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Lo Stato dell’Arte 24
Lo Stato dell’Arte 24
22-24 OTTOBRE 2026
Sassari
Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXIV edizione, ci porta in Sardegna. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti, che arriveranno da tutt’Italia, potranno confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza. Come ogni anno, verranno presentati i lavori di conservazione e restauro, offrendo opportunità di scambio e formazione continua, affrontando le problematiche da diversi ambiti, con l’obiettivo di offrire una panoramica interdisciplinare. Il tema focus di quest’anno permette un approfondimento sulla conservazione e le metodologie di musealizzazione, partendo dalle testimonianze dei professionisti proveniente da tutto il territorio nazionale, fino ad individuare problematiche e metodologie di conservazione e interventi sul patrimonio archeologico della Sardegna che ha ricevuto di recente, il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas.
>>Per partecipare attivamente, invia il tuo abstract entro il 20 aprile
Aree tematiche:
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IL RESTAURO ARCHEOLOGICO DI MATERIALI E AREE IMBIBITE
La sessione prevede la presentazione di interventi su manufatti e strutture, con particolare interesse a contributi che trattino i materiali provenienti dall’archeologia subacquea o da ambienti ipogei fortemente imbibiti. Saranno contemplati anche interventi che possano riguardare le strutture ipogee, ma se collegati alle soluzioni prese per la loro conservazione o per la messa in sicurezza dei reperti presenti, così come lavori che diano indicazioni di particolare interesse per esempi ed esperienze di metodi di primo intervento o messa in sicurezza per i reperti o strutture umide presenti in scavi con particolare interazione con acqua dolce o salata. - Problematiche di progettazione e intervento
Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato; - Diagnostica, ricerche e studi applicati
Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie; - Conservazione preventiva e Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale
Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.
Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
Gli articoli proposti tramite abstract, vengono selezionati dal Comitato Scientifico del congresso, che ne decreta l’idoneità dopo la lettura dell’articolo completo.
Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell’anno corrente, da parte degli autori.
Dopo la comunicazione da parte del Comitato Scientifico si potrà procedere con la stesura dell’articolo completo. I lavori verranno letti per intero, dopodiché ci sarà una seconda comunicazione. Nella fase di sottomissione dell’abstract, servirà solo il tesseramento IGIIC 2026.
Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l’intero congresso), garantirà una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma.
Vi aspettiamo in Sardegna!
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
Costo dell’evento
Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

