• Catacombe e ipogei

    Catacombe e ipogei.
    Facciamo luce sul controllo dei potenziali biodeteriogeni in epoca di cambiamenti climatici

    28 maggio, 2025, Catacombe di Domitilla

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    Catacombe e ipogei. Facciamo luce sul controllo dei potenziali biodeteriogeni in epoca di cambiamenti climatici

    28 maggio, 2025, Catacombe di Domitilla Adoro Otium Hotel, via delle Sette Chiese, 280 - 00147 Roma Il tema del cambiamento climatico sta investendo varie aree della quotidianità e da tempo il settore della conservazione del patrimonio culturale ha prestato attenzione a quanto fosse il suo contributo nell’evoluzione del rapporto monumento ambiente. La variabilità ambientale sta incidendo in modo sempre più evidente soprattutto sul comportamento delle specie biologiche e in particolare quelle di tipo vegetale. Gli effetti si stanno manifestando con sempre maggiore evidenza sia nelle aree esposte, sia in quelle degli ambienti confinati, fra i quali gli ipogei e, in particolare, le catacombe, presentando sfide che spesso si scontrano con le realtà dei luoghi stessi. L’influenza del contesto ambientale non riguarda solo la parte sotterranea, ma deve tenere conto anche dell’effetto che l’ambiente esterno può creare con la presenza di nuove presenze microbiologiche o con l’aumento degli impianti radicali di alcune tipologie di alberi. L’impiego di sostanze biocide, seppure a volte veramente ecologicamente sostenibili, ha sempre il problema di poter diventare un rischio per l’ambiente e per la fruizione di queste realtà particolari, data la generale difficoltà di areazione dei luoghi. La giornata si rivolge quindi al settore della conservazione, investendo il settore scientifico, portatore di risposte ricavate dalla ricerca, e quello dei conservatori e degli operatori con la possibilità di conoscere alcune delle esperienze avviate nella pratica comune, con particolare attenzione alla valutazione dello stato delle cose in merito ai prodotti da impiegare e alla loro tossicità o sostenibilità, nonché efficacia. Lo scopo è quello di avere indicazioni pratiche a supporto delle necessità di gestione di questo genere di siti, cercando di ridurre i cicli di trattamento attraverso tecniche che aiutino a limitare la velocità di crescita e con l’ausilio di metodi semplificati per il censimento delle tipologie delle possibili presenze e delle loro potenzialità di rischio verso il patrimonio conservato in queste realtà. L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form Per chi verrà in auto, il parcheggio si raggiunge da Via benedetto Bompiani 39, 00147 Roma (cancello verde)
  • Visita al cantiere di restauro

    Visita al cantiere di restauro dell'Assunzione della Vergine di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto
    25 febbraio 2026, Duomo Vecchio, Brescia

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    VISITA AL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ASSUNZIONE DELLA VERGINE DI ALESSANDRO BONVICINO DETTO IL MORETTO

    Nell’affascinante Duomo Vecchio di Brescia prosegue il restauro della pala dell'altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine (472 x 310 cm), capolavoro della pittura del Rinascimento bresciano eseguito tra il 1524 e il 1526 da Alessandro Bonvicino detto il Moretto, insieme alla monumentale ancona lignea che la incornicia. Mercoledì 25 febbraio 2026, sono previsti due turni, per gruppi di massimo 10 persone ciascuno (fino ad esaurimento posti), con partenza alle ore 16.00 e 17.00. La partecipazione è gratuita* con prenotazione obbligatoria. *L'offerta è riservata ai soci IGIIC 2026. Non sei ancora socio? Questa è una buona occasione per farlo! Clicca qui  Clicca qui per prenotare il tuo posto I partecipanti saranno accompagnati da Antonio Zaccaria, restauratore incaricato dell'intervento e da Vincenzo Gheroldi, autore della campagna diagnostica: due letture che si incrociano davanti alla Pala di Moretto per offrirne un’ interpretazione multidisciplinare. Salendo sull’imponente ponteggio, i visitatori avranno l’opportunità di “scalare” il grande dipinto e osservare a tu per tu i suoi protagonisti, la sua tavolozza, la sua materia e anche il retro dell’opera. A causa delle grandi dimensioni della tela, posta a 4,5 metri di altezza e incorniciata da una monumentale ancona lignea intagliata e dorata (anch’essa oggetto di restauro), si è deciso di eseguire l’intervento in loco, onde evitare trasporti, eccessive movimentazioni e stress da variazioni termo-igrometriche. Il dipinto è stato staccato dalla sua ancona e posizionato - mantenuto in verticale e accessibile su fronte e retro - al centro della grande platea di un ponteggio costruito ad hoc. I lavori di restauro si stanno occupando sia dei problemi strutturali della tela, sia del suo recupero estetico. L’intervento conservativo è stato preceduto ed è accompagnato in ogni sua fase da una serie di indagini diagnostiche non invasive, eseguite da Vincenzo Gheroldi, per indagare lo stato di conservazione dell’opera e la tecnica esecutiva, anche oltre il visibile. Gli interventi sulla pala dell’Assunta, che si tengono in occasione del cinquecentesimo anniversario di realizzazione del dipinto, promossi e sostenuti da Ca’ del Bosco e Fondazione Venetian Heritage, col patrocinio della Diocesi di Brescia e della Parrocchia della Cattedrale, coordinati a livello scientifico e organizzativo da Davide Dotti, sono condotti dal laboratorio di restauro Antonio Zaccaria, con la supervisione di Silvia Massari e Andrea Quecchia della Soprintendenza di Brescia. La pala dell’Assunzione si sviluppa su due piani narrativi sovrapposti, separati da una coltre di nuvole. Nel registro superiore spicca la monumentale e solenne figura della Vergine accompagnata in cielo dalle schiere angeliche mentre, al piano terreno, gli apostoli manifestano stupore dinnanzi al sepolcro vuoto attraverso una pluralità di atteggiamenti e una gestualità enfatizzata che rivela grande sorpresa mista a incredulità per l'evento divino che sta accadendo dinnanzi ai loro occhi. ------------------------------------------------------------ Ca’ del Bosco, viticoltore e interprete pioniere fin dai primi anni ’70, è oggi tra le aziende leader nella produzione di Franciacorta. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo, alla passione, alla ricerca, alla fatica e al lavoro – iniziato da Maurizio Zanella e proseguito con l’ingresso della famiglia Marzotto nel 1994 - che hanno permesso di trasformare una casa in un bosco di castagni in una delle più moderne e avanzate cantine. In Ca’ del Bosco c’è un unico principio che comanda e definisce tutta la produzione, dalla scelta in vigna alle attività in cantina: la qualità. O meglio, solo il livello più alto della qualità: l’eccellenza. www.cadelbosco.com Venetian Heritage è un’organizzazione internazionale non profit con sedi a Venezia e a New York che sostiene iniziative culturali tramite restauri, mostre, pubblicazioni, conferenze, studi e ricerche, ai fini di far conoscere al mondo l’immenso patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Serenissima. www.venetianheritage.eu
  • Lista Candidati Comitato Direttivo 25-27

