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ESAURITO
Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili
11-12 giugno 2026, presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli Via Alloro, 6, 90133, Palermo
Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**
Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.
Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.
Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessi, e sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.
I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.
Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.
Primo Giorno
10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione
11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi
Pausa Pranzo
14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.
Secondo Giorno
10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro
11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo
Pausa pranzo
14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura
*Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
**Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.
Per i gruppi (da 3 pax in su), sono previsti ulteriori sconti: scrivi a daniela.rullo@igiic.org
Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purché non sia di grosse dimensioni. Al termine del workshop verrà inviato l'attestato di partecipazione via email (all'indirizzo utilizzato durante l'iscrizione).
Il corso è confermato. Per chi ha effettuato la preiscrizione: può regolarizzare il pagamento entro il 15/04 Qualora non abbiate fatto in tempo a compilare la scheda di preadesione, ma intenzionati a partecipare, scrivere a daniela.rullo@igiic.org
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Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili
presso l'Università degli studi di Bari, dpt di chimica in Via Edoardo Orabona, 4, 70126 Bari BA
25-26 settembre 2025
Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.
Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.
Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessi, e sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.
I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.
Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.
Primo Giorno
10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione
11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi
Pausa Pranzo
14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.
Secondo Giorno
10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro
11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo
Pausa pranzo
14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura
*Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
**Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.
Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.
Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.
Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purché non sia di grosse dimensioni.
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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ESAURITO
Workshop: I gel ad alta viscosità di PVA-Borace Uno strumento versatile per la pulitura delle superfici sensibili
30 – 31 Ottobre 2024, presso l'Istituto Veneto per i Beni Culturali, Venezia
Docenti: Andrea Del Bianco*, Augusto Giuffredi**Nella parte introduttiva dell’incontro tecnico verranno presentate le principali classi degli agenti gelificanti utilizzati nell’ambito del restauro. Saranno mostrate le proprietà dei differenti gel sotto il profilo chimico-fisico e saranno analizzati i loro meccanismi di mediazione, grazie ai quali è possibile risolvere alcune problematiche d’intervento.
Verranno mostrate le tecniche di preparazione del gel e le sue varianti. Come modificare le caratteristiche fisiche e le prestazioni del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti, le aggiunte di gel rigidi, di chelanti, di solventi organici miscibili all’acqua e di quelli immiscibili all’acqua per mezzo di emulsionanti.
Di seguito, sarà proposta un’ampia casistica di lavori svolti sui gessi, e sui marmi utile a confrontare i vari livelli di pulitura che Agar, Nevek e PVA-Borace realizzano sulle superfici porose, nonché la combinazione di questi per risolvere casi problematici. Verranno inoltre mostrati dei casi di applicazione del Gel di PVA-Borace caricato con solventi organici per rimuovere in modo selettivo alcuni agenti filmogeni dalle superfici dipinte, la pulitura dai depositi coerenti sulle superfici non verniciate e delicate quali: pitture materiche, oli magri, tempere, acrilici, materiali plastici, legni contemporanei, carta, pergamena e fotografie.
I partecipanti saranno direttamente coinvolti nella preparazione dei Gel di PVA e Borace, a testare come sia possibile modulare la viscoelasticità del gel attraverso la variazione della concentrazione dei reagenti e come sia possibile caricarli con solventi organici.
Infine, i partecipanti potranno portare dei casi reali sui quali ragionare insieme sul tipo di trattamento da proporre ed effettuare dei test di pulitura.
Primo Giorno
10:00-11:00 Parte teorica sui gel in generale e approfondimento sui gel di PVA-Borace e sul metodo di preparazione
11:00-13:00 Presentazione di numerosi casi pulitura dei gessi
Pausa Pranzo
14:00-17:00 Preparazione del gel nella sua formulazione classica e nelle sue varianti con aggiunte di gel rigidi, solventi organici, chelanti, riducenti, etc.
Secondo Giorno
10:00-11:00 Presentazione di numerose applicazioni del gel su materiali sensibili quali: materiali sintetici, plastiche, pitture materiche, tempere, carta, fotografie, dorature e altro
11:00-13:00 Test di pulitura su un gesso sporco e su alcuni campioni realizzati ad ok a scopo dimostrativo
Pausa pranzo
14:00-17:00 Progettazione di interventi su casi reali portati dai partecipanti e test di applicazione del gel su di essi per risolvere problematiche specifiche di pulitura
*Andrea Del Bianco: laureato in Chimica Industriale, Restauratore e Conservatore di Beni Culturali diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Metodologie di Conservazione e Restauro dei materiali cartacei, ha conseguito un Master in Conservazione e Restauro dei materiali contemporanei presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze; dal 2006 si occupa di restauro di materiali cartacei e membranacei antichi, moderni e contemporanei presso il Laboratorio degli Angeli; svolge attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.
