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La fotografia nel contemporaneo: metodi, materiali e conservazione
febbraio 2027
La dodicesima Giornata di Studio sul Contemporaneo è dedicata alla conservazione della fotografia contemporanea, un ambito che pone sfide complesse, al crocevia tra storia della tecnica, scienza dei materiali, pratiche curatoriali e nuovi paradigmi ecologici.
La scelta di tornare sulla fotografia non è casuale: l’ultima giornata dedicata a questo tema risale al 2019, quinta edizione del convegno, quando si rese necessaria una ricognizione sistematica a livello nazionale, con il coinvolgimento di restauratori da tutto il territorio italiano. In quell’occasione fu riservato ampio spazio alle scuole di formazione e alle principali istituzioni che hanno avuto un ruolo chiave nella valorizzazione e conservazione dei beni fotografici. A distanza di quasi un decennio, e in un anno quanto mai simbolico — il 2027 segna il bicentenario della nascita della prima immagine fotografica — questa nuova giornata intende riprendere e approfondire quanto allora osservato, misurando i progressi compiuti e le questioni ancora aperte.
Fin dalla sua comparsa, la fotografia si è rivelata un oggetto intrinsecamente vulnerabile. La molteplicità dei processi e dei supporti che ne caratterizza la storia materiale ha dato vita a un campo di ricerca specifico in continua evoluzione, che esige approcci interdisciplinari e una condivisione costante a livello nazionale e internazionale.
Le pratiche artistiche contemporanee amplificano questa complessità, generando una pluralità di forme espressive in cui i confini tra antico e contemporaneo si fanno sempre più permeabili. Si afferma con forza una tendenza alla riattualizzazione di processi storici, la fotografia d’archivio viene riletta e reintegrata nel circuito artistico, mentre l’impiego di nuovi materiali e nuove tecniche di stampa rende ancora più ardua la definizione di strategie conservative univoche.
Nel caso di artisti viventi, la prassi prevalente tende a privilegiare la ristampa rispetto al restauro dell’oggetto originale: una scelta che solleva interrogativi fondamentali sul carattere riproducibile del medium e sull’autenticità dell’opera. Cosa si conserva, esattamente, quando si conserva una fotografia — l’oggetto, l’immagine, l’intenzione dell’artista? Il confronto tra la logica del restauro tradizionale e quella della riproducibilità tecnica apre un dibattito che il convegno intende affrontare con rigore, anche attraverso casi studio e il dialogo diretto con gli artisti.
Questo confronto non può prescindere dagli imperativi della transizione ecologica, che obbliga a ripensare materiali, processi e protocolli: accanto all’urgenza di rinnovare tecniche conservative consolidate si colloca la necessità di affrontare con nuovi strumenti teorici e metodologici gli interventi sulle opere fotografiche contemporanee.
Il convegno affronterà questi temi attraverso quattro aree principali:
- Lo studio e la caratterizzazione tecnica dei processi fotografici contemporanei, storici riattualizzati e ibridi, con attenzione alla varietà delle tecniche, dalle digitali alle storiche rivisitate, dalle miste ai nuovi materiali, analizzate nei loro aspetti fisici e nelle implicazioni conservative.
- Le alterazioni dei materiali costitutivi, esaminate nelle loro cause chimico-fisiche e ambientali, per affinare le strategie di diagnosi e monitoraggio.
- Le pratiche di conservazione preventiva, conservazione e restauro, con un confronto metodologico, attraverso approcci innovativi, protocolli operativi sostenibili e casi studio.
- Le condizioni di esposizione, di deposito e condizionamento, per rispondere alle nuove esigenze imposte dalla contemporaneità.
Immagine in copertina: Pace, Nini Migliori, 1973, stampa a sviluppo cromogeno su carta politenata con resine, sabbia e pigmenti, incollata su lastra di alluminio, 100 x 100 cm. Courtesy MAMbo, Copyright Fondazione Nino Migliori.
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RESTAURO IN SCENA
convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena
15 ottobre 2026, Teatro Caio Melisso, SpoletoIn occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici delle regioni Marche e Umbria, si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.
La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa Regione.
L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.
La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.
La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.