    Ecco i candidati per Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

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    Lorenzo Appolonia lettera ai soci breve cv
    Veronica Barbera lettera ai soci breve cv
    Paolo Bensi lettera ai soci e bio
    Giorgio Bonsanti lettera ai soci breve cv
    Filippo Edoardo Capasso lettera ai soci breve cv
    Sylvie Cheney lettera ai soci breve cv
    Silvia Massari lettera ai soci breve cv
    Sabrina Camilla Mazzola lettera ai soci
    Luisa Mensi lettera ai soci breve cv
    Rolando Ramaccini lettera ai soci breve cv
    Barbara Scala lettera ai soci breve cv
    Elena Maria Spoldi lettera ai soci breve cv
    VOTAZIONE CHIUSE: GRAZIE!  
  • Bando Miglior Tesi 2025

    Premiazione il 10/10 presso la sede del congresso Lo Stato dell'Arte 23

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    Bando di concorso

    Tesi in gara* *La password per l'accesso al pdf verrà fornita ai partecipanti del congresso, al momento dell'accreditamento

    MIGLIORTESI 2025

    Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXIII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Aosta dal 9 all’11 ottobre 2025. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3
    • Primo Premio: € 500,00
    • Secondo Premio: € 300,00
    • Terzo Premio: € 200,00
    Il risultato del concorso sarà comunicato durante le giornate del XXIII Congresso Nazionale a Aosta. La premiazione e l’erogazione dell’ammontare dei premi sarà effettuata all’interno delle giornate dello stesso Congresso. Articolo 4 Si ricorda che non sarà possibile partecipare contemporaneamente con contributo scritto, al Congresso Lo Stato dell’Arte 23 e al Bando Miglior Tesi 2025. Condizione necessaria per l’assegnazione di ciascun premio, inoltre, è far pervenire via email entro il 1 luglio 2025 all’IGIIC (info@igiic.org, daniela.rullo@igiic.org), unitamente alla seguente documentazione:
    • Copia della tesi di laurea,
    • Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
    • Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
    Articolo 5 La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti onlus, sulla base della proposta del Comitato Scientifico del XXIII Congresso dell’IGIIC, redatta in seguito alla valutazione e selezione delle tesi partecipanti al Concorso. Articolo 6 Il giudizio della Commissione è inappellabile. Torino, 26 marzo 2025 Per iscriversi al Gruppo Italiano, clicca qui Per iscriversi al congresso Lo Stato dell'Arte 23, clicca qui
  • Gruppo tematico HOP

    Gruppo tematico: H.O.P. heritage open passport

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    Gruppo tematico: H.O.P. heritage open passport

    Anche tu puoi far parte di hop - heritage open passport Hop è il documento unico di condition report che consentirà all’opera di viaggiare e di essere esposta accompagnata dal suo certificato di "buona salute". Con Hop si stabilisce l’idoneità o meno al trasporto e/o all’esposizione. Insieme possiamo renderci utili a completare la struttura del progetto e uniformare la modulistica diffusa nella caotica stanza degli addetti ai lavori che talvolta non sanno a quale documento fare affidamento. Il progetto, coordinato da Camilla Mazzola e Federica Delia, ha bisogno della tua competenza specifica per il suo completamento; sarà preziosa la tua esperienza durante il “rodaggio” iniziale riservato al tavolo tecnico. Se vuoi partecipare al tavolo tecnico per la redazione del documento di sintesi compila il modulo di iscrizione con la tua manifestazione di interesse  che trovi cliccando qui Ricordiamo che questa attività è aperta esclusivamente ai soci IGIIC in regola con l’iscrizione.  

    Per info scrivere a: HOP@igiic.org

  • Candidature Comitato Direttivo 25-27

    Sono chiuse le candidature per entrare nel Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

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    Candidature chiuse (fino al 30/09/25) per entrare a far parte del Comitato Direttivo IGIIC 2025-2027

     

    MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CANDIDARSI

    Si informano i Soci dell’Associazione IGIIC che in occasione dell’assemblea annuale del congresso Lo Stato dell’Arte 21, seconda giornata, si voterà per il rinnovo delle cariche sociali. Premesso che ogni Socio in regola con l’iscrizione nell’anno corrente, può esercitare il diritto alla candidatura alla carica di consigliere o di presidente e vicepresidente, si illustra di seguito il contenuto delle disposizioni inerenti il corretto e ordinato svolgimento delle operazioni elettorali previste dal Regolamento Assembleare ed elettorale.

