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L’OTTOCENTO NELLE ARTI III ed.
L’Ottocento nelle arti. L’OTTOCENTO NELLE ARTI. RICERCHE E DIALOGHI SULLA CONSERVAZIONE. III EDIZIONE
L’immagine su carta, dal disegno ai media a stampa: tecniche, collezioni e conservazione
19 novembre 2026, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano
La III edizione della giornata di studi L’Ottocento nelle arti. Ricerche e dialoghi sulla conservazione intende aprire un confronto interdisciplinare dedicato ai materiali cartacei dell’Ottocento, con l’obiettivo di mettere in dialogo studi tecnico-scientifici, indagini diagnostiche e interventi di restauro con altre realtà di formazione e ricerca . L’incontro si propone come occasione per delineare le principali linee di ricerca attuali e promuovere una raccolta condivisa di dati e metodologie, utili anche per sviluppi futuri. L’Accademia di Belle Arti di Brera promuove questo incontro in quanto depositaria di un ricco patrimonio costituito da una raccolta di disegni e stampe, da una fototeca, nonché da un archivio e da una biblioteca storici, nei quali sono confluite opere e documenti sia come esito delle attività didattiche sia attraverso acquisizioni e donazioni. Tali collezioni rivestono un ruolo fondamentale non solo per la ricerca e la conservazione, ma anche per la funzione didattica dell’Accademia, costituendo uno strumento essenziale per la formazione, la sperimentazione e la trasmissione delle conoscenze legate alle arti e alla tutela del patrimonio culturale.
Negli ultimi decenni l’attenzione verso questi manufatti è cresciuta in modo significativo, coinvolgendo ambiti di ricerca diversi: dalla storia delle tecniche e dei materiali allo studio delle collezioni e delle fonti, fino alle problematiche conservative e diagnostiche. Musei, biblioteche, archivi e istituzioni culturali e di formazione custodiscono infatti un patrimonio vasto e complesso, talvolta ancora sottovalutato, caratterizzato da un’ampia varietà di supporti, leganti, inchiostri, pigmenti e processi produttivi non sempre indagati in maniera sistematica.
La giornata di studi intende favorire il dialogo tra storici dell’arte, archivisti, conservatori, restauratori ed esperti di diagnostica e scienze applicate alla conservazione, offrendo uno spazio di confronto sulle problematiche conservative e storico-critiche dei materiali cartacei ottocenteschi e contribuendo alla definizione di un approccio interdisciplinare.
Se vuoi partecipare attivamente, invia un abstract entro il 25 maggio p.v. a info@igiic.org
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Aree tematiche
1) Materiali cartacei e contesti di produzione
Saranno accolti contributi dedicati allo studio dei materiali cartacei ottocenteschi in relazione ai contesti produttivi territoriali, industriali e artigianali, con particolare attenzione a:
- Tipologie di carta e processi di fabbricazione;
- Rapporti tra innovazione tecnica e tradizione;
- Circolazione dei materiali e delle conoscenze tra ambito artistico, editoriale e scientifico.
2) Fonti storiche, pratiche collezionistiche e archivistiche
Questa sezione raccoglierà contributi dedicati allo studio delle fonti e delle pratiche collezionistiche e archivistiche legate ai materiali cartacei ottocenteschi, con particolare attenzione a:
- Manualistica, ricettari, brevetti e pubblicazioni tecnico-scientifiche;
- Documenti d’archivio, corrispondenze e registri di produzione e acquisizione;
- Formazione e sviluppo di collezioni pubbliche e private di libri, stampe, disegni e fotografie;
- Criteri di selezione, ordinamento e conservazione dei materiali;
- Ruolo del collezionismo nelle attuali problematiche conservative.
3) Studi diagnostici e analitici sui materiali cartacei
Saranno presi in considerazione contributi che presentino:
- Approcci diagnostici non invasivi e micro-invasivi;
- Studi sui materiali costitutivi;
- Analisi dei fenomeni di degrado e delle loro interazioni con i supporti.
4) Problematiche conservative e interventi di restauro
Questa sezione è dedicata a casi studio di conservazione e restauro di manufatti cartacei, con particolare attenzione a:
- Problematiche specifiche legate ai materiali e alle tipologie di manufatto; scelte metodologiche e criteri di intervento e relative indagini tecnico-scientifiche;
- Questioni legate all’uso, all’esposizione e alla conservazione nel lungo periodo.
- Contesti emergenziali: criteri e metodi di intervento per archivi e depositi : esperienze a confronto sia per casi isolati sia per intere collezioni danneggiate da eventi catastrofici
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Preparare 3 cartelle editoriali standard (circa 6000 battute spazi inclusi), con max 3 immagini.
Dopo la lettura da parte del comitato scientifico e in vista della pubblicazione atti, potrebbe essere richiesta una integrazione.
Nel XIX secolo i materiali cartacei, fotografici, archivistici e librari si collocano in un contesto segnato dall’industrializzazione, dall’introduzione di nuovi materiali e dalla crescente specializzazione delle tecniche di stampa e riproduzione. In particolare, l’invenzione della fotografia, la rapida diffusione dei procedimenti fotografici e, più tardi, fotomeccanici, i cambiamenti stilistici e strutturali delle legature e, parallelamente, le trasformazioni nei processi di fabbricazione della carta — dal progressivo abbandono delle fibre tradizionali all’adozione di procedimenti industriali — hanno avuto un impatto determinante sulle caratteristiche fisico-chimiche dei materiali e, di conseguenza, sulla loro stabilità e conservazione nel tempo. Queste trasformazioni pongono oggi interrogativi non solo per l’interpretazione storica dei manufatti, ma anche per la definizione di strategie di tutela. In tale quadro, anche le pratiche collezionistiche, pubbliche e private, hanno svolto un ruolo determinante nella selezione, conservazione e trasmissione dei materiali. La formazione di raccolte di libri, stampe, disegni e fotografie rispondeva infatti non solo a esigenze di studio e documentazione, ma anche a criteri estetici e didattici. Tali scelte hanno influenzato concretamente le modalità di montaggio, conservazione e fruizione delle opere, incidendo in modo diretto, e talvolta duraturo, sul loro stato di conservazione.
*L’immagine in copertina: Andrea Appiani (1754-1817), Studio di proporzioni del corpo umano, copia dall’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, circa 1795-1813, matita nera, penna e inchiostro su carta impregnata, 224x187mm. Milano, Accademia di Belle Arti di Brera, Gabinetto Disegni e Stampe, Album Vallardi, p. 7, disegno n. 58. Campagna multispettrale condotta da Ottaviano Caruso.
Costo dell’evento
Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

