHWORK: CASI STUDIO DALLA GALLERIA MOSHE TABIBNIA, MILANO Jasmine Sartor 11.20-11.40 Domande e dibattito 11.40-12.00 Coffee Break

    Sessione II - RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO Modera: Luca Emilio Brancati, Paolo Bensi

    12.00-12.20 L’USHAK A MEDAGLIONE DELLA GALLERIA FRANCHETTI DELLA CA’ D’ORO DI VENEZIA: SOLUZIONI PER IL TRATTAMENTO DELLE LACUNE E DEI PRECEDENTI INTERVENTI Roberta Genta, Chiara Tricerri, Norma Gervasoni, Rachele Di Gioia, Francesca Colman, Alessandro Gatti, Anna Piccirillo, Chiara Ricci 12.20 – 12.40 IL RESTAURO DI UN FRAMMENTO DI TAPPETO “LOTTO” DEL XVI SECOLO PROVENIENTE DALLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: SPERIMENTAZIONE SUL CONSOLIDAMENTO DELLE LACUNE DI DIVERSA ENTITÀ Damir D’Amico, Graziella Palei, Monica Gulmini, Gian Luca Bovenzi, Roberta Genta, Chiara Ricci 12.40-13.00 IL RESTAURO DEL TAPPETO USHAK A MEDAGLIONI SCHIACCIATI DELLA CASA MUSEO POGLIAGHI DI VARESE Jasmine Sartor, Sara Bonadio, Marta Cimò, Claudia Cirrincione 13.00-13.20 Domande e dibattito 13.30-14.30 Pranzo

    Sessione III - ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO Modera: Isabella Villafranca Soissons, Elisabetta Raffo

    14.40-15.00 IL RESTAURO DEI DUE MAMELUCCHI DI CAMUGLIANO NEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO DI FIRENZE Giulia Mariti 15.00-15.20 INTRECCIANDO IL PASSATO: IL RESTAURO DEL TAPPETO SANGUSZKO Elena Paola, Filomena Gigante, Isabella Villafranca Soissons, Luisa Belleri 15.20-15.40 IL NUOVO MITA A BRESCIA: UNA COLLEZIONE DI TAPPETI ANTICHI, LA SUA NUOVA SEDE E IL SUO NUOVO DEPOSITO Irene Caputo, Giovanni Valagussa 15.40-16.00 Domande e dibattito 16.00-16.20 I TAPPETI DEL SECONDO PIANO DI PALAZZO REALE: LA SCOPERTA DELLA MANIFATTURA DI TOURNAI, IL RESTAURO E IL LORO RIALLESTIMENTO Lorenza Santa, Daniela Biancolini, Enrico Barbero, Simona Morales 16.20-16.40 I TAPPETI DELLA CASA STUDIO DI CAROL RAMA: ESPERIENZE PROFESSIONALI A CONFRONTO Simona Morales, Andrea Tovo, Luca Emilio Brancati 16.40-17.00 PROGETTO DEPOSITI IL RICONDIZIONAMENTO DELLA COLLEZIONE DI TAPPETI DELL’EREDITA’ BARDINI A FIRENZE Patrizia Labianca, Jasmine Sartor, Marco Mozzo 17.00-17.30 Domande e Dibattito e chiusura della giornata di studi  

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • RESTAURO ORGANI A CANNE

    Giornata studio 23 novembre 2024 a Cremona

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia
    Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona
    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Fascia di prezzo: da 20,00 € a 50,00 €

    Quale restauro per gli organi in Italia? Casi di studio e riflessioni  fra conservazione, fruizione e formazione

    Giornata studio 23 novembre 2024

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona

    La regolamentazione della professione di restauratore di beni culturali e la riforma dei percorsi di formazione hanno modificato significativamente non solo l’atteggiamento con il quale si tutela e conserva l’ingente patrimonio organario diffuso in tutta Italia, ma anche le modalità di apprendimento e d’ingresso in una professione che ha profonde radici nella tradizione di bottega. La maggioranza degli organi storici mantengono la loro funzione all’interno di un contesto religioso e sociale ben definito, senza la comprensione del quale ogni forma di tutela risulta inefficace o estremamente problematica. Partendo dalla discussione di casi studio, presentati dall’Associazione Italiana Organari e dal Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro, i partecipanti alla giornata di studi potranno avere un’idea concreta della varietà di situazioni e dei problemi metodologici che si affrontano in questo tipo di restauro. Una sessione di approfondimento teorico prenderà le mosse dall’intervento introduttivo di Giorgio Bonsanti per fare il punto su teorie e pratiche della conservazione in Italia per gli organi, arricchito da una riflessione di don Luca Franceschini della CEI. Il problema della filiera della formazione e della professione del restauratore sarà discusso nella tavola rotonda conclusiva con rappresentanti dei diversi enti coinvolti.

    Programma Ore 9.00   Apertura segreteria Ore 9.45 - Registrazione e saluti Ore 10,15 - I Sessione L’approccio critico al restauro degli organi a canne: casi di studio Presiede Massimiliano Guido, Università di Pavia L’organo di legno di Fusine in Val di Zoldo: un unicum mondiale Francesco Ruffatti - Fratelli Ruffatti snc Restaurare dopo il “restauro”: l’organo Prati del Buonconsiglio di Trento Marco Fratti con Gabriele Corna, Stefano Baronchelli, Antonio Filipponio - Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro di strumenti musicali e scientifici Università di Pavia Il restauro di un organo del Novecento: equilibrio fra conservazione ed esigenze funzionali presenti e future Enrico Vegezzi-Bossi, Antica Bottega Artigiana Brondino Vegezzi-Bossi Giulio Piovani, Conservatorio “L. Canepa” di Sassari Dibattito Ore 13,00 - 14,30 Pausa pranzo Ore 14,30 - 16,15 - II Sessione Teorie e pratiche del restauro fra tutela, conservazione e fruizione di un bene culturale Presiede: Angela Romagnoli, Università di Pavia
    • Conservazione e restauro in Italia al di là degli strumenti musicali (Giorgio Bonsanti, IGIIC).
    • L’Organo come strumento musicale nella liturgia e come bene culturale: il ruolo e il punto di vista della committenza (don Luca Franceschini, CEI),
    • Il restauro degli organi come attività artigianale e d’impresa: problemi, sfide e risorse (Ilic Colzani - Colzani Organi, AIO)
    • Il restauro degli strumenti musicali come atto critico e di ricerca Pier Paolo Donati, Informazione Organistica e Organologica
    Discussione 16,15 - 16,30 Coffee break Ore 16,30 - 18,00 - III Sessione Tavola rotonda: La formazione dei restauratori di organi a canne: una professione destinata all’estinzione? Presiede Marco Malagodi, Università di Pavia Intervengono: Caterina Bon Valsassina, MIC Gabriele Barucca, MIC Francesca Capanna, ICR Roma Massimiliano Guido, UNIPV Giovanna Cassese, AFAM Paola Brugnoli, Scuola di Restauro Cr.Forma don Luca Franceschini, CEI Michela Ruffatti, AIO