**Augusto Giuffredi: laureato in storia dell’arte al DAMS di Bologna. Restauratore e Conservatore di Beni Culturali; svolge l’attività di libera professione, ha insegnato presso i corsi di restauro delle Accademie di Belle Arti di Carrara, Napoli, e Brera. Attualmente insegna all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed in quella di Napoli.
Se sei socio Igiic 2024, studente, o fai parte di un gruppo di più persone dello stesso ente o ditta che desiderano partecipare, scrivi a daniela.rullo@igiic.org per conoscere la promozione a te riservata.
Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili a breve.
Qualora si volesse portare al corso un’opera con un caso da analizzare, lo si può fare, purchè non sia di grosse dimensioni. ISCRIZIONI APERTE FINO AL 25/10
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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Lo Stato dell'Arte 24
22-24 OTTOBRE 2026 Sassari
Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIV edizione, ci porta in Sardegna. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti, che arriveranno da tutt’Italia, potranno confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza. Come ogni anno, verranno presentati i lavori di conservazione e restauro, offrendo opportunità di scambio e formazione continua, affrontando le problematiche da diversi ambiti, con l’obiettivo di offrire una panoramica interdisciplinare. Il tema focus di quest’anno permette un approfondimento sulla conservazione e le metodologie di musealizzazione, partendo dalle testimonianze dei professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale, fino ad individuare problematiche e metodologie di conservazione e interventi sul patrimonio archeologico della Sardegna che ha ricevuto di recente, il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.
>>Per partecipare attivamente, invia il tuo abstract entro il 24 aprileAree tematiche:-
Il restauro archeologico di materiali e aree imbibite La sessione prevede la presentazione di interventi su manufatti e strutture, con particolare interesse a contributi che trattino i materiali provenienti dall’archeologia subacquea o da ambienti ipogei fortemente imbibiti. Saranno contemplati anche interventi che possano riguardare le strutture ipogee, ma se collegati alle soluzioni prese per la loro conservazione o per la messa in sicurezza dei reperti presenti, così come lavori che diano indicazioni di particolare interesse per esempi ed esperienze di metodi di primo intervento o messa in sicurezza per i reperti o strutture umide presenti in scavi con particolare interazione con acqua dolce o salata.
- Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
- Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
- Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
Vi aspettiamo in Sardegna!
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
Immagine di copertina: nuraghe Palmavera, Alghero, 2026 -
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Lo Stato dell'Arte 23
9-11 OTTOBRE 2025 Mega Museo di AOSTA
Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIII edizione, ci porta nella Valle D'Aosta. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.
Aree tematiche:- La conservazione delle collezioni: soluzioni per il restauro, la presentazione e la migliore fruizione Il tema della conservazione delle collezioni riveste una serie di problematiche che riguardano musei di vario genere e dimensione, ma anche privati e, estendendo il concetto alle raccolte, anche la grande quantità di oggetti presenti all’interno delle chiese, qualora fossero creati musei o spazi espositivi a essi dedicati. L’interesse è quindi rivolto a esperienze che abbiano riguardato interventi su moltitudini di oggetti e le problematiche di allestimento. Ha anche interesse la progettazione e valutazione della qualità dei contenitori e degli ambienti, con particolare interesse verso le soluzioni e la verifica dell’efficacia delle scelte dimostrata mediante metodologie di confronto o monitoraggio;
- Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato;
- Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie;
- Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni. Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
Vi aspettiamo ad Aosta!
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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Lo Stato dell'Arte 22
17-19 OTTOBRE 2024 PALAZZO DEI CAPITANI DEL POPOLO, ASCOLI PICENO
*** programma disponibile clicca qui ***
Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXII edizione, ci porta nelle Marche. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.
Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:- Il restauro delle superfici architettoniche, storia, metodologie e prospettive La progressiva cantierizzazione delle città storiche, dovuta ad interventi post-sismici e incentivi fiscali, rende sempre più urgente una riflessione sul restauro delle superfici dell’architettura, definizione che, spesso anche impropriamente, racchiude realtà molto diverse, dal restauro specializzato e all’edilizia generica. La riflessione che si propone vuole dunque affrontare il tema nei suoi molteplici aspetti: l’evoluzione degli interventi di restauro eseguiti sulle superfici architettoniche tramite un’analisi storica dalle tecniche tradizionali fino a quelle moderne, evidenziando come il restauro si sia adattato ai cambiamenti accorsi nel tempo; le metodologie correnti e le innovazioni tecniche impiegate per il restauro della materia architettonica, nella sua eterogeneità di forme, materiali e casistiche conservative; gli aspetti legislativi, normativi e le indicazioni nazionali che regolamentano il panorama contemporaneo tra teoria e prassi; il ruolo degli Istituti di restauro nel dibattito della conservazione dei monumenti; la manutenzione programmata come strategia di azione per un corretto approccio alla conservazione del patrimonio costruito.
- Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato.
- Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie.
- Conservazione preventiva Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.
- Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
- Visita alla chiesa di San Pietro Martire, da poco restaurata, guidati dalla prof.ssa Maria Elma Grelli.
- Palazzo Arengo e alla Civica Pinacoteca guidati dal curatore prof. Stefano Papetti;
- Laboratorio di Diagnostica per i Beni Culturali e all’ex convento dell’Annunziata, oggi sede della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, con il Dott. Giuseppe Di Girolami e la prof.ssa Enrica Petrucci
Vi aspettiamo ad Ascoli Piceno!
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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La sottoscrizione della membership ente o ditta consentirà ad un massimo di 3 (tre) affiliati all'ente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci.
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CARTA, PENNA E CALAMAIO. DIAGNOSTICA E RESTAURO DEL MATERIALE SCRITTORIO
4-5 Dicembre 2025, Complesso di San Micheletto, Lucca
L'ottava delle giornate di studio biennali organizzate dall'Università di Pisa e dall’IGIIC sarà dedicata al tema dei materiali scrittori. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale cartaceo. OBIETTIVI E AREE TEMATICHE L'obiettivo di questo convegno è fornire ai partecipanti una conoscenza critica dei materiali scrittori, degli inchiostri e della loro conservazione. Il convegno si articolerà nelle seguenti tematiche:- Storia e tecnica dei materiali scrittori (papiro, carta e pergamena)
- Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri, dei coloranti e dei pigmenti
- Alterazione dei materiali e processi di degrado
- Metodologie di restauro e conservazione: buone pratiche ed errori da evitare
Plenary interventi ospiti:- Massimiliano Bini, Direttore del Museo della Carta di Pescia(tbd)
- Ilaria Degano, Università di Pisa, Diagnostica dei materiali scrittori, degli inchiostri dei coloranti e dei pigmenti (tbd)
- Antonio Mirabile, conservatore di opere in carta Dieci anni di innovazione nel restauro del materiale cartaceo: ricerca, materia e memoria
Hildegard von Bingen <santa>, Liber Divinorum Operum, c. 135r, sec. XIII, Biblioteca Statale di Lucca, ms. 1942. “Su concessione del Ministero della Cultura – Biblioteca Statale di Lucca”
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RESTAURO DEI TAPPETI II EDIZIONE
Giornata di Studio 28 Febbraio 2024
Open Care – Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano
Temi della giornata
- PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI;
- TIPOLOGIA DI DEGRADO E DIAGNOSTICA;
- RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO;
- ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO;
- USO E RIUSO DEL TAPPETO
Consigli per il pernottamento a Milano
- NH Collection Milano President – Largo Augusto, 10 Tel. 02 77461
- HOTEL Uptown Palace – Via Santa Sofia, 10 Tel. 02-305131
- Hotel Canada Milano – Via Santa Sofia, 16 Tel. 02-58304844
- Nu Hotel Milano – Via Feltre, 19/B Tel. 02-9715451
- Hotel Susa di Lombardi Maurizio – Via Argonne, 14 Tel. 02-70102897
- UNA Hotel Mediterraneo – Via Lodovico Muratori, 14 Tel. 02-550071
- Hotel Rossovino Milano – Via Francesco Bartolozzi, 9 Tel. 02-87242410
Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)
9.30-10.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI 10.00 SALUTI DI BENVENUTO Sede ospitante, Presidente IGIIC – Lorenzo AppoloniaSessione I - PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI Modera: Alberto Boralevi
10.20-10.40 IL RESTAURO DI UN TAPPETO USHAK “LOTTO” CON BORDURA A CARTIGLI DELLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: STUDIO DI UNA METODOLOGIA DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Rachele Di Gioia 10.40-11.00 LA LACUNA NEI TAPPETI TRA TEORIA E PRASSI L’ESPERIENZA DIDATTICA DELLA PIATTAFORMA CCR DIGITAL LAB Michela Cardinali, Roberta Genta, Luca Emilio Brancati, Simona Morales, Rachele Di Gioia 11.00-11.20 FRAMMENTI E PATCHWORK: CASI STUDIO DALLA GALLERIA MOSHE TABIBNIA, MILANO Jasmine Sartor 11.20-11.40 Domande e dibattito 11.40-12.00 Coffee BreakSessione II - RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO Modera: Luca Emilio Brancati, Paolo Bensi
