• La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro

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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    La ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro

    MIC Faenza, 5 giugno 2025

    La quarta edizione delle giornate di studio biennali organizzate dal MIC e dall’IGIIC sarà dedicata al tema della Ceramica nell’emergenza, dal pronto intervento al restauro. La giornata di studio è aperta a proposte d’intervento che prendano in considerazione i vari aspetti del materiale ceramico in relazione all’emergenza:
    • Prevenzione e gestione dell’evento catastrofico
    • Modalità di recupero e movimentazione del manufatto ceramico in contesti di emergenza
    • Materiali ceramici in sofferenza come intervenire dopo la prima emergenza? Interventi specifici sulla fragilità del materiale danneggiato
    • Organizzazione e sicurezza degli spazi per il ricovero dei beni
    • Strategie di gestione per il ricollocamento del manufatto ceramico restaurato
    • Problemi di conservazione e tutela delle ceramiche nel contesto archeologico in emergenza _new
    PROGRAMMA 9.00 apertura segreteria 9.30 saluti istituzionali e introduzione dei lavori a cura di Claudia Casali 10.00-10.30 Lectio Magistralis a cura di Alberto Garlandini La ceramica nell’emergenza, eventi bellici e incendi Modera:  Paolo Bensi 10.30-10.50 POST FATA RESURGO. RECUPERO, RESTAURO E CARATTERIZZAZIONE DI DUE PORCELLANE GINORI DAL FONDO PREBELLICO DEL MIC FAENZA Valentina Mazzotti, Paola Rondelli, Sabrina Gualtieri 10.50-11.10 LA DISTRUZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN TEMPI DI CONFLITTO ARMATO: UNO STUDIO SUI DANNI CAUSATI DA ARMI MILITARI SU OGGETTI DEL PATRIMONIO CERAMICO Madeleine Daste 11.10-11.40 coffee break Modera:  Giorgio Bonsanti 11.40-12.00 FUOCO DENTRO E FUOCO FUORI: IL RECUPERO FILOLOGICO DI UNA STUFA IN MAIOLICA DAL CASTELLO DI TRAUSNITZ INCENDIATO M.Demmelbauer, M.Gargano, B. Nahstol, C. Ricci 12.00-12.20 PROVE SPERIMENTALI DI TRATTAMENTO DEGLI AFFUMICAMENTI DEI RIVESTIMENTI VETROSI DEI REPERTI PREBELLICI DEL MIC FAENZA Valentina Mazzotti, Claudia Casali, Daniele Ciofini, Iacopo Osticioli 12.20-12.40 IL RESTAURO DELLE MATTONELLE MAIOLICATE DEL MUSEO CIVICO GAETANO FILANGIERI, PROVENIENTI DALLA CAPPELLA PODERICO DI SAN LORENZO MAGGIORE A NAPOLI Irene Crusco, Gianfranco Gargiulo, Mariagrazia Gargiulo, Luca Manzo, Manlio Titomanlio 12.40-13.00 domande e dibattito 13.00-14.30 pausa pranzo La ceramica nell’emergenza, eventi sismici Modera: Lorenzo Appolonia 14.30-14.50 PRATICHE CONSERVATIVE DELLE OPERE IN CERAMICA, IN FASE EMERGENZIALE: IL LABORATORIO DI MESSA IN SICUREZZA DEL SANTO CHIODO Shirin Afra 14.50-15.10 LE PRIME DUE FATICHE DI ERCOLE ATTRIBUITE A LORENZO VACCARO: DALLE AVVERSITÀ STORICHE ALLE ATTUALI STRATEGIE DI RESTAURO Laura Palermo, Annamaria Nocera, Diego Esposito, Andrea Macchia, Luca Manzo 15.10-15.30 LA MADONNA DI TOSSICIA IN TERRACOTTA POLICROMA (XV SEC.): UN INTERVENTO POST SISMA DAL RESTAURO ALLA RESTITUZIONE ALLA COMUNITÀ Elisabeth Huber, Adriano Casagrande, Francesca Valentini, Francesca Angelo, Davide Fodaro La ceramica nell’emergenza, eventi alluvionali e soluzioni correlate Modera: Camilla Mazzola 15.30-15.50 COMPETENZE E FORMAZIONE: L’EMERGENZA INSEGNA. L’INTERVENTO AL MUSEO TRAMONTI DI FAENZA DOPO L’ALLUVIONE Ana Hillar, Mariangela Vandini, Sara Fiorentino, Rachele Mancosu, Antonia Scalera, Damiana Rinaldi, Paola Checchin 15.50-16.10 TRATTAMENTO TERMICO DI MUFFE SU CERAMICHE Clemens Köhler 16.10-16.30 domande e dibattito 16.30 -17.00 Considerazioni finali e conclusione a cura di Lorenzo Appolonia Gli iscritti alla giornata di studi provenienti dall’Università di Bologna – Campus di Ravenna avranno accesso gratuito
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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI

    Giornata studio
    24 novembre
    programma online
    LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione. Le opere scultoree in gesso: calchi e modelli come ambasciatori dell’arte e del gusto. Le manifatture, i materiali costituenti e le tecniche di realizzazione.

    24 novembre 2025, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    Negli ultimi anni l’interesse per questa tipologia di manufatti, che ha conosciuto molti decenni di sfortuna critica e, conseguentemente, materiale, è decisamente aumentato. Calchi e modelli in gesso sono presentati in importanti mostre in Italia e all’estero, e, indice di un evidente mutamento di gusto generalizzato, vi è un rilevante incremento del mercato antiquariale. Le istituzioni della formazione artistica italiane possiedono le più vaste collezioni di gessi storici e l’attività, ormai più che decennale, svolta dal sistema AFAM con i suoi corsi di laurea magistrale in Restauro ha contribuito sensibilmente alla rivalutazione di questa classe di beni culturali, realizzando restauri che da un lato hanno promosso studi di carattere storico-artistico e archivistico, mettendo in luce l’importanza di questo materiale sia nella trasmissione, sia nella creazione di opere scultoree e dall’altro hanno incrementato l’aspetto conservativo con una serie di novità tecnico-scientifiche e di approccio metodologico, in continuo divenire. Il confronto tra le varie figure professionali coinvolte e la conseguente progressione della conoscenza ha messo in luce la vastità e la complessità di questo settore per cui una sola giornata di studi può ambire solo a definirne le linee principali di ricerca e promuovere una raccolta sistematica di dati per il prossimo futuro. L‘Accademia di Belle Arti di Brera promuove dunque questo incontro, essendo depositaria di una Gipsoteca con circa 1300 esemplari e di un Archivio e di una Fototeca storici, ricchissimi entrambi di informazioni che collegano i nostri Gessi alla storia lombarda, italiana e a quella di Istituzioni e musei europei. L’incontro prevede quindi tre momenti salienti che vengono di seguito presentati: 1) Studio dell’attività delle principali botteghe-studio di formatori, italiane ed europee, nell’800. Le botteghe di formatura svolgevano una doppia attività di riproduzione di opere antiche e di affiancamento al lavoro degli scultori nella fase di trasferimento dal modello in argilla al gesso. Milano vanta una lunga tradizione nel campo della formatura raggiungendo livelli qualitativi altissimi ed esportando i manufatti in gesso in Europa ed oltreoceano. Un ambito ancora da studiare riguarda le fonderie artistiche nelle quali la formatura è parte integrante del processo produttivo. Per questo tema saranno di particolare interesse contributi che portino studi o testimonianze di questa attività produttiva e che possano permettere di identificare le varie tipologie di lavorazione, in modo da poter comprendere meglio eventuali specifici problemi di conservazione 2)Raccolta di studi e dati analitici Il gesso ha avuto una grossa applicazione e diffusione nel tempo. In questa sessione si vogliono ritrovare i metodi di studio applicati nella valutazione della preparazione e applicazione del gesso nella statuaria dell’800. Sarà dato valore anche a proposte o studi che abbiano sviluppato tecniche analitiche tradizionali o specifiche per le analisi di “malte” a base gessosa, con un interesse per i casi di sistematizzazione delle risultanze scientifiche organizzati in sistemi di raccolta e confronto dei risultati e delle metodologie analitiche impiegate 3) Presentazione di interventi di restauro eseguiti su manufatti scultorei in gesso Fino a pochi decenni fa gli interventi erano demandati a figure che ben poco avevano a che fare con il restauro. È quindi relativamente recente l’interesse e il conseguente sviluppo tecnico scientifico per una corretta conservazione di questi delicati manufatti. Decisivi passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda la fase della pulitura grazie all’impiego dei gel e degli idrogel viscoelastici; altri aspetti, come ad esempio gli interventi di consolidamento, ricomprendendo anche quelli di carattere statico, e quelli relativi alle integrazioni materiche, sono stati meno indagati. Per tanto, in questa sezione, che prevede ampio spazio per i contributi, sarà dato preferenzialmente spazio ad interventi caratterizzati in tal senso