    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Le iscrizioni sono aperte fino 21/11, ad esaurimento posti


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

     

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  • Restauro della ceramica

    Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
    Faenza – a. CV, n. 1/2, 2019
    Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
    Faenza – a. CV, n. 1/2, 2019
    Rivista semestrale di studi storici e di tecnica dell’arte ceramica fondata l’anno 1913 da Gaetano Ballardini
    Polistampa, 2019 Pagine: 176 Caratteristiche: ill. col., br. Formato: 18,7×24,9 ISBN: 978-88-596-2059-4

    Per acquistare il volume, clicca qui

  • Pratiche conservative sullo scavo archeologico

    Autori: Corrado Pedelì, Stefano Pulga

    30,00 
    Autori: Corrado Pedelì, Stefano Pulga Anno di stampa: 2010 ISBN: 9788878145009
  • Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    Programma della Giornata

    I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    10° giornata di Studio sul Contemporaneo 7 febbraio 2025   ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

    *** Programma della giornata*** I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA

    La decima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle alterazioni dei materiali, intenzionali e non intenzionali, correlate al modus operandi degli artisti. Nello specifico si intende porre l’attenzione sulla difficoltà di conservazione e restauro delle opere che per naturale o intenzionale processo di trasformazione della materia, hanno subìto delle modifiche. Queste alterazioni possono essere ascrivibili a molteplici fattori, tra i quali: la conseguenza diretta di una particolare tecnica di esecuzione, la modificazione da parte dell’artista di un materiale pronto all’uso, la combinazione di diversi materiali, la scarsa conoscenza del comportamento nel tempo di materiali entrati da poco in commercio che porta a modificazioni imprevedibili, non ultimo, le modifiche che le case produttrici possono apportare ai materiali nel corso del tempo. Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Scelte espressive e conseguenze: si intende porre l’accento sulle modificazioni dei materiali dovute all’agire dell’artista che possono essere ricondotte sia a modifiche apportate in fase di esecuzione su prodotti industriali già pronti all’uso (commistione con altri materiali, diluizioni etc.) sia ad alterazioni dei supporti o di superfici perlopiù di tipo meccanico e chimico-fisico (modifiche della texture tramite abrasioni, applicazioni di sostanze reagenti, combustione, etc.)
    • L’individuazione delle problematiche e la metodologia di restauro: si intende porre l’accento su come conoscere e riconoscere le alterazioni attraverso l’utilizzo della diagnostica consapevole e accessibile; di fatto ad oggi ci sono molti metodi/strumenti di facile utilizzo e dal costo contenuto che possono dare un supporto significativo alla comprensione del degrado e, di rimando, alle soluzioni di restauro da adottare.
    • Conservazione consapevole: si intende porre l’accento sulla conservazione preventiva, in particolare sui metodi di monitoraggio delle opere utili a controllare le alterazioni dei materiali nel tempo. Anche per questo punto, si vorrebbe sottolineare l’accessibilità alla diagnostica che troppo spesso non viene presa in considerazione perché ritenuta complessa e costosa.
    Quote di partecipazione: € 60,00 per professionisti € 30,00 per studenti Se rinnovi/acquisti la membership di tua competenza, potrai usufruire da subito dello sconto soci 20%

    Programma della giornata

    I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA' POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Immagine in copertina: Aron Demetz, Burning Man, 2010 - Legno carbonizzato - 230 cm,. Crediti fotografici Egon Dejori 
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  • Monitoraggio e conservazione programmata

    Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione

    20,00 
    Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione vera e propria con tutte le eventuali operazioni connesse. La giornata di lavoro, organizzata presso il Centro per la Conservazione e dil Restauro “La Venaria Reale” nel Novembre 2005, ha avuto lo scopo di mettere a confronto e discutere le esperienze che sono in corso nelle diverse realtà operanti in Italia. Il volume è edito dalla Nardini Editore
  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI III ed.

    Giornata studio.
    L'immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
    23 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera
    OPEN CALL > deadline 25 maggio
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione

    23 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca .  L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale. Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica. La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare. Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org scarica il modello long abstract Aree tematiche 1) Materiali cartacei e contesti di produzione Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:
    • Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
    • Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
    • Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
    2) Fonti storiche, pratiche collezionistiche e archivistiche Questa sezione raccoglierà contributi dedicati allo studio delle fonti e delle pratiche collezionistiche e archivistiche legate ai materiali cartacei ottocenteschi, con particolare attenzione a:
    • Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
    • Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
    • Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
    • Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
    • Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
    3) Studi diagnostici e analitici sui materiali cartacei Saranno presi in considerazione contributi che presentino:
    • Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
    • Studi sui materiali costitutivi;
    • Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
    4) Problematiche conservative e interventi di restauro Questa sezione è dedicata a casi studio di conservazione e restauro di manufatti cartacei, con particolare attenzione a:
    • Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
    • Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
    • Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
    Scarica il modello long abstract* Preparare 3 cartelle editoriali standard (circa 6000 battute spazi inclusi), con max 3 immagini. Dopo la lettura da parte del comitato scientifico e in vista della pubblicazione atti, potrebbe essere richiesta una integrazione. Nel XIX secolo i materiali cartacei, fotografici, archivistici e librari si collocano in un contesto segnato dall’industrializzazione, dall’introduzione di nuovi materiali e dalla crescente specializzazione delle tecniche di stampa e riproduzione. In particolare, l’invenzione della fotografia, la rapida diffusione dei procedimenti fotografici e, più tardi, fotomeccanici, i cambiamenti stilistici e strutturali delle legature e, parallelamente, le trasformazioni nei processi di fabbricazione della carta — dal progressivo abbandono delle fibre tradizionali all’adozione di procedimenti industriali — hanno avuto un impatto determinante sulle caratteristiche fisico-chimiche dei materiali e, di conseguenza, sulla loro stabilità e conservazione nel tempo. Queste trasformazioni pongono oggi interrogativi non solo per l’interpretazione storica dei manufatti, ma anche per la definizione di strategie di tutela. In tale quadro, anche le pratiche collezionistiche, pubbliche e private, hanno svolto un ruolo determinante nella selezione, conservazione e trasmissione dei materiali. La formazione di raccolte di libri, stampe, disegni e fotografie rispondeva infatti non solo a esigenze di studio e documentazione, ma anche a criteri estetici e didattici. Tali scelte hanno influenzato concretamente le modalità di montaggio, conservazione e fruizione delle opere, incidendo in modo diretto, e talvolta duraturo, sul loro stato di conservazione. *L'immagine in copertina: Andrea Appiani (1754-1817), Studio di proporzioni del corpo umano, copia dall’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, circa 1795-1813, matita nera, penna e inchiostro su carta impregnata, 224x187mm. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Gabinetto Disegni e Stampe, Album Vallardi, p. 7, disegno n. 58. Campagna multispettrale condotta da Ottaviano Caruso.
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  • L’ Ottocento nelle arti, 26 gennaio 2024