Per poter partecipare alla selezione, si può inviare un abstract (1 pagina), entro il 30/06 a info@igiic.org
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La pulitura dei materiali ceramici: metodo innovazione ed etica di intervento
MIC Faenza, 10 giugno 2027
La pulitura dei manufatti ceramici, è l’intervento di restauro più comune e diffuso, solo apparentemente semplice e poco invasivo. La sua frequenza può indurre a minimizzare tale operazione, che invece va attentamente valutata caso per caso per evitare irreversibili danneggiamenti. La pulitura rappresenta una procedura conservativa che pone non poche criticità e interrogativi: cosa pulire? Quanto pulire? Come pulire?
I depositi presenti su alcuni materiali ceramici spesso celano delle finiture superficiali applicate a freddo durante la fabbricazione degli oggetti o talvolta in tempi successivi, che puliture incaute e aggressive rischiano di cancellare.
Il passaggio del tempo unitamente all’utilizzo degli oggetti ceramici meritano un’approfondita valutazione sull’opportunità della rimozione o conservazione delle tracce rimaste sull’oggetto; per esempio i residui di prodotti contenuti all’interno dei vasi antichi possono fornire preziose indicazioni sulla storia del loro utilizzo, così come i materiali e le tracce di giacitura delle ceramiche di provenienza archeologica.
Tuttavia, dal punto di vista conservativo, lo sporco può rappresentare un veicolo per favorire processi di degrado e la sua rimozione risulta quasi sempre necessaria, da pianificare in modo adeguato, in particolare, quando in esso sono contenuti prodotti di alterazione del materiale ceramico, la cui rimozione comporterebbe un inevitabile impoverimento del manufatto.
La quinta edizione della giornata di studi, organizzata dal MIC di Faenza e IGIIC, presenta per l’anno 2027 il tema dedicato alla pulitura del materiale ceramico, con importanti riflessioni di metodo, di etica e di responsabilità; si rivolge alla comunità scientifica per aprire un confronto con le scuole di formazione e professionisti di settore Il nuovo appuntamento accoglie contributi che prendano in considerazione la pulitura dei materiali ceramici in linea con le sezioni tematiche di seguito proposte :
- I confini della pulitura: quando fermarsi? Esempi di puliture o azioni aggressive che innescano l’impoverimento del materiale, o viceversa esempi di valorizzazione di materiali superficiali storicizzati
- Pulitura “ordinaria”: interventi di manutenzione finalizzati alla corretta conservazione dell’oggetto ceramico. Si prendono in considerazione contributi che propongano accorgimenti specifici per preservare il singolo bene, o gruppi di beni, evitando così la necessità di interventi straordinari.
- La pulitura dei manufatti di provenienza archeologica, artistica e collezionistica. Approccio metodologico per specifiche problematiche. Verranno valutati i contributi che raccolgano metodi per la pulitura guidati dalla documentazione di interventi pregressi, oppure inerenti a dati di contesto di scavo e/o di contesto museale o collezionistico di oggetti ceramici.
- Metodologie e prodotti per la pulitura nel tempo. Un confronto sul modus operandi del restauro tradizionale delle ceramiche con nuovi approcci metodologici
- Innovazione e nuove tecnologie. Esempi e contributi sull’utilizzo di nuove strumentazioni e/o tecnologie per la pulitura anche in fase sperimentale
>> Per partecipare attivamente, si potrà inviare il proprio abstract (sarà sufficiente una pagina senza immagini, vd modello), a info@igiic.org, entro il 31 ottobre 2026
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Bando di concorso
BANDO MIGLIOR TESI RESTAURO 2026 Il concorso 2026, promosso dalla Fondazione Paola Droghetti e organizzato in collaborazione con l’IGIIC ets - Gruppo Italiano dell’IIC - prevede l’assegnazione di n. 3 premi da dedicare ad autori laureati in RESTAURO, corso di Laurea Magistrale, presso le scuole di Alta Formazione, Accademie, Università. Il bando, con scadenza 31 maggio 2026, è riservato a neo laureati con tesi di laurea discusse e pubblicate entro l’anno accademico 2025/26 che trattino temi riguardanti il restauro del patrimonio storico artistico italiano e che parteciperanno, con regolare iscrizione, al Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE” ed. XXIV. In via esclusiva, per i partecipanti che discuteranno la tesi fuori dal termine di consegna previsto per il 31 maggio p.v., viene ammessa la consegna dell’elaborato entro e non oltre il 30 giugno 2026. Normativa del Bando: Le prime 3 tesi selezionate e in graduatoria con punteggio espresso dalla giuria avranno diritto a titolo di premio:- 1° classificato € 700,00 (settecento)
- 2°classificato € 500,00 (cinquecento)
- 3° classificato € 300,00 (trecento)
- Attestato di partecipazione al concorso
- Volume atti del congresso Lo Stato dell'Arte 24
- È obbligatorio far pervenire alla segreteria organizzativa info@igiic.org, entro e non oltre il 31 Maggio 2026 (entro le ore 23.59) i seguenti documenti:
- Copia della tesi di laurea
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Ricevuta pagamento per regolare iscrizione all’Associazione IGIIC + quota congresso (a cui viene contestualmente applicato lo sconto del 20%)
- Non sarà possibile partecipare contemporaneamente, attraverso contributo scritto, sia al congresso “Lo Stato dell’Arte” sia al Bando Miglior Tesi, pena: il soggetto viene eliminato dal concorso;
- La premiazione, avverrà solo ed esclusivamente in presenza in una delle tre giornate congressuali de “LO STATO DELL’ARTE”, con cerimonia di consegna da parte della Fondazione Paola Droghetti che eroga il premio, secondo le indicazioni della giuria Bando Miglior Tesi .