    Locandina evento ***Le iscrizioni sono CHIUSE***
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  • L’OTTOCENTO NELLE ARTI III ed.

    Giornata studio.
    L'immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
    novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera
    OPEN CALL > deadline 25 maggio
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione

    19 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano

    La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca .  L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale. Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica. La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare. Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org scarica il modello long abstract Aree tematiche 1) Materiali cartacei e contesti di produzione Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:
    • Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
    • Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
    • Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
    2) Fonti storiche, pratiche collezionistiche e archivistiche Questa sezione raccoglierà contributi dedicati allo studio delle fonti e delle pratiche collezionistiche e archivistiche legate ai materiali cartacei ottocenteschi, con particolare attenzione a:
    • Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
    • Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
    • Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
    • Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
    • Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
    3) Studi diagnostici e analitici sui materiali cartacei Saranno presi in considerazione contributi che presentino:
    • Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
    • Studi sui materiali costitutivi;
    • Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
    4) Problematiche conservative e interventi di restauro Questa sezione è dedicata a casi studio di conservazione e restauro di manufatti cartacei, con particolare attenzione a:
    • Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
    • Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
    • Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
    Scarica il modello long abstract* Preparare 3 cartelle editoriali standard (circa 6000 battute spazi inclusi), con max 3 immagini. Dopo la lettura da parte del comitato scientifico e in vista della pubblicazione atti, potrebbe essere richiesta una integrazione. Nel XIX secolo i materiali cartacei, fotografici, archivistici e librari si collocano in un contesto segnato dall’industrializzazione, dall’introduzione di nuovi materiali e dalla crescente specializzazione delle tecniche di stampa e riproduzione. In particolare, l’invenzione della fotografia, la rapida diffusione dei procedimenti fotografici e, più tardi, fotomeccanici, i cambiamenti stilistici e strutturali delle legature e, parallelamente, le trasformazioni nei processi di fabbricazione della carta — dal progressivo abbandono delle fibre tradizionali all’adozione di procedimenti industriali — hanno avuto un impatto determinante sulle caratteristiche fisico-chimiche dei materiali e, di conseguenza, sulla loro stabilità e conservazione nel tempo. Queste trasformazioni pongono oggi interrogativi non solo per l’interpretazione storica dei manufatti, ma anche per la definizione di strategie di tutela. In tale quadro, anche le pratiche collezionistiche, pubbliche e private, hanno svolto un ruolo determinante nella selezione, conservazione e trasmissione dei materiali. La formazione di raccolte di libri, stampe, disegni e fotografie rispondeva infatti non solo a esigenze di studio e documentazione, ma anche a criteri estetici e didattici. Tali scelte hanno influenzato concretamente le modalità di montaggio, conservazione e fruizione delle opere, incidendo in modo diretto, e talvolta duraturo, sul loro stato di conservazione. *L'immagine in copertina: Andrea Appiani (1754-1817), Studio di proporzioni del corpo umano, copia dall’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, circa 1795-1813, matita nera, penna e inchiostro su carta impregnata, 224x187mm. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Gabinetto Disegni e Stampe, Album Vallardi, p. 7, disegno n. 58. Campagna multispettrale condotta da Ottaviano Caruso.
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