    Tradizioni e sperimentazioni agli albori della modernità. Artisti, Materiali, Tecniche, Analisi diagnostiche e Problematiche conservative nei dipinti mobili
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    L’ Ottocento nelle arti: ricerche e dialoghi sulla conservazione

    Tradizioni e sperimentazioni agli albori della modernità. Artisti, Materiali, Tecniche, Analisi diagnostiche e Problematiche conservative nei dipinti mobili

    26 GENNAIO 2024 Accademia di Brera

     

    La giornata studio si focalizza su casi studio sulle tecniche artistiche, sui materiali pittorici tradizionali e industriali, sulle fonti storiche, sulle figure artistiche note o meno note, su approcci diagnostici non invasivi applicati in progetti di ricerca nazionali ed internazionali attuati o in corso che diano l’opportunità di aprire un dibattito sulle numerose problematiche conservative specifiche dei dipinti ottocenteschi. In particolare, l’incontro vuole fare il punto sulla peculiare tecnica pittorica adottata da molti artisti ottocenteschi che come risaputo cominciano a fare uso di materiali innovativi prima autoprodotti e successivamente acquistati dai primi rivenditori di materiali artistici ma soprattutto vorrebbe mettere in luce come questi materiali venivano utilizzati e la loro definita funzione che se ben compresa determina una specifica lettura dell’opera. I materiali e le tecniche dei pittori che orbitano tra gli anni 30 dell’Ottocento e la fine dello stesso secolo sviluppano una tecnica pittorica in cui le vernici assumono un ruolo fondamentale non tanto come protettivi ma anche e soprattutto come mezzo per dipingere, sia come legante sia come strati interinali. Consapevoli che tale tecnica in realtà non si ferma allo scadere dell’Ottocento ma perdura anche almeno fino al primo trentennio del Novecento si è pensato di aprire a casi studio fino al 1920. Lo studio della tecnica pittorica, il riconoscimento dei materiali, la loro lettura come elementi materici ma anche estetici e le conseguenti problematiche conservative, ci pongono numerosi quesiti su come intervenire dal punto di vista conservativo. La giornata pone l’attenzione su tali quesiti e sulle strade che si stanno percorrendo e che si potranno percorrere.

    Aree tematiche

    Studi innovativi sulle tecniche pittoriche dell’Ottocento, sulle fonti ottocentesche, di artisti e materiali tra tradizione e innovazione. In quest’area verranno prese in considerazione lavori innovativi /recenti che affrontino in modo concreto lo studio della genesi esecutiva delle opere di artisti che in quegli anni lavorano sperimentando tecniche e materiali tra tradizione e innovazione. Sempre in quest’area verranno accolti studi sulle svariate tipologie di fonti, dalla manualistica, ai ricettari, ai documenti d’archivio alle storiche raccolte fotografiche, in grado di ridisegnare una mappa sociale dell’arte e di continuare a costruire quel percorso già iniziato verso una migliore comprensione di questo peculiare momento storico e culturale.

    Approcci diagnostici per il riconoscimento dei materiali tradizionali ed innovativi, per lo studio del comportamento degli stessi e la diagnosi conservativa: casi applicativi. In quest’area verranno presi in considerazione studi diagnostici innovativi inerenti tecniche e materiali della pittura dell’Ottocento, utili per lo studio degli stessi e per la diagnosi conservativa.

    Problematiche conservative e approccio metodologico alla conservazione dei dipinti dell’Ottocento: materiali e metodi a confronto. In quest’area potranno essere presi in considerazione casi studio in cui le peculiarità tecniche materiche dell’opera hanno indotto a scelte d’intervento peculiari in relazione a problematiche specifiche quale ad esempio, il tema delle solubilità di alcuni medium, il tema delle verniciature intermedie e finali, ma anche il tema dell’integrazione pittorica in relazione all’interferenza, alla leggibilità e riconoscibilità dei materiali originali.

     
     

    Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)

    Venerdì 26 gennaio

    8.30 Apertura segreteria 9.00
    • Saluti Istituzionali della sede ospitante
    • Saluti da parte del Presidente IGIIC, Lorenzo Appolonia

    *I sessione: Studi innovativi sulle tecniche pittoriche dell’Ottocento, sulle fonti ottocentesche, di artisti e materiali tra tradizione e innovazione Presiede: Giorgio Bonsanti, Camilla Mazzola

    9.30 MANCINI E SEGANTINI AL RIJKSMUSEUM, DUE OPERE COMPLESSE Giulia Sara de Vivo 9.50 DELLA TRATTATISTICA STORICO-TECNICA PER LO STUDIO DELLA VERNICE MISCELATA AI COLORI AD OLIO Roberto Bestetti 10.10 TRA CONSERVAZIONE E PENTIMENTO: LA FOTOGRAFIA COME FONTE STORICA PER LA PITTURA OTTOCENTESCA Greta Plaitano 10.30 L’ALTRA ACCADEMIA – PITTORI SALESIANI TRA TECNICHE TRADIZIONALI E PIGMENTI INDUSTRIALI, DAL DISEGNO PREPARATORIO AI PROTAGONISTI CONTEMPORANEI DELLA PALETTE PITTORICA Donatella Lami, Ana Martin, Paolo Triolo 10.50 CANOVA E LA PITTURA Paolo Bensi, Moira Mascotto 11.10 Domande e dibattito 11.30 Coffee break