12.00-12.20 L’USHAK A MEDAGLIONE DELLA GALLERIA FRANCHETTI DELLA CA’ D’ORO DI VENEZIA: SOLUZIONI PER IL TRATTAMENTO DELLE LACUNE E DEI PRECEDENTI INTERVENTI Roberta Genta, Chiara Tricerri, Norma Gervasoni, Rachele Di Gioia, Francesca Colman, Alessandro Gatti, Anna Piccirillo, Chiara Ricci 12.20 – 12.40 IL RESTAURO DI UN FRAMMENTO DI TAPPETO “LOTTO” DEL XVI SECOLO PROVENIENTE DALLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: SPERIMENTAZIONE SUL CONSOLIDAMENTO DELLE LACUNE DI DIVERSA ENTITÀ Damir D’Amico, Graziella Palei, Monica Gulmini, Gian Luca Bovenzi, Roberta Genta, Chiara Ricci 12.40-13.00 IL RESTAURO DEL TAPPETO USHAK A MEDAGLIONI SCHIACCIATI DELLA CASA MUSEO POGLIAGHI DI VARESE Jasmine Sartor, Sara Bonadio, Marta Cimò, Claudia Cirrincione 13.00-13.20 Domande e dibattito 13.30-14.30 PranzoSessione III - ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO Modera: Isabella Villafranca Soissons, Elisabetta Raffo
14.40-15.00 IL RESTAURO DEI DUE MAMELUCCHI DI CAMUGLIANO NEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO DI FIRENZE Giulia Mariti 15.00-15.20 INTRECCIANDO IL PASSATO: IL RESTAURO DEL TAPPETO SANGUSZKO Elena Paola, Filomena Gigante, Isabella Villafranca Soissons, Luisa Belleri 15.20-15.40 IL NUOVO MITA A BRESCIA: UNA COLLEZIONE DI TAPPETI ANTICHI, LA SUA NUOVA SEDE E IL SUO NUOVO DEPOSITO Irene Caputo, Giovanni Valagussa 15.40-16.00 Domande e dibattito 16.00-16.20 I TAPPETI DEL SECONDO PIANO DI PALAZZO REALE: LA SCOPERTA DELLA MANIFATTURA DI TOURNAI, IL RESTAURO E IL LORO RIALLESTIMENTO Lorenza Santa, Daniela Biancolini, Enrico Barbero, Simona Morales 16.20-16.40 I TAPPETI DELLA CASA STUDIO DI CAROL RAMA: ESPERIENZE PROFESSIONALI A CONFRONTO Simona Morales, Andrea Tovo, Luca Emilio Brancati 16.40-17.00 PROGETTO DEPOSITI IL RICONDIZIONAMENTO DELLA COLLEZIONE DI TAPPETI DELL’EREDITA’ BARDINI A FIRENZE Patrizia Labianca, Jasmine Sartor, Marco Mozzo 17.00-17.30 Domande e Dibattito e chiusura della giornata di studiPer info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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La fotografia nel contemporaneo: metodi, materiali e conservazione
febbraio 2027
La dodicesima Giornata di Studio sul Contemporaneo è dedicata alla conservazione della fotografia contemporanea, un ambito che pone sfide complesse, al crocevia tra storia della tecnica, scienza dei materiali, pratiche curatoriali e nuovi paradigmi ecologici.
La scelta di tornare sulla fotografia non è casuale: l’ultima giornata dedicata a questo tema risale al 2019, quinta edizione del convegno, quando si rese necessaria una ricognizione sistematica a livello nazionale, con il coinvolgimento di restauratori da tutto il territorio italiano. In quell’occasione fu riservato ampio spazio alle scuole di formazione e alle principali istituzioni che hanno avuto un ruolo chiave nella valorizzazione e conservazione dei beni fotografici. A distanza di quasi un decennio, e in un anno quanto mai simbolico — il 2027 segna il bicentenario della nascita della prima immagine fotografica — questa nuova giornata intende riprendere e approfondire quanto allora osservato, misurando i progressi compiuti e le questioni ancora aperte.
Fin dalla sua comparsa, la fotografia si è rivelata un oggetto intrinsecamente vulnerabile. La molteplicità dei processi e dei supporti che ne caratterizza la storia materiale ha dato vita a un campo di ricerca specifico in continua evoluzione, che esige approcci interdisciplinari e una condivisione costante a livello nazionale e internazionale.
Le pratiche artistiche contemporanee amplificano questa complessità, generando una pluralità di forme espressive in cui i confini tra antico e contemporaneo si fanno sempre più permeabili. Si afferma con forza una tendenza alla riattualizzazione di processi storici, la fotografia d’archivio viene riletta e reintegrata nel circuito artistico, mentre l’impiego di nuovi materiali e nuove tecniche di stampa rende ancora più ardua la definizione di strategie conservative univoche.