    Regolamento di ammissione e di voto

    art. 1 – Soci benemeriti, vitalizi ed ordinari La domanda di ammissione alla Associazione deve essere inviata a info@igiic.org. Ad essa deve essere allegato il curriculum dell’aspirante Socio unitamente ad una lettera di intenzioni come apporto professionale/scientifico all’Associazione. Dopo aver preso visione dello Statuto dell’Associazione, si ricorda che compilando il modulo di richiesta di adesione si sottende l’impegno del Socio ad accettare lo Statuto e le clausole in esse contenute nonché il presente regolamento. art. 2 – Quota sociale  La quota associativa annuale, il cui ammontare sarà di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo, deve essere versata alla Segreteria entro la fine di marzo di ogni anno. Si considera moroso, e può quindi essere escluso ai sensi della lett. b) art. 4 dello Statuto dell’Associazione, il Socio inadempiente per più di un anno da tale data, nonostante il sollecito che sarà inviato a cura del Tesoriere. art. 3  – Elezioni del Consiglio Direttivo  L’articolo 9 dello Statuto stabilisce che il Consiglio direttivo è composto da un numero di membri, nominati dall’Assemblea, variabile da cinque a ventuno, rimangono in carica per un biennio e sono rieleggibili. Il numero dei componenti del Consiglio direttivo viene determinato dall’Assemblea dei Soci con apposita Assemblea convocata prima  della scadenza delle cariche e comunicata a tutti i soci, anche via mail, attraverso la Segreteria. Modalità per candidarsi Le candidature per l’elezione dei Consiglieri devono pervenire al Segretario entro e non oltre il 30 settembre 2025. I candidati  avranno la possibilità di far conoscere agli altri soci il proprio programma elettorale attraverso la segreteria IGIIC inviando una lettera di intenzioni a: info@igiic.org, che pubblicata insieme ad un breve curriculum vitae nell’area adibita nel sito, nonché una foto. Le elezioni avverranno mediante voto telematico nell’arco di tempo che verrà comunicato in seguito. Al momento della convocazione della prima assemblea sarà definito l’orario di apertura e di chiusura delle procedure di voto. Per votare si dovrà seguire le indicazioni che verranno pubblicate sul sito. Da tale votazione e relativo esito, si avrà l’elezione del Consiglio Direttivo. In caso di parità di voti in posizioni utili per una delle cariche elettive, l’Assemblea di chiusura riaprirà il seggio indicando i tempi ed i modi per il ballottaggio, da effettuarsi con votazione elettronica. Costituiscono elettorato attivo e passivo tutti i soci effettivi in regola con il pagamento della quota sociale dell’anno in corso. Nella prima fase assembleare di apertura, su proposta del presidente uscente, sarà, altresì, costituita  la commissione per il seggio elettorale composta da un presidente e da quattro soci, che avrà il compito di verificare la regolarità della elezione, di  dirimere eventuali problematiche relative alle elezioni  stesse (parità di voti , requisiti di eleggibilità, altro). Il Presidente della Commissione elettorale si farà carico di custodire e secretare la password per l’apertura dell’urna elettronica, che gli verrà consegnata all’atto dell’insediamento della Commissione dall’addetto della Società informatica che sarà incaricata di elaborare il programma per le elezioni. Per ciascuna carica istituzionale, compresa quella di Consigliere, è possibile esprimere da un minimo di una preferenza ad un massimo di 3 (una per carica). I risultati delle votazioni saranno resi noti dal Presidente nel corso della seconda fase assembleare di insediamento del nuovo presidente e in conseguenza del nuovo direttivo. Norme transitorie Sarà possibile acquisire il diritto al voto (elettorato attivo), regolarizzando il pagamento delle quote sociali prima della conclusione delle operazioni elettorali. Per ulteriori info: daniela.rullo@igiic.org ; info@igiic.org
  • VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA” FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno 27 settembre 2024
    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo
    Programma online!

     

    70,00 €

    VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA”

    FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno  27 settembre 2024

    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo

    Il convegno ha l'obiettivo di affrontare con metodo scientifico le tematiche e i principi legati al restauro e alla conservazione dei materiali anche nell'ambito delle Auto/Moto storiche; i contributi di studiosi appartenenti alle diverse aree disciplinari (della conservazione, dell'architettura, dell'ingegneria e del design), al fine di porre le basi per una disciplinata teoria del restauro di settore, affronteranno i temi di seguito elencati, per un confronto sulle abilità pratiche, fra esperienza e teoria. Aree tematiche:
    • Applicazione delle teorie attuali del restauro nella conservazione dei veicoli d'epoca;
    • "How original is original?" Reintegrazioni di materiali usurati e repliche di parti mancanti;
    • Scheda conservativa, scheda inventariale e di catalogo;
    • Per una conservazione delle abilità artigianali: strategie e obiettivi
    Tra gli obiettivi, vi è anche quello di poter stilare un nuovo documento che serva da supporto tecnico pratico e documentativo, oltre a quanto già pubblicato, con approfondimenti e aggiornamenti derivanti. 27 SETTEMBRE 2024 Aula Conferenze O-010 - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi Edificio 8 ore 8.30 Apertura segreteria per accreditamento ore 9.00 SALUTI ISTITUZIONALI Presentazione a cura di Giuseppe De Giovanni, Ordinario Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Francesco LO PICCOLO, Direttore Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Lorenzo APPOLONIA, Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC Antonino VALENZA, Direttore Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi di Palermo Michelangelo GRUTTADAURIA, Presidente Sistema Museale di Ateneo Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo Alberto PROTO, Consigliere Ordine Architetti PPC Palermo Vincenzo DI DIO, Presidente Ordine Ingegneri Palermo Massimo MIDIRI, Rettore Università degli Studi di Palermo Ore 10.00 I Sessione Moderatore Lorenzo Appolonia Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC ore 10.20/10.40 Giorgio BONSANTI già Presidente della Commissione MIC-MUR sull'Insegnamento del restauro 10.40/11.00  Le origini del collezionismo e dell’associazionismo tra i cultori dei veicoli storici Lorenzo BOSCARELLI Presidente AISA (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile) 11.00/11.30 coffee break 11.30/11.50 Benedetto INZERILLO, Dipartimento di Architettura DARCH di Palermo 11.50/12.10 L'esigenza di un approccio critico al restauro in ambito motoristico Lorenzo ARDIZIO, Curatore presso il Museo Alfa Romeo e Centro Documentazione Alfa Romeo 12.10/12.30 domande e dibattito pausa pranzo Ore 14.30 II sessione Moderatore Giorgio Bonsanti ore 14.30/14.50 La valorizzazione del patrimonio storico motoristico Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo ore 14.50/15.10  L’automobile – un’opera d’arte in movimento, Davide LORENZONE, Conservatore Museo MAUTO di Torino ore 15.10/15.30 Quali prospettive per una crescita tecnico-scientifica nel settore della conservazione dei veicoli storici? Luca Maria CRISTINI, Architetto, già docente dell'Istituto di Restauro delle Marche - AbaMC  ore 15.30/15.50 domande e dibattito pausa ore 16.30 III Sessione Moderatore Camilla Mazzola, Vice Presidente Gruppo Italiano IIC 16.30/16.50  Dal carradore al carrozziere Pietro CAMARDELLA, Designer, Salerno 16.50/17.10  Il cuore alla guida Daniele SPATARO, Collezionista 17.10/17.30  Restauro come trasmissione. L’importanza di corrette azioni di restauro, conservazione ed esposizione in ambito museale dei veicoli storici, ai fini di una corretta trasmissione dei contenuti culturali Federico SIGNORELLI, Designer 17.30/17.50  domande e dibattito ore 18.00 Tavola rotonda Conservazione e restauro delle auto storiche: siamo sulla "strada" giusta? Moderano Giorgio Bonsanti, Lorenzo Appolonia Intervengono, tra gli altri: Michela Cardinali,  Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, Mettere a valore il patrimonio di competenza del sistema territoriale: costruzione di percorsi formativi per il restauro delle automobili storiche Davide Lorenzone, Museo dell'Automobile di Torino, Giovanni Gatti, esperto del settore Conclusioni N.B. Per gli studenti Unipa, la partecipazione è gratuita (1 CFU assegnato), previo invio email con oggetto: STUDENTE UNIPA a comunicazione@igiic.org  Vi aspettiamo a Palermo!

    UNIPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO DARCH DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA SiMuA SISTEMA MUSEALE DI ATENEO MUSEO STORICO DEI MOTORI E DEI MECCANISMI


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • RESTAURO ORGANI A CANNE

    Giornata studio 23 novembre 2024 a Cremona

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia
    Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona
    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Fascia di prezzo: da 20,00 € a 50,00 €

    Quale restauro per gli organi in Italia? Casi di studio e riflessioni  fra conservazione, fruizione e formazione

    Giornata studio 23 novembre 2024

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona

    La regolamentazione della professione di restauratore di beni culturali e la riforma dei percorsi di formazione hanno modificato significativamente non solo l’atteggiamento con il quale si tutela e conserva l’ingente patrimonio organario diffuso in tutta Italia, ma anche le modalità di apprendimento e d’ingresso in una professione che ha profonde radici nella tradizione di bottega. La maggioranza degli organi storici mantengono la loro funzione all’interno di un contesto religioso e sociale ben definito, senza la comprensione del quale ogni forma di tutela risulta inefficace o estremamente problematica. Partendo dalla discussione di casi studio, presentati dall’Associazione Italiana Organari e dal Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro, i partecipanti alla giornata di studi potranno avere un’idea concreta della varietà di situazioni e dei problemi metodologici che si affrontano in questo tipo di restauro. Una sessione di approfondimento teorico prenderà le mosse dall’intervento introduttivo di Giorgio Bonsanti per fare il punto su teorie e pratiche della conservazione in Italia per gli organi, arricchito da una riflessione di don Luca Franceschini della CEI. Il problema della filiera della formazione e della professione del restauratore sarà discusso nella tavola rotonda conclusiva con rappresentanti dei diversi enti coinvolti.

    Programma Ore 9.00   Apertura segreteria Ore 9.45 - Registrazione e saluti Ore 10,15 - I Sessione L’approccio critico al restauro degli organi a canne: casi di studio Presiede Massimiliano Guido, Università di Pavia L’organo di legno di Fusine in Val di Zoldo: un unicum mondiale Francesco Ruffatti - Fratelli Ruffatti snc Restaurare dopo il “restauro”: l’organo Prati del Buonconsiglio di Trento Marco Fratti con Gabriele Corna, Stefano Baronchelli, Antonio Filipponio - Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro di strumenti musicali e scientifici Università di Pavia Il restauro di un organo del Novecento: equilibrio fra conservazione ed esigenze funzionali presenti e future Enrico Vegezzi-Bossi, Antica Bottega Artigiana Brondino Vegezzi-Bossi Giulio Piovani, Conservatorio “L. Canepa” di Sassari Dibattito Ore 13,00 - 14,30 Pausa pranzo Ore 14,30 - 16,15 - II Sessione Teorie e pratiche del restauro fra tutela, conservazione e fruizione di un bene culturale Presiede: Angela Romagnoli, Università di Pavia
    • Conservazione e restauro in Italia al di là degli strumenti musicali (Giorgio Bonsanti, IGIIC).
    • L’Organo come strumento musicale nella liturgia e come bene culturale: il ruolo e il punto di vista della committenza (don Luca Franceschini, CEI),
    • Il restauro degli organi come attività artigianale e d’impresa: problemi, sfide e risorse (Ilic Colzani - Colzani Organi, AIO)
    • Il restauro degli strumenti musicali come atto critico e di ricerca Pier Paolo Donati, Informazione Organistica e Organologica
    Discussione 16,15 - 16,30 Coffee break Ore 16,30 - 18,00 - III Sessione Tavola rotonda: La formazione dei restauratori di organi a canne: una professione destinata all’estinzione? Presiede Marco Malagodi, Università di Pavia Intervengono: Caterina Bon Valsassina, MIC Gabriele Barucca, MIC Francesca Capanna, ICR Roma Massimiliano Guido, UNIPV Giovanna Cassese, AFAM Paola Brugnoli, Scuola di Restauro Cr.Forma don Luca Franceschini, CEI Michela Ruffatti, AIO

    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Le iscrizioni sono aperte fino 21/11, ad esaurimento posti


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

     

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  • Lo Stato dell’Arte 22

    Programma delle giornate clicca qui

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    Fascia di prezzo: da 130,00 € a 185,00 €

    Lo Stato dell'Arte 22

    17-19 OTTOBRE 2024 PALAZZO DEI CAPITANI DEL POPOLO, ASCOLI PICENO

    *** programma disponibile clicca qui ***

    Il congresso nazionale annuale Lo Stato dell’Arte, nella sua XXII edizione, ci porta nelle Marche. Nei tre giorni di evento, verranno presentati lavori originali di conservazione e restauro dei Beni Culturali. I partecipanti che arriveranno da tutt’Italia potranno così confrontarsi sulle metodologie applicative e sperimentate su manufatti artistici di diversa provenienza.

    Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Il restauro delle superfici architettoniche, storia, metodologie e prospettive La progressiva cantierizzazione delle città storiche, dovuta ad interventi post-sismici e incentivi fiscali, rende sempre più urgente una riflessione sul restauro delle superfici dell’architettura, definizione che, spesso anche impropriamente, racchiude realtà molto diverse, dal restauro specializzato e all’edilizia generica. La riflessione che si propone vuole dunque affrontare il tema nei suoi molteplici aspetti: l’evoluzione degli interventi di restauro eseguiti sulle superfici architettoniche tramite un’analisi storica dalle tecniche tradizionali fino a quelle moderne, evidenziando come il restauro si sia adattato ai cambiamenti accorsi nel tempo; le metodologie correnti e le innovazioni tecniche impiegate per il restauro della materia architettonica, nella sua eterogeneità di forme, materiali e casistiche conservative; gli aspetti legislativi, normativi e le indicazioni nazionali che regolamentano il panorama contemporaneo tra teoria e prassi; il ruolo degli Istituti di restauro nel dibattito della conservazione dei monumenti; la manutenzione programmata come strategia di azione per un corretto approccio alla conservazione del patrimonio costruito.
    • Problematiche di progettazione e intervento Interventi di restauro che si propongano di esporre le scelte critiche sui materiali e i metodi applicativi adottati. Saranno considerati anche gli aspetti progettuali di restauri che contemplino l’intervento di diversi soggetti: storici, scienziati, restauratori e l’adozione di metodi innovativi per la conservazione, completi di risultati scientifici e riflessioni critiche sul caso trattato.
    • Diagnostica, ricerche e studi applicati Esempi di studi applicati a specifiche problematiche di intervento; ricerche di laboratorio in cui siano evidenziate, quanto più possibile, la diagnostica e le azioni messe in atto per il controllo dei risultati, sia per quanto riguarda la qualità e la progettazione degli interventi, sia per quanto riguarda le scelte operate sui materiali e le tecnologie.
    • Conservazione preventiva Azioni messe in atto sul patrimonio storico artistico con lo scopo di diminuire il deterioramento futuro di una o di un insieme di opere; esporre casi concreti di valutazione e gestione dei rischi, in relazione ai sistemi di sicurezza e al controllo climatico. I casi potranno riferirsi all’organizzazione e gestione di piani di emergenza in collezioni e/o depositi e della formazione del personale e del pubblico che ha il compito della tutela o che fruisce dei beni.
    • Etica e Sostenibilità nella conservazione del patrimonio culturale Aspetti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel campo della conservazione e del restauro del patrimonio culturale. Riflessioni che portino a riconsiderare un certo numero di pratiche e soluzioni di conservazione tradizionali quali l’utilizzo di materiali non tossici o reperibili nelle aree di provenienza; a sviluppare nuove ricerche e a produrre nuove conoscenze nel campo delle scienze umane, della natura e dell’informazione e nella scienza dei materiali. Rientrano in questa area anche contributi che trattino di: riduzione dei costi nell’approccio etico all’innovazione e ai cambiamenti metodologici, nella climatizzazione dei depositi, digitalizzazione come strategia nella conservazione.
    Si ricorda che per partecipare al congresso annuale, è necessaria la regolarizzazione di iscrizione nell'anno corrente, da parte degli autori. Non sarà possibile saldare in loco. Per partecipare, basterà acquistare la propria quota, che in entrambi i casi (un giorno solo, o l'intero congresso), una copia del volume atti, i pranzi e i coffee break come da programma. Nella giornata di giovedì 17/10, è possibile prenotarsi, al vostro arrivo al desk nel modulo che verrà messo a disposizione, ad una delle tre visite organizzate al termine della prima giornata di lavori (esponendo il badge che verrà consegnato al momento dell’accredito), fino ad esaurimento posti:

    Vi aspettiamo ad Ascoli Piceno!

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Scegli Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto Dettagli
  • Stacchi e strappi III edizione
    14-15 novembre 2024

    Programma completo clicca qui

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

    Stacchi e strappi III edizione

    14-15 NOVEMBRE 2024 CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, TRENTO

    *** programma completo clicca qui ***

    Dopo le giornate di studio di Firenze (2019) e di Milano (2022), Trento si propone di continuare la riflessione sul complesso argomento che riguarda le pitture murali staccate. Partendo proprio da alcune considerazioni scaturite durante il convegno di Firenze ha avuto inizio un progetto di ricognizione, analisi, studio e catalogazione dei dipinti staccati nella provincia di Trento che sfocerà in una pubblicazione che verrà presentata proprio durante la nuova edizione del convegno, in programma nelle giornate del 14-15 novembre 2024. L’intento di questo terzo appuntamento sul tema degli stacchi e degli strappi è di stimolare la discussione non solo sulla ricostruzione delle vicende storiche e sulle tecniche di restauro, ma anche sulla valorizzazione di questo enorme patrimonio di opere, che spesso giace non più visibile e in attesa di una progettualità a lungo termine che punti da un lato alla conservazione e dall’altro alla pubblica fruizione. Nel corso dei lavori, professionisti di diverse discipline si confronteranno sui molteplici aspetti – in termini di problematiche come pure di potenzialità – connessi alla conservazione e alla valorizzazione dei dipinti murali estrapolati dai rispettivi contesti d’origine.

    Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Interventi sugli affreschi staccati: recupero di vecchi materiali e rapporto con i nuovi.
    • Insegnamento delle tecniche di stacco e strappo e approfondimento delle competenze operative nelle facoltà di conservazione e restauro di beni culturali.
    • Stacchi e strappi della pittura murale contemporanea
    • Storia del restauro: la stagione degli stacchi e degli strappi
    • La fruizione e la valorizzazione

    Programma delle giornate clicca qui

    Le iscrizioni sono aperte fino al 12/11, previo esaurimento posti

    La informo che i partecipanti potranno accedere con ingresso gratuito ai siti della Trento romana - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e Villa romana di Orfeo - , previa presentazione alla biglietteria del badge del convegno che riceveranno in fase di registrazione/accredito

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    Programma della Giornata

    I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    10° giornata di Studio sul Contemporaneo 7 febbraio 2025   ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

    *** Programma della giornata*** I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA

    La decima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle alterazioni dei materiali, intenzionali e non intenzionali, correlate al modus operandi degli artisti. Nello specifico si intende porre l’attenzione sulla difficoltà di conservazione e restauro delle opere che per naturale o intenzionale processo di trasformazione della materia, hanno subìto delle modifiche. Queste alterazioni possono essere ascrivibili a molteplici fattori, tra i quali: la conseguenza diretta di una particolare tecnica di esecuzione, la modificazione da parte dell’artista di un materiale pronto all’uso, la combinazione di diversi materiali, la scarsa conoscenza del comportamento nel tempo di materiali entrati da poco in commercio che porta a modificazioni imprevedibili, non ultimo, le modifiche che le case produttrici possono apportare ai materiali nel corso del tempo. Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Scelte espressive e conseguenze: si intende porre l’accento sulle modificazioni dei materiali dovute all’agire dell’artista che possono essere ricondotte sia a modifiche apportate in fase di esecuzione su prodotti industriali già pronti all’uso (commistione con altri materiali, diluizioni etc.) sia ad alterazioni dei supporti o di superfici perlopiù di tipo meccanico e chimico-fisico (modifiche della texture tramite abrasioni, applicazioni di sostanze reagenti, combustione, etc.)
    • L’individuazione delle problematiche e la metodologia di restauro: si intende porre l’accento su come conoscere e riconoscere le alterazioni attraverso l’utilizzo della diagnostica consapevole e accessibile; di fatto ad oggi ci sono molti metodi/strumenti di facile utilizzo e dal costo contenuto che possono dare un supporto significativo alla comprensione del degrado e, di rimando, alle soluzioni di restauro da adottare.
    • Conservazione consapevole: si intende porre l’accento sulla conservazione preventiva, in particolare sui metodi di monitoraggio delle opere utili a controllare le alterazioni dei materiali nel tempo. Anche per questo punto, si vorrebbe sottolineare l’accessibilità alla diagnostica che troppo spesso non viene presa in considerazione perché ritenuta complessa e costosa.
    Quote di partecipazione: € 60,00 per professionisti € 30,00 per studenti Se rinnovi/acquisti la membership di tua competenza, potrai usufruire da subito dello sconto soci 20%

    Programma della giornata

    I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA' POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Immagine in copertina: Aron Demetz, Burning Man, 2010 - Legno carbonizzato - 230 cm,. Crediti fotografici Egon Dejori 
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  • Linee di Energia 2024

    Linee di Energia 2024
    19/11, Gallerie d'Italia Torino
    Incontro gratuito in presenza e on line su piattaforma digitale

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    "Linee di Energia" 2024 a Torino Origini della Video-Arte. Creare, documentare, conservare 19/11/24, Gallerie d'Italia TORINO

    Nell'edizione 2024 il progetto "Linee di Energia" è dedicato alla riflessione sulla video-arte come strumento creativo in relazione alla sua storia, alla sua documentazione museale e collezionistica, nonché alle modalità per preservarla nel tempo: dalle origini negli anni Sessanta con le prime elaborazioni video a scopo creativo, documentario e critico, allo sviluppo di tecniche che hanno dato origine ad un genere artistico. “Linee di Energia” è il programma di convegni, dedicato alla produzione, conservazione e trasmissione delle opere d’arte contemporanea, organizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con IGIIC, Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation, e Fondazione Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”. Il primo triennio è stato dedicato alla produzione artistica italiana dagli anni Sessanta agli Ottanta, il secondo ciclo ha affrontato la produzione fotografica, di cui questa edizione approfondisce le forme di elaborazione filmica e video applicate all’arte. La disamina di nuove tecniche di creazione dell’immagine sarà argomento di riflessione nel 2025. Convegno in presenza Disponibile anche diretta streaming collegandosi a questa pagina il giorno dell'evento 19 novembre dalle 10.00 alle 13.30 Linee di Energia "ORIGINI DELLA VIDEO-ARTE.CREARE, DOCUMENTARE, CONSERVARE" Saluti istituzionali: Intesa Sanpaolo Introduce: Giorgio Bonsanti, già Presidente Commissione Interministeriale MIC-MIUR  per l’insegnamento del Restauro Intervengono: Simonetta Fadda, Scrittrice e critica d’arte contemporanea Francesco Bernardelli, Critico e curatore d’arte contemporanea e di performing arts Grazia Toderi, Artista Francesco Jodice, Artista Jolanda Ratti, Conservatrice arte contemporanea Modera: Sara Abram, Segretario Generale Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale Coordinano: Walter Guadagnini, Direttore CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino Francesco Tedeschi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Ingresso al convegno in presenza gratuito, fino a ad esaurimento posti e previa prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a torino@gallerieditalia.com
  • L’ Ottocento nelle arti, 26 gennaio 2024

    Tradizioni e sperimentazioni agli albori della modernità. Artisti, Materiali, Tecniche, Analisi diagnostiche e Problematiche conservative nei dipinti mobili
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    L’ Ottocento nelle arti: ricerche e dialoghi sulla conservazione

    Tradizioni e sperimentazioni agli albori della modernità. Artisti, Materiali, Tecniche, Analisi diagnostiche e Problematiche conservative nei dipinti mobili

    26 GENNAIO 2024 Accademia di Brera

     