    **II sessione: Approcci diagnostici per il riconoscimento dei materiali tradizionali ed innovativi, per lo studio del comportamento degli stessi e la diagnosi conservativa: casi applicativi Presiede: Lorenzo Appolonia, Paolo Bensi

    11.50 L’USO DI TECNICHE DI LUMINESCENZA NELLA REGIONE DEL VICINO INFRAROSSO: APPLICAZIONE AL RITRATTO DI ERNESTO REDAELLI DI V. M. CORCOS PER LO STUDIO DEI MATERIALI PITTORICI Elisa Salvini, Lucia Dori, Ottaviano Caruso 12.10 L’IMAGING DI FLUORESCENZA RISOLTA IN TEMPO E IN SPETTRO PER LO STUDIO DELLA PITTURA DELL’OTTOCENTO TRA PIGMENTI E LEGANTI: RICERCHE E SPERIMENTAZIONI SU “MADRE” DI PIETRO VERZETTI (1876-1958) Marco Pinelli, Marta Ghirardello, Daniela Comelli, Valentina Paro 12.30 I FUNERALI DI UNA VERGINE DI GAETANO PREVIATI (1892-95): L’ANALISI DEL DEGRADO DEL PIGMENTO VERDE ACETO-ARSENITO DI RAME E L’UTILIZZO DELLA TECNICA FLIM (FLUORESCENCE LIFETIME IMAGING) PER INDAGARE LA STRATIFICAZIONE DELLE VERNICI Enrica Appi, Bernadette Ventura, Gianna Ferraris di Celle, Tiziana Cavaleri, Marta Ghirardello, Daniela Comelli, Monica Gulmini 12.50 INDAGINI SCIENTIFICHE CONOSCITIVE SU TRE DIPINTI ATTRIBUITI AD ANTONIO CISERI (1821 –1891) Patrizia Moretti, Francesca Piqué 13.10 Domande e dibattito 13.30 Pausa pranzo

    ***III sessione: Problematiche conservative e approccio metodologico alla conservazione dei dipinti dell’Ottocento: materiali e metodi a confronto Presiede: Anna Lucchini, Valentina Parodi

    14.30 IL RESTAURO DEL “CRISTO RISORTO” DIPINTO A GUAZZO DI IGNAZIO PERRICCI DEL 1892: PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI UNA MINI-TAVOLA A BASSA PRESSIONE PER IL CONSOLIDAMENTO LOCALIZZATO DI POLICROMIE OPACHE E SENSIBILI AL MEZZO ACQUOSO Maria Teresa Girfoglio, Paola Fiore, Giovanna Cassese, Angela Cerasuolo, Maria Tamajo Contarini 14.50 I L RESTAURO DELL’IMMACOLATA DI IGNAZIO PERRICCI E LO STUDIO DELLA TECNICA PITTORICA DELLA TEMPERA MAGRA SU TELA Katia Ochoa Rodriguez, Paola Fiore, Giovanna Cassese, Angela Cerasuolo, Maria Tamajo Contarini, Antonio Iaccarino Idelson 15.10 SLITTAMENTI DEL FILM PITTORICO IN BOLDINI: TECNICA ESECUTIVA E METODOLOGIE CONSERVATIVE Arianna Splendore, Francesca Lo Russo 15.30 IL RESTAURO DEL DIPINTO SU TELA NUDO DI DONNA DI A.P. GRAZIANI APPARTENENTE AL PATRIMONIO STORICO DELL’ACCADEMIA DI BRERA: STUDIO E APPLICAZIONE DI MATERIALI NANOSTRUTTURATI PER LE FASI DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Anna Lucchini 15.50 LA TECNICA DIVISIONISTA DI EMILIO LONGONI E LE METODOLOGIE DI TRATTAMENTO SUPERFICIALE BASATE SULL’UTILIZZO DI SOLVENTI E GELIFICANTI SILICONICI PARTICELLARI Christian Tortato 16.10 Break 16.30 CONSERVAZIONE DI UN DIPINTO MURALE SU GESSO: LA SALA DELLA CACCIA, CASTELLO TREFOGLI, SVIZZERA (1913) María de los Dolores D’Alessio, Maria Rosa Lanfranchi, Patrizia Moretti, Marta Caroselli, Francesca Piqué 16.50 PROBLEMATICHE CONSERVATIVE, STUDI E METODOLOGIE INNOVATIVE PER IL RESTAURO DEL DIPINTO OTTOCENTESCO “LETTURA” PROVENIENTE DALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA ACHILLE FORTI, VERONA Alessandra Cottone, Elena Ferrante, Federica Fenzi 17.10 PROBLEMATICHE D’INTERVENTO NEI DIPINTI OTTOCENTESCHI E NOVECENTESCHI CARATTERIZZATI DA MATERIALI E FINITURE A BASE RESINOSA E OLEORESINOSA CON SPECIFICI INTENTI PITTORICI Luigi Orata, Valentina Parodi, Marco Pinelli, Laura Ongaro 17.30 LA CAMPAGNA DIAGNOSTICA A SERVIZIO DELL’INTERVENTO DI RESTAURO: IL RICONOSCIMENTO DELLA TAVOLOZZA, DELLA TECNICA PITTORICA E DEL PERIODO DI REALIZZAZIONE DI UN GRANDE DIPINTO DI LUIGI SCROSATI Elisa Isella, Francesca Mancini, Linda Redaelli 17.50 Domande e conclusioni  

    POSTER

    *IL “MANUEL DES JEUNES ARTISTES AT AMATERURS EN PEINTURE” DI P.L. BOUVIER DEL 1827”: UN MANUALE OTTOCENTESCO DI PITTURA A OLIO Roberto Bestetti *LA SCUOLA SPECIALE DI PITTURA DI GIUSEPPE BERTINI ATTRAVERSO I DOCUMENTI D’ARCHIVIO E ATTRAVERSO L’ANALISI DELLE OPERE DEI SUOI ALLIEVI: TECNICHE E MATERIALI DI UN MODUS OPERANDI Valentina Parodi, Antonia Serio, Edoardo Sala, Marco Pinelli **IL RESTAURO DEL DIPINTO SU TELA STUDIO DI TESTA FEMMINILE DI FRANCESCO HAYEZ TRA INDAGINI DIAGNOSTICHE E LETTERATURA. Linda Bresciani, Lucia Dori, Gianluca Poldi ***PIERRE-PAUL COMBA E L’INGRESSO DI VITTORIO EMANUELE II A VENEZIA: UN PITTORE-SOLDATO AL SERVIZIO DEL RE. INQUADRAMENTO STORICO-ARTISTICO, INDAGINI DIAGNOSTICHE E INTERVENTO DI RESTAURO Gaia Caula, Alessandro Gatti, Dominique Scalarone, Luca Avataneo, Chiara Ricci ***FRANCESCO PAOLO MICHETTI: CERCATORE IRREQUIETO DI UN’ARTE NUOVA Grazia De Cesare, Daniela Garofalo, Mauro Torre