- la cerimonia di premiazione potrà essere oggetto di trattamento di immagini su social network.
- Si raccomanda a tutti i partecipanti, regolarmente iscritti, di preparare e caricare su Pen-Drive personale una breve trattazione dell’elaborato in formato PPT, considerato che il vincitore verrà invitato ad esporre brevemente la propria tesi in sala;
- La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti. Il giudizio della Commissione è inappellabile.
- L’esito della graduatoria verrà pubblicamente espresso solo dopo la presentazione di tutti i candidati.
- Ciascun candidato dovrà fornire alla Segreteria dell’IGIIC, sotto la propria responsabilità entro il 30 settembre, una sola slide PPT rappresentativa del proprio elaborato che riporti un’immagine - titolo – ente di formazione – nome laureando – nome relatore.
- Ciascun candidato dovrà portare un poster, le cui misure verranno comunicate entro il 15 settembre, da esporre nello spazio dedicato durante le tre giornate congressuali
- Dal momento che attraverso un QR code reso disponibile ai soli partecipanti al congresso, il QRcode contenente i lavori in gara (non si tratta di una pubblicazione, ma solo di materiale congressuale per i presenti), abbiamo bisogno della vostra concessione o diniego, espressa nell’email di candidatura.
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I gruppi tematici IGIICAl fine di rafforzare la collaborazione e il dialogo tra i soci, IGIIC promuove diversi gruppi tematici dedicati ad ambiti specifici. I gruppi sono da intendersi come uno spazio partecipativo di ascolto e di confronto. La partecipazione ai gruppi tematici è aperta esclusivamente ai soci e ciascun gruppo ha un referente dedicato.Gli incontri dei gruppi si svolgono su Zoom a cadenza periodica, in base alle esigenze di ciascuno. Nel 2026, all'interno di IGIIC sono presenti i seguenti gruppi tematici:- Gruppo Giovani IGIIC (dal 2021): Dedicato a studenti, neolaureati e neo-professionisti per il confronto su metodologie di restauro.
- Gruppo Tematico HOP (Hardness, Organic, Petrographic): Focalizzato su catacombe, ipogei e sul controllo dei biodeteriogeni, specialmente in relazione ai cambiamenti climatici.
- Materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura: nasce dall’evoluzione del precedente gruppo dedicato ai materiali lapidei, con l’obiettivo di ampliare il campo di confronto includendo anche le superfici decorate.
- Gruppo Tematico Analisi dei Beni Culturali: focalizzato sulle metodologie di intervento sui beni culturali e il confronto dei casi studio.