    La giornata studio si focalizza su casi studio sulle tecniche artistiche, sui materiali pittorici tradizionali e industriali, sulle fonti storiche, sulle figure artistiche note o meno note, su approcci diagnostici non invasivi applicati in progetti di ricerca nazionali ed internazionali attuati o in corso che diano l’opportunità di aprire un dibattito sulle numerose problematiche conservative specifiche dei dipinti ottocenteschi. In particolare, l’incontro vuole fare il punto sulla peculiare tecnica pittorica adottata da molti artisti ottocenteschi che come risaputo cominciano a fare uso di materiali innovativi prima autoprodotti e successivamente acquistati dai primi rivenditori di materiali artistici ma soprattutto vorrebbe mettere in luce come questi materiali venivano utilizzati e la loro definita funzione che se ben compresa determina una specifica lettura dell’opera. I materiali e le tecniche dei pittori che orbitano tra gli anni 30 dell’Ottocento e la fine dello stesso secolo sviluppano una tecnica pittorica in cui le vernici assumono un ruolo fondamentale non tanto come protettivi ma anche e soprattutto come mezzo per dipingere, sia come legante sia come strati interinali. Consapevoli che tale tecnica in realtà non si ferma allo scadere dell’Ottocento ma perdura anche almeno fino al primo trentennio del Novecento si è pensato di aprire a casi studio fino al 1920. Lo studio della tecnica pittorica, il riconoscimento dei materiali, la loro lettura come elementi materici ma anche estetici e le conseguenti problematiche conservative, ci pongono numerosi quesiti su come intervenire dal punto di vista conservativo. La giornata pone l’attenzione su tali quesiti e sulle strade che si stanno percorrendo e che si potranno percorrere.

    Aree tematiche

    Studi innovativi sulle tecniche pittoriche dell’Ottocento, sulle fonti ottocentesche, di artisti e materiali tra tradizione e innovazione. In quest’area verranno prese in considerazione lavori innovativi /recenti che affrontino in modo concreto lo studio della genesi esecutiva delle opere di artisti che in quegli anni lavorano sperimentando tecniche e materiali tra tradizione e innovazione. Sempre in quest’area verranno accolti studi sulle svariate tipologie di fonti, dalla manualistica, ai ricettari, ai documenti d’archivio alle storiche raccolte fotografiche, in grado di ridisegnare una mappa sociale dell’arte e di continuare a costruire quel percorso già iniziato verso una migliore comprensione di questo peculiare momento storico e culturale.

    Approcci diagnostici per il riconoscimento dei materiali tradizionali ed innovativi, per lo studio del comportamento degli stessi e la diagnosi conservativa: casi applicativi. In quest’area verranno presi in considerazione studi diagnostici innovativi inerenti tecniche e materiali della pittura dell’Ottocento, utili per lo studio degli stessi e per la diagnosi conservativa.

    Problematiche conservative e approccio metodologico alla conservazione dei dipinti dell’Ottocento: materiali e metodi a confronto. In quest’area potranno essere presi in considerazione casi studio in cui le peculiarità tecniche materiche dell’opera hanno indotto a scelte d’intervento peculiari in relazione a problematiche specifiche quale ad esempio, il tema delle solubilità di alcuni medium, il tema delle verniciature intermedie e finali, ma anche il tema dell’integrazione pittorica in relazione all’interferenza, alla leggibilità e riconoscibilità dei materiali originali.

     
     

    Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)

    Venerdì 26 gennaio

    8.30 Apertura segreteria 9.00
    • Saluti Istituzionali della sede ospitante
    • Saluti da parte del Presidente IGIIC, Lorenzo Appolonia

    *I sessione: Studi innovativi sulle tecniche pittoriche dell’Ottocento, sulle fonti ottocentesche, di artisti e materiali tra tradizione e innovazione Presiede: Giorgio Bonsanti, Camilla Mazzola

    9.30 MANCINI E SEGANTINI AL RIJKSMUSEUM, DUE OPERE COMPLESSE Giulia Sara de Vivo 9.50 DELLA TRATTATISTICA STORICO-TECNICA PER LO STUDIO DELLA VERNICE MISCELATA AI COLORI AD OLIO Roberto Bestetti 10.10 TRA CONSERVAZIONE E PENTIMENTO: LA FOTOGRAFIA COME FONTE STORICA PER LA PITTURA OTTOCENTESCA Greta Plaitano 10.30 L’ALTRA ACCADEMIA – PITTORI SALESIANI TRA TECNICHE TRADIZIONALI E PIGMENTI INDUSTRIALI, DAL DISEGNO PREPARATORIO AI PROTAGONISTI CONTEMPORANEI DELLA PALETTE PITTORICA Donatella Lami, Ana Martin, Paolo Triolo 10.50 CANOVA E LA PITTURA Paolo Bensi, Moira Mascotto 11.10 Domande e dibattito 11.30 Coffee break

    **II sessione: Approcci diagnostici per il riconoscimento dei materiali tradizionali ed innovativi, per lo studio del comportamento degli stessi e la diagnosi conservativa: casi applicativi Presiede: Lorenzo Appolonia, Paolo Bensi

    11.50 L’USO DI TECNICHE DI LUMINESCENZA NELLA REGIONE DEL VICINO INFRAROSSO: APPLICAZIONE AL RITRATTO DI ERNESTO REDAELLI DI V. M. CORCOS PER LO STUDIO DEI MATERIALI PITTORICI Elisa Salvini, Lucia Dori, Ottaviano Caruso 12.10 L’IMAGING DI FLUORESCENZA RISOLTA IN TEMPO E IN SPETTRO PER LO STUDIO DELLA PITTURA DELL’OTTOCENTO TRA PIGMENTI E LEGANTI: RICERCHE E SPERIMENTAZIONI SU “MADRE” DI PIETRO VERZETTI (1876-1958) Marco Pinelli, Marta Ghirardello, Daniela Comelli, Valentina Paro 12.30 I FUNERALI DI UNA VERGINE DI GAETANO PREVIATI (1892-95): L’ANALISI DEL DEGRADO DEL PIGMENTO VERDE ACETO-ARSENITO DI RAME E L’UTILIZZO DELLA TECNICA FLIM (FLUORESCENCE LIFETIME IMAGING) PER INDAGARE LA STRATIFICAZIONE DELLE VERNICI Enrica Appi, Bernadette Ventura, Gianna Ferraris di Celle, Tiziana Cavaleri, Marta Ghirardello, Daniela Comelli, Monica Gulmini 12.50 INDAGINI SCIENTIFICHE CONOSCITIVE SU TRE DIPINTI ATTRIBUITI AD ANTONIO CISERI (1821 –1891) Patrizia Moretti, Francesca Piqué 13.10 Domande e dibattito 13.30 Pausa pranzo