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • Lo Stato dell’Arte 9

    Cosenza, Palazzo Arnone, 13-15 ottobre 2011

    40,00 
    Cosenza, Palazzo Arnone, 13-15 ottobre 2011
  • Lo Stato dell’Arte 8

    Venezia, Palazzo Ducale, 16-18 settembre 2010

    40,00 
    Venezia, Palazzo Ducale, 16-18 settembre 2010
  • Lo Stato dell’Arte 7

    Napoli, Castel Dell’Ovo, 8-10 ottobre 2009

    Napoli, Castel Dell’Ovo, 8-10 ottobre 2009
  • Lo Stato dell’Arte 6

    Spoleto, Rocca Albornoziana, 2-4 ottobre 2008

    Spoleto, Rocca Albornoziana, 2-4 ottobre 2008 Per acquistare il volume in formato digitale seguire il link allo shop Nardini Editore
  • Lo Stato dell’Arte 5

    Cremona, Palazzo Cittanova, 11-13 ottobre 2007

    Cremona, Palazzo Cittanova, 11-13 ottobre 2007 Per acquistare il volume in formato digitale seguire il link allo shop Nardini Editore
  • Lo Stato dell’Arte 4

    Siena, Santa Maria Della Scala, 28-30 settembre 2006.

    Siena, Santa Maria Della Scala, 28-30 settembre 2006.
  • Lo Stato dell’Arte 3

    Palermo, Palazzo Steri, 22-24 settembre 2005

    Palermo, Palazzo Steri, 22-24 settembre 2005
  • Lo Stato dell’Arte 24

    22-23-24 ottobre 2026, Sassari
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    deadline 24 aprile 
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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 24

    22-24 OTTOBRE 2026 Sassari

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIV edizione, ci porta in Sardegna. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti, che arriveranno da tutt’Italia, potranno confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza. Come ogni anno, verranno presentati i lavori di conservazione e restauro, offrendo opportunità di scambio e formazione continua, affrontando le problematiche da diversi ambiti, con l’obiettivo di offrire una panoramica interdisciplinare. Il tema focus di quest’anno permette un approfondimento sulla conservazione e le metodologie di musealizzazione, partendo dalle testimonianze dei professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale, fino ad individuare problematiche e metodologie di conservazione e interventi sul patrimonio archeologico della Sardegna che ha ricevuto di recente, il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.

    >>Per partecipare attivamente, invia il tuo abstract entro il 24 aprile Aree tematiche:
    • IL RESTAURO ARCHEOLOGICO DI MATERIALI E AREE IMBIBITE La sessione prevede la presentazione di interventi su manufatti e strutture, con particolare interesse a contributi che trattino i materiali provenienti dall’archeologia subacquea o da ambienti ipogei fortemente imbibiti. Saranno contemplati anche interventi che possano riguardare le strutture ipogee, ma se collegati alle soluzioni prese per la loro conservazione o per la messa in sicurezza dei reperti presenti, così come lavori che diano indicazioni di particolare interesse per esempi ed esperienze di metodi di primo intervento o messa in sicurezza per i reperti o strutture umide presenti in scavi con particolare interazione con acqua dolce o salata.

    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Dopo la comunicazione da parte del Comitato Scientifico si potrà procedere con la stesura dell'articolo completo. I lavori verranno letti per intero, dopodiché ci sarà una seconda comunicazione. Nella fase di sottomissione dell'abstract, servirà solo il tesseramento IGIIC 2026. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo in Sardegna!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Immagine di copertina: nuraghe Palmavera, Alghero, 2026
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  • Lo Stato dell’Arte 23

    Aosta, 9/11 ottobre 2025
    MegaMuseo, Area Megalitica di Aosta

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 23

    Lo Stato dell'Arte 23,
    dal 9 all'11 ottobre 2025, MegaMuseo di Aosta
    PROGRAMMA DELLA GIORNATA
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 23

    9-11 OTTOBRE 2025 Mega Museo di AOSTA

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, ci porta nella Valle D'Aosta. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.

    Aree tematiche:
    • La conservazione delle collezioni: soluzioni per il restauro, la presentazione e la migliore fruizione Il tema della conservazione delle collezioni riveste una serie di problematiche che riguardano musei di vario genere e dimensione, ma anche privati e, estendendo il concetto alle raccolte, anche la grande quantità di oggetti presenti all’interno delle chiese, qualora fossero creati musei o spazi espositivi a essi dedicati. L’interesse è quindi rivolto a esperienze che abbiano riguardato interventi su moltitudini di oggetti e le problematiche di allestimento. Ha anche interesse la progettazione e valutazione della qualità dei contenitori e degli ambienti, con particolare interesse verso le soluzioni e la verifica dell’efficacia delle scelte dimostrata mediante metodologie di confronto o monitoraggio;
    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
    • Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l'idoneità dopo la lettura dell'articolo completo. Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Non sarà possibile saldare in loco. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.

    Vi aspettiamo ad Aosta!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Lo Stato dell’Arte 22

    Ascoli Piceno, 17/19 ottobre 2024
    Palazzo dei Capitani del Popolo

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 22

    Programma delle giornate clicca qui

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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 22

    17-19 OTTOBRE 2024 PALAZZO DEI CAPITANI DEL POPOLO, ASCOLI PICENO

    *** programma disponibile clicca qui ***

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXII edizione, ci porta nelle Marche. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.

    Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Il restauro delle superfici architettoniche, storia, metodologie e prospettive La progressiva cantierizzazione delle città storiche, dovuta ad interventi post-sismici e incentivi fiscali, rende sempre più urgente una riflessione sul restauro delle superfici dell’architettura, definizione che, spesso anche impropriamente, racchiude realtà molto diverse, dal restauro specializzato e all’edilizia generica. La riflessione che si propone vuole dunque affrontare il tema nei suoi molteplici aspetti: l’evoluzione degli interventi di restauro eseguiti sulle superfici architettoniche tramite un’analisi storica dalle tecniche tradizionali fino a quelle moderne, evidenziando come il restauro si sia adattato ai cambiamenti accorsi nel tempo; le metodologie correnti e le innovazioni tecniche impiegate per il restauro della materia architettonica, nella sua eterogeneità di forme, materiali e casistiche conservative; gli aspetti legislativi, normativi e le indicazioni nazionali che regolamentano il panorama contemporaneo tra teoria e prassi; il ruolo degli Istituti di restauro nel dibattito della conservazione dei monumenti; la manutenzione programmata come strategia di azione per un corretto approccio alla conservazione del patrimonio costruito.
    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato.
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie.
    • Conservazione preventiva Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.
    • Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Non sarà possibile saldare in loco. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma. Nella giornata di giovedì 17/10, è possibile prenotarsi, al vostro arrivo al desk nel modulo che verrà messo a disposizione, ad una delle tre visite organizzate al termine della prima giornata di lavori (esponendo il badge che verrà consegnato al momento dell’accredito), fino ad esaurimento posti:

    Vi aspettiamo ad Ascoli Piceno!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto Dettagli
  • Lo Stato dell’Arte 21

    Verona, 19/21 ottobre 2023
    Accademia di Belle Arti di Verona

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 20

    Campobasso, 13/16 ottobre 2022
    Palazzo GIL sede Assessorato al Turismo e alla Cultura della
    Regione Molise, Campobasso

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 2

    Genova, Palazzo Reale, 27-29 settembre 2004

    25,00 
    Genova, Palazzo Reale, 27-29 settembre 2004
  • Lo Stato dell’Arte 19

    Campobasso, 16, 17 e 18 settembre 2021
    Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann
    Udine

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 18

    29, 30 e 31 ottobre 2020, Castello di Udine, Salone del Parlamento
    40,00 
    29, 30 e 31 ottobre 2020, Castello di Udine, Salone del Parlamento

    Per ricevere i link delle registrazioni dei webinar, scrivi a daniela.rullo@igiic.org

  • Lo Stato dell’Arte 17

    Matera, 10-12 ottobre 2019. Chiesa di Cristo Flagellato dell’Ex Ospedale San Rocco di Matera.

    40,00 
    Matera, 10-12 ottobre 2019. Chiesa di Cristo Flagellato dell’Ex Ospedale San Rocco di Matera.
  • Lo Stato dell’Arte 16

    Trento, 25-27 ottobre 2018. Castello del Buonconsiglio di Trento.

    Trento, 25-27 ottobre 2018. Castello del Buonconsiglio di Trento.  

    Per acquistare il volume in formato digitale seguire il link allo shop Nardini Editore

  • Lo Stato dell’Arte 15

    Bari, 12-14 ottobre 2017, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro

    40,00 
    Bari, 12-14 ottobre 2017, Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro
  • Lo Stato dell’Arte 14

    L’Aquila, 20-22 ottobre 2016,Accademia di Belle Arti di L’Aquila

    40,00 
  • Lo Stato dell’Arte 13

    Venaria, 22-24 ottobre 2015, Centro Conservazione e Restauro – CCR – La Venaria Reale

    40,00 
    Venaria, 22-24 ottobre 2015, Centro Conservazione e Restauro – CCR – La Venaria Reale

    Link al  CCR Centro Conservazione e restauro La Venaria Reale

  • Lo Stato dell’arte 12

    Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, 23/25 ottobre 2014

    Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, 23/25 ottobre 2014
  • Lo Stato dell’arte 11

    Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, 10/12 ottobre 2013

    40,00 
    Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, 10/12 ottobre 2013
  • Lo Stato dell’Arte 10

    Roma, accademia Nazionale di San Luca, 22-24 novembre 2012

    40,00 
    Roma, accademia Nazionale di San Luca, 22-24 novembre 2012
  • Lo Stato dell’Arte 1

    Torino, Villa Gualino, 5-7 giugno 2003.

    25,00 
    Torino, Villa Gualino, 5-7 giugno 2003.
  • Lista Candidati Comitato Direttivo 25-27

    Ecco i candidati per Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
    Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
    Paolo Bensi lettera ai soci e bio
    Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
    Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
    Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
    Silvia Massari lettera ai soci breve cv
    Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
    Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
    Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
    Barbara Scala lettera ai soci breve cv
    Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
    VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE!  
  • Linee di Energia 2024

    Linee di Energia 2024
    19/11, Gallerie d'Italia Torino
    Incontro gratuito in presenza e on line su piattaforma digitale

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    "Linee di Energia" 2024 a Torino Origini della Video-Arte. Creare, documentare, conservare 19/11/24, Gallerie d'Italia TORINO

    Nell'edizione 2024 il progetto "Linee di Energia" è dedicato alla riflessione sulla video-arte come strumento creativo in relazione alla sua storia, alla sua documentazione museale e collezionistica, nonché alle modalità per preservarla nel tempo: dalle origini negli anni Sessanta con le prime elaborazioni video a scopo creativo, documentario e critico, allo sviluppo di tecniche che hanno dato origine ad un genere artistico. “Linee di Energia” è il programma di convegni, dedicato alla produzione, conservazione e trasmissione delle opere d’arte contemporanea, organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con IGIIC, Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation, e Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Il primo triennio è stato dedicato alla produzione artistica italiana dagli anni Sessanta agli Ottanta, il secondo ciclo ha affrontato la produzione fotografica, di cui questa edizione approfondisce le forme di elaborazione filmica e video applicate all’arte. La disamina di nuove tecniche di creazione dell’immagine sarà argomento di riflessione nel 2025. Convegno in presenza Disponibile anche diretta streaming collegandosi a questa pagina il giorno dell'evento 19 novembre dalle 10.00 alle 13.30 Linee di Energia "ORIGINI DELLA VIDEO-ARTE.CREARE, DOCUMENTARE, CONSERVARE" Saluti istituzionali: Intesa Sanpaolo Introduce: Giorgio Bonsanti, già Presidente Commissione Interministeriale MIC-MIUR  per l’insegnamento del Restauro Intervengono: Simonetta Fadda, Scrittrice e critica d’arte contemporanea Francesco Bernardelli, Critico e curatore d’arte contemporanea e di performing arts Grazia Toderi, Artista Francesco Jodice, Artista Jolanda Ratti, Conservatrice arte contemporanea Modera: Sara Abram, Segretario Generale Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale Coordinano: Walter Guadagnini, Direttore CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino Francesco Tedeschi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Ingresso al convegno in presenza gratuito, fino a ad esaurimento posti e previa prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a torino@gallerieditalia.com
  • Linee di Energia

    Le prime tre edizioni del convegno “Linee di Energia”, sulla produzione, conservazione e trasmissione dell’arte italiana del ‘900.