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VISITA AL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ASSUNZIONE DELLA VERGINE DI ALESSANDRO BONVICINO DETTO IL MORETTO
Nell’affascinante Duomo Vecchio di Brescia prosegue il restauro della pala dell'altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine (472 x 310 cm), capolavoro della pittura del Rinascimento bresciano eseguito tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, insieme alla monumentale ancona lignea che la incornicia. Mercoledì 25 febbraio 2026, sono previsti due turni, per gruppi di massimo 10 persone ciascuno (fino ad esaurimento posti), con partenza alle ore 16.00 e 17.00. La partecipazione è gratuita* con prenotazione obbligatoria. *L'offerta è riservata ai soci IGIIC 2026. Non sei ancora socio? Questa è una buona occasione per farlo! Clicca qui Clicca qui per prenotare il tuo posto I partecipanti saranno accompagnati da Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell'intervento e da Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: due letture che si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’ interpretazione multidisciplinare. Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di “scalare” il grande dipinto e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e anche il retro dell’opera. A causa delle grandi dimensioni della tela, posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato - mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro - al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc. I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile. Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia. La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi. ------------------------------------------------------------ Ca’ del Bosco, viticoltore e interprete pioniere fin dai primi anni ’70, è oggi tra le aziende leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla ricerca, alla fatica e al lavoro – iniziato da Maurizio Zanella e proseguito con l’ingresso della famiglia Marzotto nel 1994 - che hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna alle attività in cantina: la qualità. O meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima. www.venetianheritage.eu -
Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
Paolo Bensi lettera ai soci e bio
Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
Silvia Massari lettera ai soci breve cv
Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
Barbara Scala lettera ai soci breve cv
Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE! -
Candidature chiuse (fino al 30/09/25) per entrare a far parte del Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027
MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CANDIDARSI
Si informano i Soci dell’Associazione IGIIC che in occasione dell’assemblea annuale del congresso Lo Stato dell’Arte 21, seconda giornata, si voterà per il rinnovo delle cariche sociali. Premesso che ogni Socio in regola con l’iscrizione nell’anno corrente, può esercitare il diritto alla candidatura alla carica di consigliere o di presidente e vicepresidente, si illustra di seguito il contenuto delle disposizioni inerenti il corretto e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali previste dal Regolamento Assembleare ed elettorale.Regolamento di ammissione e di voto
art. 1 – Soci benemeriti, vitalizi ed ordinari La domanda di ammissione alla Associazione deve essere inviata a info@igiic.org. Ad essa deve essere allegato il curriculum dell’aspirante Socio unitamente ad una lettera di intenzioni come apporto professionale/scientifico all’Associazione. Dopo aver preso visione dello Statuto dell’Associazione, si ricorda che compilando il modulo di richiesta di adesione si sottende l’impegno del Socio ad accettare lo Statuto e le clausole in esse contenute nonché il presente regolamento. art. 2 – Quota sociale La quota associativa annuale, il cui ammontare sarà di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo, deve essere versata alla Segreteria entro la fine di marzo di ogni anno. Si considera moroso, e può quindi essere escluso ai sensi della lett. b) art. 4 dello Statuto dell’Associazione, il Socio inadempiente per più di un anno da tale data, nonostante il sollecito che sarà inviato a cura del Tesoriere. art. 3 – Elezioni del Consiglio Direttivo L’articolo 9 dello Statuto stabilisce che il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri, nominati dall’Assemblea, variabile da cinque a ventuno, rimangono in carica per un biennio e sono rieleggibili. Il numero dei componenti del Consiglio direttivo viene determinato dall’Assemblea dei Soci con apposita Assemblea convocata prima della scadenza delle cariche e comunicata a tutti i soci, anche via mail, attraverso la Segreteria. Modalità per candidarsi Le candidature per l’elezione dei Consiglieri devono pervenire al Segretario entro e non oltre il 30 settembre 2025. I candidati avranno la possibilità di far conoscere agli altri soci il proprio programma elettorale attraverso la segreteria IGIIC inviando una lettera di intenzioni a: info@igiic.org, che pubblicata insieme ad un breve curriculum vitae nell’area adibita nel sito, nonché una