RESTAURO IN SCENA

RESTAURO IN SCENA

convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena

15 ottobre 2026, Sala XVII Settembre, Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, Spoleto

In occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici  delle regioni Marche e Umbria,  si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.

La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa  Regione.

L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.

La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.

La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di  intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.

Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto è ufficialmente entrato nel sito seriale del patrimonio mondiale Unesco dedicato ai teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo, diventando il secondo bene Unesco della città dopo la Basilica di San Salvatore.

Il riconoscimento è stato presentato oggi nel corso di una cerimonia ospitata nello stesso teatro, dove istituzioni e tecnici hanno ripercorso il lungo iter che ha portato all’iscrizione nella World heritage list.
    Ad aprire l’incontro è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Danilo Chiodetti, che ha ricostruito il percorso della candidatura, definendolo il risultato di un lavoro condiviso tra Comune, ministero della Cultura, Soprintendenza e tutti gli enti coinvolti, frutto di anni di approfondimenti tecnici e istituzionali.
    Per l’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, il riconoscimento Unesco “conferma che i nostri teatri sono veri fari comunitari, nati per rendere la cultura un diritto e non un privilegio”. [Ansa.it]

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Costo dell’evento

Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

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