    60,00 
    Il cofanetto racchiude le prime tre edizioni del convegno “Linee di Energia”, sulla produzione, conservazione e trasmissione dell’arte italiana del ‘900.
    Questa iniziativa, promossa da Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, IGIIC- Gruppo Italiano dell’IIC e Intesa Sanpaolo, è nata nel 2017 e ha rappresentato un importante momento di confronto sulla conservazione e sul restauro delle opere di arte contemporanea.
  • La lacuna nell’arte contemporanea
    2 Febbraio 2024

    La lacuna è una mancanza che può generarsi per molteplici motivi e che interferisce con la lettura di un’opera d’arte in altrettanti modi. 
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    La lacuna nell’arte contemporanea. Edizione zero Problematiche, orientamenti, soluzioni

    IX giornata di Studio sul Contemporaneo 2 Febbraio 2024

    ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

     

    La lacuna è una mancanza che può generarsi per molteplici motivi e che interferisce con la lettura di un’opera d’arte in altrettanti modi. Se in passato essa è quasi sempre stata vista come un vuoto da colmare, una visione storicizzata e il dibattito critico hanno portato, verso la metà del Novecento, alla sua rilettura portando a vederla non necessariamente come difetto, ma anche come segno del tempo, da accettare come tale o da trattare con diverse soluzioni estetiche per renderlo identificabile.

    Un processo importante, quindi, al quale si è nuovamente affiancata, negli ultimi trent’anni, la tendenza ad accettare la ricostruzione imitativa, affidandone il riconoscimento a documentazioni fotografiche sempre più puntuali.

    Tale processo, più o meno condiviso per quanto riguarda l’arte antica, è pressoché estraneo alla lettura dell’arte contemporanea. Proprio per il fatto di essere nuova o recente, per i materiali che la caratterizzano, per i messaggi che veicola, l’opera contemporanea sembra non sopportare il difetto della lacuna, che viene integrata troppo spesso saltando il dibattito non solo sul se trattarla, ma anche sul come trattarla, in particolare quando l’opera è affine o assimilabile a quelle antiche e moderne.

    In ambito italiano, gli ultimi incontri sistematici sulla lacuna, organizzati al Salone del Restauro di Ferrara, risalgono al 2002-03 (OPD) e al 2017 (ICR). Pur essendo assodato che il passare del tempo lascia un segno su ogni tipo di materia, e che dovremmo essere avvantaggiati dal dibattito maturato sull’antico, per la lacuna sul contemporaneo siamo ancora a un livello di rispetto vicino allo Zero.

    Con questo incontro si vuole quindi cominciare a valutare la valenza della lacuna nell’arte contemporanea, se sia possibile rispettarla come tale o se per un’arte “nuova” si debbano adottare parametri “nuovi”.

    Poiché l’argomento richiede riflessioni soggette a maturare nel tempo e il livello attuale di dibattito per il contemporaneo è ancora poco sviluppato, l’intenzione è di riproporre il dibattito a distanza di tempo, con l’auspicio di contribuire a individuare delle linee metodologiche.

    Temi della giornata

    • trattamento della lacuna su opere bidimensionali, tridimensionali, polimateriche
    • materiali tradizionali utilizzati in modo nuovo: la lacuna tra antico e contemporaneo
    • materiali nuovi e tecniche nuove di integrazione della lacuna

    Temi che verranno trattati nella tavola rotonda:

    • Fruizione e storicizzazione dell’opera “contemporanea”
    • Orientarsi al rispetto della lacuna sull’arte contemporanea, si può?

    Comitato Scientifico

    • Accorsi Graziella
    • Appolonia Lorenzo
    • Bonsanti Giorgio
    • Cassese Giovanna
    • Del Bianco Andrea
    • Giuffredi Augusto
    • Rava Antonio
    • Roversi Monaco Camilla
    • Spoldi Elena
    • Vanghi Lucia
     

     

    Programma provvisorio (potrebbe subire qualche lieve modifica)

    Venerdì 2 febbraio 2024

    8.30 Apertura segreteria 9.00
    • Saluti dalla Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Rita Finzi
    • Saluti da parte del Presidente IGIIC, Lorenzo Appolonia
    • Introduzione
    9.30 LA LACUNA NELL’ARTE CONTEMPORANEA. Considerazioni e riflessioni sulla situazione attuale Giorgio Bonsanti 9.50 LA LACUNA NELL’ARTE CONTEMPORANEA. Problematiche e casistiche a confronto Andrea Del Bianco, Camilla Roversi Monaco

    I sessione: trattamento della lacuna su opere bidimensionali, tridimensionali, polimateriche Presiede: Diego Esposito, Alfonso Panzetta

    10.10 ANNULLAMENTO DELLA LACUNA. APPROCCIO ALLA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DI KAN YASUDA IN HOKKAIDO Giulia Bambini, Asuka Tsuchiya 10.30 LACUNE E ARTE CONTEMPORANEA. IL CASO DELLE MONOCROMIE Luisa Mensi 10.50 LA PRESENTAZIONE ESTETICA DI OGGETTI DI DESIGN IN PLASTICA. CASI STUDIO DALLA COLLEZIONE PLART Gabriella Russo, Alice Hansen, Giovanna Cassese, Pina Di Pasqua, Iole Profeta 11.10 Discussione / break

    11.30 Tavola Rotonda a cura di Giovanna Cassese e Lucia Vanghi “Lo sguardo del Presente sulla lacuna nell’arte contemporanea: testimonianze di protagonisti del sistema dell’arte. Valutazioni critiche, fruizione, storicizzazione”

    13.00/14.30 Pausa Pranzo

    II sessione: materiali tradizionali utilizzati in modo nuovo: la lacuna tra antico e contemporaneo Presiede: Lorenzo Appolonia, Diego Esposito