Nel caso di artisti viventi, la prassi prevalente tende a privilegiare la ristampa rispetto al restauro dell’oggetto originale: una scelta che solleva interrogativi fondamentali sul carattere riproducibile del medium e sull’autenticità dell’opera. Cosa si conserva, esattamente, quando si conserva una fotografia — l’oggetto, l’immagine, l’intenzione dell’artista? Il confronto tra la logica del restauro tradizionale e quella della riproducibilità tecnica apre un dibattito che il convegno intende affrontare con rigore, anche attraverso casi studio e il dialogo diretto con gli artisti.
Questo confronto non può prescindere dagli imperativi della transizione ecologica, che obbliga a ripensare materiali, processi e protocolli: accanto all’urgenza di rinnovare tecniche conservative consolidate si colloca la necessità di affrontare con nuovi strumenti teorici e metodologici gli interventi sulle opere fotografiche contemporanee.
Il convegno affronterà questi temi attraverso quattro aree principali:
- Lo studio e la caratterizzazione tecnica dei processi fotografici contemporanei, storici riattualizzati e ibridi, con attenzione alla varietà delle tecniche, dalle digitali alle storiche rivisitate, dalle miste ai nuovi materiali, analizzate nei loro aspetti fisici e nelle implicazioni conservative.
- Le alterazioni dei materiali costitutivi, esaminate nelle loro cause chimico-fisiche e ambientali, per affinare le strategie di diagnosi e monitoraggio.
- Le pratiche di conservazione preventiva, conservazione e restauro, con un confronto metodologico, attraverso approcci innovativi, protocolli operativi sostenibili e casi studio.
- Le condizioni di esposizione, di deposito e condizionamento, per rispondere alle nuove esigenze imposte dalla contemporaneità.
Immagine in copertina: Nino Migliori, Pace, 1971, cm 100 x 100, stampa cromogenica su carta politenata, Courtesy MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici | Comune di Bologna. Copyright Fondazione Nino Migliori
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RESTAURO IN SCENA
convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena
15 ottobre 2026, Sala XVII Settembre, Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, SpoletoIn occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici delle regioni Marche e Umbria, si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.
La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa Regione.
L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.
La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.
La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.
Per poter partecipare alla selezione, si può inviare un abstract (1 pagina), entro il 30/06 a info@igiic.org
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La pulitura dei materiali ceramici: metodo innovazione ed etica di intervento
MIC Faenza, 10 giugno 2027
La pulitura dei manufatti ceramici, è l’intervento di restauro più comune e diffuso, solo apparentemente semplice e poco invasivo. La sua frequenza può indurre a minimizzare tale operazione, che invece va attentamente valutata caso per caso per evitare irreversibili danneggiamenti. La pulitura rappresenta una procedura conservativa che pone non poche criticità e interrogativi: cosa pulire? Quanto pulire? Come pulire?
I depositi presenti su alcuni materiali ceramici spesso celano delle finiture superficiali applicate a freddo durante la fabbricazione degli oggetti o talvolta in tempi successivi, che puliture incaute e aggressive rischiano di cancellare.
Il passaggio del tempo unitamente all’utilizzo degli oggetti ceramici meritano un’approfondita valutazione sull’opportunità della rimozione o conservazione delle tracce rimaste sull’oggetto; per esempio i residui di prodotti contenuti all’interno dei vasi antichi possono fornire preziose indicazioni sulla storia del loro utilizzo, così come i materiali e le tracce di giacitura delle ceramiche di provenienza archeologica.
Tuttavia, dal punto di vista conservativo, lo sporco può rappresentare un veicolo per favorire processi di degrado e la sua rimozione risulta quasi sempre necessaria, da pianificare in modo adeguato, in particolare, quando in esso sono contenuti prodotti di alterazione del materiale ceramico, la cui rimozione comporterebbe un inevitabile impoverimento del manufatto.
La quinta edizione della giornata di studi, organizzata dal MIC di Faenza e IGIIC, presenta per l’anno 2027 il tema dedicato alla pulitura del materiale ceramico, con importanti riflessioni di metodo, di etica e di responsabilità; si rivolge alla comunità scientifica per aprire un confronto con le scuole di formazione e professionisti di settore Il nuovo appuntamento accoglie contributi che prendano in considerazione la pulitura dei materiali ceramici in linea con le sezioni tematiche di seguito proposte :
- I confini della pulitura: quando fermarsi? Esempi di puliture o azioni aggressive che innescano l’impoverimento del materiale, o viceversa esempi di valorizzazione di materiali superficiali storicizzati
- Pulitura “ordinaria”: interventi di manutenzione finalizzati alla corretta conservazione dell’oggetto ceramico. Si prendono in considerazione contributi che propongano accorgimenti specifici per preservare il singolo bene, o gruppi di beni, evitando così la necessità di interventi straordinari.