foto. Le elezioni avverranno mediante voto telematico nell’arco di tempo che verrà comunicato in seguito. Al momento della convocazione della prima assemblea sarà definito l’orario di apertura e di chiusura delle procedure di voto. Per votare si dovrà seguire le indicazioni che verranno pubblicate sul sito. Da tale votazione e relativo esito, si avrà l’elezione del Consiglio Direttivo. In caso di parità di voti in posizioni utili per una delle cariche elettive, l’Assemblea di chiusura riaprirà il seggio indicando i tempi ed i modi per il ballottaggio, da effettuarsi con votazione elettronica. Costituiscono elettorato attivo e passivo tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso. Nella prima fase assembleare di apertura, su proposta del presidente uscente, sarà, altresì, costituita la commissione per il seggio elettorale composta da un presidente e da quattro soci, che avrà il compito di verificare la regolarità della elezione, di dirimere eventuali problematiche relative alle elezioni stesse (parità di voti , requisiti di eleggibilità, altro). Il Presidente della Commissione elettorale si farà carico di custodire e secretare la password per l’apertura dell’urna elettronica, che gli verrà consegnata all’atto dell’insediamento della Commissione dall’addetto della Società informatica che sarà incaricata di elaborare il programma per le elezioni. Per ciascuna carica istituzionale, compresa quella di Consigliere, è possibile esprimere da un minimo di una preferenza ad un massimo di 3 (una per carica). I risultati delle votazioni saranno resi noti dal Presidente nel corso della seconda fase assembleare di insediamento del nuovo presidente e in conseguenza del nuovo direttivo. Norme transitorie Sarà possibile acquisire il diritto al voto (elettorato attivo), regolarizzando il pagamento delle quote sociali prima della conclusione delle operazioni elettorali. Per ulteriori info: daniela.rullo@igiic.org ; info@igiic.org -
Il Cannone Giornata internazionale di studi Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino
24 ottobre 2025, Palazzo Tursi Genova DIRETTA STREAMING MATTINA DIRETTA STREAMING POMERIGGIOLa Giornata di Studi è un'iniziativa del Premio Paganini, nell'ambito del programma collaterale culturale della 58a edizione del Concorso, che si terrà a Genova dal 14 al 26 ottobre 2025. La nuova edizione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare molteplici prospettive in modo organico e coordinato. Favorendo l'incontro tra autorevoli esperti del settore della conservazione provenienti da tutto il mondo, la Giornata di Studi si propone di promuovere un'icona del patrimonio culturale genovese, il «Cannone» di Paganini, e di sottolineare l'importanza del dialogo culturale e dello scambio di informazioni, confrontando esperienze e pratiche internazionali in termini di diagnostica e restauro.
La Giornata di Studi si propone di creare un momento qualificato di confronto e aggiornamento sullo stato dell'arte nella conservazione e nel restauro dei violini storici, evidenziando aspetti diagnostici e metodologie di intervento conservativo anche sulle collezioni di strumenti storici (private e pubbliche). Saranno presentati interventi tematici sulla conservazione del violino, coinvolgendo un pubblico qualificato di rappresentanti istituzionali e restauratori, curatori, ricercatori, studenti e altri uditori. Il progetto prevede anche la pubblicazione degli atti per documentare i risultati della ricerca (ulteriori indicazioni specifiche seguiranno).
Per il calendario completo degli eventi del Premio Paganini, clicca qui L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form -
Bando di concorso
Tesi in gara**La password per l'accesso al pdf verrà fornita ai partecipanti del congresso, al momento dell'accreditamentoMIGLIORTESI 2025
Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXIII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Aosta dal 9 all’11 ottobre 2025. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3- Primo Premio: € 500,00
- Secondo Premio: € 300,00
- Terzo Premio: € 200,00
- Copia della tesi di laurea,
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
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Catacombe e ipogei. Facciamo luce sul controllo dei potenziali biodeteriogeni in epoca di cambiamenti climatici
28 maggio, 2025, Catacombe di Domitilla Adoro Otium Hotel, via delle Sette Chiese, 280 - 00147 RomaIl tema del cambiamento climatico sta investendo varie aree della quotidianità e da tempo il settore della conservazione del patrimonio culturale ha prestato attenzione a quanto fosse il suo contributo nell’evoluzione del rapporto monumento ambiente. La variabilità ambientale sta incidendo in modo sempre più evidente soprattutto sul comportamento delle specie biologiche e in particolare quelle di tipo vegetale. Gli effetti si stanno manifestando con sempre maggiore evidenza sia nelle aree esposte, sia in quelle degli ambienti confinati, fra i quali gli ipogei e, in particolare, le catacombe, presentando sfide che spesso si scontrano con le realtà dei luoghi stessi. L’influenza del contesto ambientale non riguarda solo la parte sotterranea, ma deve tenere conto anche dell’effetto