    14.30 IL PROBLEMA DELLE LACUNE NELLA CONSERVAZIONE DELLE OPERE DI GRAFFITI-WRITING, STREET ART E NUOVO MURALISMO Alessia Cadetti 14.50 RIFLESSIONI SULLA REINTEGRABILITÀ DELLE LACUNE DI PELLICOLA PITTORICA IN UN DIPINTO CONTEMPORANEO: IL CASO DELL’OPERA EL 23-F DI JOSÈ ORTEGA Maria Rita Carducci, Antonella Amoruso 15.10 TRATTAMENTO DELLA LACUNA QUALE RIPRISTINO DI UNA MISSIONE: IL CASO DI “PREAMBOLO” DI MARIA LAI Rebecca Picca Orlandi, Gregorio Maria Mattei 15.30 CONSIDERAZIONI IN MERITO AL RISARCIMENTO MATERICO E PITTORICO DELLA SCULTURA IN VETRORESINA Z, PARTE DELL’INSTALLAZIONE A E Z ASPETTANO L’AMORE DI ALIK CAVALIERE (1971) Lucia Rizzato, Andrea Antonio Toniutti 15.50 CONSERVATION AND INNOVATION: NAVIGATING LOSSES IN CONTEMPORARY ART THROUGH MATERIAL EXPERTISE Joana Correia, Marta Palmeira, Nancy Fonseca 16.10 Discussione / break

    III sessione: materiali nuovi e tecniche nuove di integrazione della lacuna Presiede: Andrea Del Bianco, Camilla Roversi Monaco

    17.00 ELASTICO IL PENSIERO, ELASTICO L’INTERVENTO. ESPERIENZE E RIFLESSIONI SU SUPPORTI DIVERSI E POLIMATERICI Camilla Mazzola 17.20 FIGURA (1954) DI LEONARDO SAVIOLI, UN DIPINTO A OLIO SU COMPENSATO: IL RESTAURO DEL SUPPORTO E LE PROPOSTE PER L’INTEGRAZIONE PITTORICA Sara Bassi, Giulia Ciabattini 17.40 TECNOLOGIA SOL-GEL ED INTEGRAZIONE PITTORICA: IL CASO DELLA PITTURA MURALE DI CARLO SARTORI (1921 – 2010) Michele Cecchin, Ingrid Ceolin, Valeria De Simone 18.00 Domande / discussione / conclusioni  

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro

    Programma on line


    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro

    MIC Faenza, 5 giugno 2025

    La quarta edizione delle giornate di studio biennali organizzate dal MIC e dall’IGIIC sarà dedicata al tema della Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale ceramico in relazione all’emergenza:
    • Prevenzione e gestione dell’evento catastrofico
    • Modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza
    • Materiali ceramici in sofferenza come intervenire dopo la prima emergenza? Interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato
    • Organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni
    • Strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto ceramico restaurato
    • Problemi di conservazione e tutela delle ceramiche nel contesto archeologico in emergenza _new
    PROGRAMMA 9.00 apertura segreteria 9.30 saluti istituzionali e introduzione dei lavori a cura di Claudia Casali 10.00-10.30 Lectio Magistralis a cura di Alberto Garlandini La ceramica nell’emergenza, eventi bellici e incendi Modera:  Paolo Bensi 10.30-10.50 POST FATA RESURGO. RECUPERO, RESTAURO E CARATTERIZZAZIONE DI DUE PORCELLANE GINORI DAL FONDO PREBELLICO DEL MIC FAENZA Valentina Mazzotti, Paola Rondelli, Sabrina Gualtieri 10.50-11.10 LA DISTRUZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN TEMPI DI CONFLITTO ARMATO: UNO STUDIO SUI DANNI CAUSATI DA ARMI MILITARI SU OGGETTI DEL PATRIMONIO CERAMICO Madeleine Daste 11.10-11.40 coffee break Modera:  Giorgio Bonsanti 11.40-12.00 FUOCO DENTRO E FUOCO FUORI: IL RECUPERO FILOLOGICO DI UNA STUFA IN MAIOLICA DAL CASTELLO DI TRAUSNITZ INCENDIATO M.Demmelbauer, M.Gargano, B. Nahstol, C. Ricci 12.00-12.20 PROVE SPERIMENTALI DI TRATTAMENTO DEGLI AFFUMICAMENTI DEI RIVESTIMENTI VETROSI DEI REPERTI PREBELLICI DEL MIC FAENZA Valentina Mazzotti, Claudia Casali, Daniele Ciofini, Iacopo Osticioli 12.20-12.40 IL RESTAURO DELLE MATTONELLE MAIOLICATE DEL MUSEO CIVICO GAETANO FILANGIERI, PROVENIENTI DALLA CAPPELLA PODERICO DI SAN LORENZO MAGGIORE A NAPOLI Irene Crusco, Gianfranco Gargiulo, Mariagrazia Gargiulo, Luca Manzo, Manlio Titomanlio 12.40-13.00 domande e dibattito 13.00-14.30 pausa pranzo La ceramica nell’emergenza, eventi sismici Modera: Lorenzo Appolonia 14.30-14.50 PRATICHE CONSERVATIVE DELLE OPERE IN CERAMICA, IN FASE EMERGENZIALE: IL LABORATORIO DI MESSA IN SICUREZZA DEL SANTO CHIODO Shirin Afra 14.50-15.10 LE PRIME DUE FATICHE DI ERCOLE ATTRIBUITE A LORENZO VACCARO: DALLE AVVERSITÀ STORICHE ALLE ATTUALI STRATEGIE DI RESTAURO Laura Palermo, Annamaria Nocera, Diego Esposito, Andrea Macchia, Luca Manzo 15.10-15.30 LA MADONNA DI TOSSICIA IN TERRACOTTA POLICROMA (XV SEC.): UN INTERVENTO POST SISMA DAL RESTAURO ALLA RESTITUZIONE ALLA COMUNITÀ Elisabeth Huber, Adriano Casagrande, Francesca Valentini, Francesca Angelo, Davide Fodaro La ceramica nell’emergenza, eventi alluvionali e soluzioni correlate Modera: Camilla Mazzola 15.30-15.50 COMPETENZE E FORMAZIONE: L’EMERGENZA INSEGNA. L’INTERVENTO AL MUSEO TRAMONTI DI FAENZA DOPO L’ALLUVIONE Ana Hillar, Mariangela Vandini, Sara Fiorentino, Rachele Mancosu, Antonia Scalera, Damiana Rinaldi, Paola Checchin 15.50-16.10 TRATTAMENTO TERMICO DI MUFFE SU CERAMICHE Clemens Köhler 16.10-16.30 domande e dibattito 16.30 -17.00 Considerazioni finali e conclusione a cura di Lorenzo Appolonia Gli iscritti alla giornata di studi provenienti dall’Università di Bologna – Campus di Ravenna avranno accesso gratuito
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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI

    Giornata studio
    24 novembre
    programma online
    LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.

    24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso

    Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE***
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