- La pulitura dei manufatti di provenienza archeologica, artistica e collezionistica. Approccio metodologico per specifiche problematiche. Verranno valutati i contributi che raccolgano metodi per la pulitura guidati dalla documentazione di interventi pregressi, oppure inerenti a dati di contesto di scavo e/o di contesto museale o collezionistico di oggetti ceramici.
- Metodologie e prodotti per la pulitura nel tempo. Un confronto sul modus operandi del restauro tradizionale delle ceramiche con nuovi approcci metodologici
- Innovazione e nuove tecnologie. Esempi e contributi sull’utilizzo di nuove strumentazioni e/o tecnologie per la pulitura anche in fase sperimentale
>> Per partecipare attivamente, si potrà inviare il proprio abstract (sarà sufficiente una pagina senza immagini, vd modello), a info@igiic.org, entro il 31 ottobre 2026
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Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed
11 luglio 2026
Docenti: Giulia Germinario, Francesca Mariani
Il seminario online, della durata complessiva di cinque ore, è ideato per professionisti, ricercatori e studenti nel settore del restauro che desiderano acquisire competenze strutturate nella redazione di articoli scientifici destinati a riviste peer-reviewed. Attraverso un approccio pratico e guidato, il corso affronta tutte le fasi del processo di pubblicazione: dall’individuazione del tema e dell’impostazione metodologica alla costruzione dell’impianto argomentativo, dalla gestione delle fonti alla redazione secondo gli standard editoriali internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata alla presentazione dei casi studio, alla descrizione delle metodologie d’intervento e alla comunicazione efficace dei risultati di ricerca nel campo del restauro. Al termine del seminario, i partecipanti avranno gli strumenti necessari per progettare, strutturare e perfezionare un articolo scientifico rigoroso, chiaro e pubblicabile.> NB. Sono aperte le preiscrizioni fino al 31/05, dopodiché verranno attivate le iscrizioni da completare entro il 15/06. Chiediamo gentilmente di confermare e saldare la quota di partecipazione solo dopo aver ricevuto l'email da parte della sede organizzativa.
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L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
23 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca . L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale. Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica. La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare. Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org scarica il modello long abstractAree tematiche 1) Materiali cartacei e contesti di produzione Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:- Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
- Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
- Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
- Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
- Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
- Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
- Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
- Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
- Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
- Studi sui materiali costitutivi;
- Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
- Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
- Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
- Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
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Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici
Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro
Programma della giornataL’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:- Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
- Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
- Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
Iscrizioni CHIUSE posti esauriti
Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi
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L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.
24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso
Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE*** -
La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro
MIC Faenza, 5 giugno 2025
La quarta edizione delle giornate di studio biennali organizzate dal MIC e dall’IGIIC sarà dedicata al tema della Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale ceramico in relazione all’emergenza:- Prevenzione e gestione dell’evento catastrofico
- Modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza
- Materiali ceramici in sofferenza come intervenire dopo la prima emergenza? Interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato
- Organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni
- Strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto ceramico restaurato
- Problemi di conservazione e tutela delle ceramiche nel contesto archeologico in emergenza _new
Gli iscritti alla giornata di studi provenienti dall’Università di Bologna – Campus di Ravenna avranno accesso gratuito -
Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali
10° giornata di Studio sul Contemporaneo 7 febbraio 2025 ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA
*** Programma della giornata*** I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
La decima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle alterazioni dei materiali, intenzionali e non intenzionali, correlate al modus operandi degli artisti. Nello specifico si intende porre l’attenzione sulla difficoltà di conservazione e restauro delle opere che per naturale o intenzionale processo di trasformazione della materia, hanno subìto delle modifiche. Queste alterazioni possono essere ascrivibili a molteplici fattori, tra i quali: la conseguenza diretta di una particolare tecnica di esecuzione, la modificazione da parte dell’artista di un materiale pronto all’uso, la combinazione di diversi materiali, la scarsa conoscenza del comportamento nel tempo di materiali entrati da poco in commercio che porta a modificazioni imprevedibili, non ultimo, le modifiche che le case produttrici possono apportare ai materiali nel corso del tempo. Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:- Scelte espressive e conseguenze: si intende porre l’accento sulle modificazioni dei materiali dovute all’agire dell’artista che possono essere ricondotte sia a modifiche apportate in fase di esecuzione su prodotti industriali già pronti all’uso (commistione con altri materiali, diluizioni etc.) sia ad alterazioni dei supporti o di superfici perlopiù di tipo meccanico e chimico-fisico (modifiche della texture tramite abrasioni, applicazioni di sostanze reagenti, combustione, etc.)
- L’individuazione delle problematiche e la metodologia di restauro: si intende porre l’accento su come conoscere e riconoscere le alterazioni attraverso l’utilizzo della diagnostica consapevole e accessibile; di fatto ad oggi ci sono molti metodi/strumenti di facile utilizzo e dal costo contenuto che possono dare un supporto significativo alla comprensione del degrado e, di rimando, alle soluzioni di restauro da adottare.