che l’ambiente esterno può creare con la presenza di nuove presenze microbiologiche o con l’aumento degli impianti radicali di alcune tipologie di alberi. L’impiego di sostanze biocide, seppure a volte veramente ecologicamente sostenibili, ha sempre il problema di poter diventare un rischio per l’ambiente e per la fruizione di queste realtà particolari, data la generale difficoltà di areazione dei luoghi. La giornata si rivolge quindi al settore della conservazione, investendo il settore scientifico, portatore di risposte ricavate dalla ricerca, e quello dei conservatori e degli operatori con la possibilità di conoscere alcune delle esperienze avviate nella pratica comune, con particolare attenzione alla valutazione dello stato delle cose in merito ai prodotti da impiegare e alla loro tossicità o sostenibilità, nonché efficacia. Lo scopo è quello di avere indicazioni pratiche a supporto delle necessità di gestione di questo genere di siti, cercando di ridurre i cicli di trattamento attraverso tecniche che aiutino a limitare la velocità di crescita e con l’ausilio di metodi semplificati per il censimento delle tipologie delle possibili presenze e delle loro potenzialità di rischio verso il patrimonio conservato in queste realtà. L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form Per chi verrà in auto, il parcheggio si raggiunge da Via benedetto Bompiani 39, 00147 Roma (cancello verde) -
"Linee di Energia" 2024 a Torino Origini della Video-Arte. Creare, documentare, conservare 19/11/24, Gallerie d'Italia TORINO
Nell'edizione 2024 il progetto "Linee di Energia" è dedicato alla riflessione sulla video-arte come strumento creativo in relazione alla sua storia, alla sua documentazione museale e collezionistica, nonché alle modalità per preservarla nel tempo: dalle origini negli anni Sessanta con le prime elaborazioni video a scopo creativo, documentario e critico, allo sviluppo di tecniche che hanno dato origine ad un genere artistico. “Linee di Energia” è il programma di convegni, dedicato alla produzione, conservazione e trasmissione delle opere d’arte contemporanea, organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con IGIIC, Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation, e Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Il primo triennio è stato dedicato alla produzione artistica italiana dagli anni Sessanta agli Ottanta, il secondo ciclo ha affrontato la produzione fotografica, di cui questa edizione approfondisce le forme di elaborazione filmica e video applicate all’arte. La disamina di nuove tecniche di creazione dell’immagine sarà argomento di riflessione nel 2025. Convegno in presenza Disponibile anche diretta streaming collegandosi a questa pagina il giorno dell'evento 19 novembre dalle 10.00 alle 13.30 Linee di Energia "ORIGINI DELLA VIDEO-ARTE.CREARE, DOCUMENTARE, CONSERVARE" Saluti istituzionali: Intesa Sanpaolo Introduce: Giorgio Bonsanti, già Presidente Commissione Interministeriale MIC-MIUR per l’insegnamento del Restauro Intervengono: Simonetta Fadda, Scrittrice e critica d’arte contemporanea Francesco Bernardelli, Critico e curatore d’arte contemporanea e di performing arts Grazia Toderi, Artista Francesco Jodice, Artista Jolanda Ratti, Conservatrice arte contemporanea Modera: Sara Abram, Segretario Generale Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale Coordinano: Walter Guadagnini, Direttore CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino Francesco Tedeschi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Ingresso al convegno in presenza gratuito, fino a ad esaurimento posti e previa prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a torino@gallerieditalia.com -
Bando di concorso MIGLIORTESI 2024 Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 17 al 19 ottobre 2024. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3 3- Primo Premio: € 500,00
- Secondo Premio: € 300,00
- Terzo Premio: € 200,00
- Copia della tesi di laurea,
- Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
- Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
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Gruppo tematico: H.O.P. heritage open passport
Anche tu puoi far parte di hop - heritage open passport Hop è il documento unico di condition report che consentirà all’opera di viaggiare e di essere esposta accompagnata dal suo certificato di "buona salute". Con Hop si stabilisce l’idoneità o meno al trasporto e/o all’esposizione. Insieme possiamo renderci utili a completare la struttura del progetto e uniformare la modulistica diffusa nella caotica stanza degli addetti ai lavori che talvolta non sanno a quale documento fare affidamento. Il progetto, coordinato da Camilla Mazzola e Federica Delia, ha bisogno della tua competenza specifica per il suo completamento; sarà preziosa la tua esperienza durante il “rodaggio” iniziale riservato al tavolo tecnico. Se vuoi partecipare al tavolo tecnico per la redazione del documento di sintesi compila il modulo di iscrizione con la tua manifestazione di interesse che trovi cliccando qui Ricordiamo che questa attività è aperta esclusivamente ai soci IGIIC in regola con l’iscrizione.Per info scrivere a: HOP@igiic.org