- Conservazione consapevole: si intende porre l’accento sulla conservazione preventiva, in particolare sui metodi di monitoraggio delle opere utili a controllare le alterazioni dei materiali nel tempo. Anche per questo punto, si vorrebbe sottolineare l’accessibilità alla diagnostica che troppo spesso non viene presa in considerazione perché ritenuta complessa e costosa.
Programma della giornata
I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA' POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
Immagine in copertina: Aron Demetz, Burning Man, 2010 - Legno carbonizzato - 230 cm,. Crediti fotografici Egon Dejori -
Il cofanetto racchiude le prime tre edizioni del convegno “Linee di Energia”, sulla produzione, conservazione e trasmissione dell’arte italiana del ‘900.Questa iniziativa, promossa da Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, IGIIC- Gruppo Italiano dell’IIC e Intesa Sanpaolo, è nata nel 2017 e ha rappresentato un importante momento di confronto sulla conservazione e sul restauro delle opere di arte contemporanea. -
Stacchi e strappi III edizione
14-15 NOVEMBRE 2024 CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, TRENTO
*** programma completo clicca qui ***
Dopo le giornate di studio di Firenze (2019) e di Milano (2022), Trento si propone di continuare la riflessione sul complesso argomento che riguarda le pitture murali staccate. Partendo proprio da alcune considerazioni scaturite durante il convegno di Firenze ha avuto inizio un progetto di ricognizione, analisi, studio e catalogazione dei dipinti staccati nella provincia di Trento che sfocerà in una pubblicazione che verrà presentata proprio durante la nuova edizione del convegno, in programma nelle giornate del 14-15 novembre 2024. L’intento di questo terzo appuntamento sul tema degli stacchi e degli strappi è di stimolare la discussione non solo sulla ricostruzione delle vicende storiche e sulle tecniche di restauro, ma anche sulla valorizzazione di questo enorme patrimonio di opere, che spesso giace non più visibile e in attesa di una progettualità a lungo termine che punti da un lato alla conservazione e dall’altro alla pubblica fruizione. Nel corso dei lavori, professionisti di diverse discipline si confronteranno sui molteplici aspetti – in termini di problematiche come pure di potenzialità – connessi alla conservazione e alla valorizzazione dei dipinti murali estrapolati dai rispettivi contesti d’origine.
Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:- Interventi sugli affreschi staccati: recupero di vecchi materiali e rapporto con i nuovi.
- Insegnamento delle tecniche di stacco e strappo e approfondimento delle competenze operative nelle facoltà di conservazione e restauro di beni culturali.
- Stacchi e strappi della pittura murale contemporanea
- Storia del restauro: la stagione degli stacchi e degli strappi
- La fruizione e la valorizzazione
Programma delle giornate clicca qui
Le iscrizioni sono aperte fino al 12/11, previo esaurimento posti
La informo che i partecipanti potranno accedere con ingresso gratuito ai siti della Trento romana - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e Villa romana di Orfeo - , previa presentazione alla biglietteria del badge del convegno che riceveranno in fase di registrazione/accreditoPer info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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La sottoscrizione della membership individuale ti consente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci. -
29, 30 e 31 ottobre 2020, Castello di Udine, Salone del Parlamento
Per ricevere i link delle registrazioni dei webinar, scrivi a daniela.rullo@igiic.org
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L’Aquila, 20-22 ottobre 2016, Accademia di Belle Arti di L’Aquila -
Venaria, 22-24 ottobre 2015, Centro Conservazione e Restauro – CCR – La Venaria RealeLink al CCR Centro Conservazione e restauro La Venaria Reale
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La sottoscrizione della membership studente ti consente di ottenere uno sconto del 20% (calcolato automaticamente) su tutti gli eventi e le pubblicazioni IGIIC. La validità della tua associazione (membership) ha durata annuale (anno solare).
La sottoscrizione della membership annuale IGIIC sbloccherà anche i contenuti privati dell'area soci, i video, la sezione di job placement, gli elenchi soci e altri contenuti dedicati ai soci.
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Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione vera e propria con tutte le eventuali operazioni connesse. La giornata di lavoro, organizzata presso il Centro per la Conservazione e dil Restauro “La Venaria Reale” nel Novembre 2005, ha avuto lo scopo di mettere a confronto e discutere le esperienze che sono in corso nelle diverse realtà operanti in Italia. Il volume è edito dalla Nardini Editore -
Esperienze del Laboratorio Polimaterico Reports from the Ethnological Materials Laboratory A cura di Stefania Pandozy AA.VV. Conoscere, conservare, condividere Edizioni Musei Vaticani Città del Vaticano 2011 per acquistare questo volume vai sul sito ufficiale dei Musei Vaticani -
Bando di concorso
BANDO MIGLIOR TESI RESTAURO 2026 Il concorso 2026, promosso dalla Fondazione Paola Droghetti e organizzato in collaborazione con l’IGIIC ets - Gruppo Italiano dell’IIC - prevede l’assegnazione di n. 3 premi da dedicare ad autori laureati in RESTAURO, corso di Laurea Magistrale, presso le scuole di Alta Formazione, Accademie, Università. Il bando, con scadenza 31 maggio 2026, è riservato a neo laureati con tesi di laurea discusse e pubblicate entro l’anno accademico 2025/26 che trattino temi riguardanti il restauro del patrimonio storico artistico italiano e che parteciperanno, con regolare iscrizione, al Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE” ed. XXIV. In via esclusiva, per i partecipanti che discuteranno la tesi fuori dal termine di consegna previsto per il 31 maggio p.v., viene ammessa la consegna dell’elaborato entro e non oltre il 30 giugno 2026. Normativa del Bando: Le prime 3 tesi selezionate e in graduatoria con punteggio espresso dalla giuria avranno diritto a titolo di premio:- 1° classificato € 700,00 (settecento)
- 2°classificato € 500,00 (cinquecento)
- 3° classificato € 300,00 (trecento)
- Attestato di partecipazione al concorso
- Volume atti del congresso Lo Stato dell'Arte 24
- È obbligatorio far pervenire alla segreteria organizzativa info@igiic.org, entro e non oltre il 31 Maggio 2026 (entro le ore 23.59) i seguenti documenti:
- Copia della tesi di laurea
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Ricevuta pagamento per regolare iscrizione all’Associazione IGIIC + quota congresso (a cui viene contestualmente applicato lo sconto del 20%)
- Non sarà possibile partecipare contemporaneamente, attraverso contributo scritto, sia al congresso “Lo Stato dell’Arte” sia al Bando Miglior Tesi, pena: il soggetto viene eliminato dal concorso;
- La premiazione, avverrà solo ed esclusivamente in presenza in una delle tre giornate congressuali de “LO STATO DELL’ARTE”, con cerimonia di consegna da parte della Fondazione Paola Droghetti che eroga il premio, secondo le indicazioni della giuria Bando Miglior Tesi .
- la cerimonia di premiazione potrà essere oggetto di trattamento di immagini su social network.
- Si raccomanda a tutti i partecipanti, regolarmente iscritti, di preparare e caricare su Pen-Drive personale una breve trattazione dell’elaborato in formato PPT, considerato che il vincitore verrà invitato ad esporre brevemente la propria tesi in sala;
- La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti. Il giudizio della Commissione è inappellabile.
- L’esito della graduatoria verrà pubblicamente espresso solo dopo la presentazione di tutti i candidati.
- Ciascun candidato dovrà fornire alla Segreteria dell’IGIIC, sotto la propria responsabilità entro il 30 settembre, una sola slide PPT rappresentativa del proprio elaborato che riporti un’immagine - titolo – ente di formazione – nome laureando – nome relatore.
- Ciascun candidato dovrà portare un poster, le cui misure verranno comunicate entro il 15 settembre, da esporre nello spazio dedicato durante le tre giornate congressuali
- Dal momento che attraverso un QR code reso disponibile ai soli partecipanti al congresso, il QRcode contenente i lavori in gara (non si tratta di una pubblicazione, ma solo di materiale congressuale per i presenti), abbiamo bisogno della vostra concessione o diniego, espressa nell’email di candidatura.
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I gruppi tematici IGIICAl fine di rafforzare la collaborazione e il dialogo tra i soci, IGIIC promuove diversi gruppi tematici dedicati ad ambiti specifici. I gruppi sono da intendersi come uno spazio partecipativo di ascolto e di confronto. La partecipazione ai gruppi tematici è aperta esclusivamente ai soci e ciascun gruppo ha un referente dedicato.Gli incontri dei gruppi si svolgono su Zoom a cadenza periodica, in base alle esigenze di ciascuno. Nel 2026, all'interno di IGIIC sono presenti i seguenti gruppi tematici:- Gruppo Giovani IGIIC (dal 2021): Dedicato a studenti, neolaureati e neo-professionisti per il confronto su metodologie di restauro.
- Gruppo Tematico HOP (Hardness, Organic, Petrographic): Focalizzato su catacombe, ipogei e sul controllo dei biodeteriogeni, specialmente in relazione ai cambiamenti climatici.
- Materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura: nasce dall’evoluzione del precedente gruppo dedicato ai materiali lapidei, con l’obiettivo di ampliare il campo di confronto includendo anche le superfici decorate.
- Gruppo Tematico Analisi dei Beni Culturali: focalizzato sulle metodologie di intervento sui beni culturali e il confronto dei casi studio.