    ***III sessione: Problematiche conservative e approccio metodologico alla conservazione dei dipinti dell’Ottocento: materiali e metodi a confronto Presiede: Anna Lucchini, Valentina Parodi

    14.30 IL RESTAURO DEL “CRISTO RISORTO” DIPINTO A GUAZZO DI IGNAZIO PERRICCI DEL 1892: PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI UNA MINI-TAVOLA A BASSA PRESSIONE PER IL CONSOLIDAMENTO LOCALIZZATO DI POLICROMIE OPACHE E SENSIBILI AL MEZZO ACQUOSO Maria Teresa Girfoglio, Paola Fiore, Giovanna Cassese, Angela Cerasuolo, Maria Tamajo Contarini 14.50 I L RESTAURO DELL’IMMACOLATA DI IGNAZIO PERRICCI E LO STUDIO DELLA TECNICA PITTORICA DELLA TEMPERA MAGRA SU TELA Katia Ochoa Rodriguez, Paola Fiore, Giovanna Cassese, Angela Cerasuolo, Maria Tamajo Contarini, Antonio Iaccarino Idelson 15.10 SLITTAMENTI DEL FILM PITTORICO IN BOLDINI: TECNICA ESECUTIVA E METODOLOGIE CONSERVATIVE Arianna Splendore, Francesca Lo Russo 15.30 IL RESTAURO DEL DIPINTO SU TELA NUDO DI DONNA DI A.P. GRAZIANI APPARTENENTE AL PATRIMONIO STORICO DELL’ACCADEMIA DI BRERA: STUDIO E APPLICAZIONE DI MATERIALI NANOSTRUTTURATI PER LE FASI DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Anna Lucchini 15.50 LA TECNICA DIVISIONISTA DI EMILIO LONGONI E LE METODOLOGIE DI TRATTAMENTO SUPERFICIALE BASATE SULL’UTILIZZO DI SOLVENTI E GELIFICANTI SILICONICI PARTICELLARI Christian Tortato 16.10 Break 16.30 CONSERVAZIONE DI UN DIPINTO MURALE SU GESSO: LA SALA DELLA CACCIA, CASTELLO TREFOGLI, SVIZZERA (1913) María de los Dolores D’Alessio, Maria Rosa Lanfranchi, Patrizia Moretti, Marta Caroselli, Francesca Piqué 16.50 PROBLEMATICHE CONSERVATIVE, STUDI E METODOLOGIE INNOVATIVE PER IL RESTAURO DEL DIPINTO OTTOCENTESCO “LETTURA” PROVENIENTE DALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA ACHILLE FORTI, VERONA Alessandra Cottone, Elena Ferrante, Federica Fenzi 17.10 PROBLEMATICHE D’INTERVENTO NEI DIPINTI OTTOCENTESCHI E NOVECENTESCHI CARATTERIZZATI DA MATERIALI E FINITURE A BASE RESINOSA E OLEORESINOSA CON SPECIFICI INTENTI PITTORICI Luigi Orata, Valentina Parodi, Marco Pinelli, Laura Ongaro 17.30 LA CAMPAGNA DIAGNOSTICA A SERVIZIO DELL’INTERVENTO DI RESTAURO: IL RICONOSCIMENTO DELLA TAVOLOZZA, DELLA TECNICA PITTORICA E DEL PERIODO DI REALIZZAZIONE DI UN GRANDE DIPINTO DI LUIGI SCROSATI Elisa Isella, Francesca Mancini, Linda Redaelli 17.50 Domande e conclusioni  

    POSTER

    *IL “MANUEL DES JEUNES ARTISTES AT AMATERURS EN PEINTURE” DI P.L. BOUVIER DEL 1827”: UN MANUALE OTTOCENTESCO DI PITTURA A OLIO Roberto Bestetti *LA SCUOLA SPECIALE DI PITTURA DI GIUSEPPE BERTINI ATTRAVERSO I DOCUMENTI D’ARCHIVIO E ATTRAVERSO L’ANALISI DELLE OPERE DEI SUOI ALLIEVI: TECNICHE E MATERIALI DI UN MODUS OPERANDI Valentina Parodi, Antonia Serio, Edoardo Sala, Marco Pinelli **IL RESTAURO DEL DIPINTO SU TELA STUDIO DI TESTA FEMMINILE DI FRANCESCO HAYEZ TRA INDAGINI DIAGNOSTICHE E LETTERATURA. Linda Bresciani, Lucia Dori, Gianluca Poldi ***PIERRE-PAUL COMBA E L’INGRESSO DI VITTORIO EMANUELE II A VENEZIA: UN PITTORE-SOLDATO AL SERVIZIO DEL RE. INQUADRAMENTO STORICO-ARTISTICO, INDAGINI DIAGNOSTICHE E INTERVENTO DI RESTAURO Gaia Caula, Alessandro Gatti, Dominique Scalarone, Luca Avataneo, Chiara Ricci ***FRANCESCO PAOLO MICHETTI: CERCATORE IRREQUIETO DI UN’ARTE NUOVA Grazia De Cesare, Daniela Garofalo, Mauro Torre

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • #ACTGREENER

    #ACTGREENER

    GIORNATA DI STUDI SU CONSERVAZIONE, RESTAURO E SOSTENIBILITÀ

    3 dicembre 2024 Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, Arezzo

     

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Sustainability in Conservation Italia, in collaborazione con IGIIC e con il supporto di CoRes, organizza un primo evento ufficiale presso il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo, in accordo con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana.

    L’obiettivo principale di questa Giornata sarà quello di contribuire attivamente al dibattito già in corso in Italia sulla transizione green nel campo della conservazione, così da promuovere una visione più ampia e consistente della sostenibilità, che possa includere le componenti essenziali di natura economica, sociale e ambientale.

    La Giornata si concentrerà su quattro macro-tematiche di interesse diffuso, scelte dal Comitato Scientifico ed emergenti anche da pubblicazioni open access che saranno fornite in italiano ai partecipanti. Queste includono: la Gestione dei Materiali e dei Rifiuti, il Risparmio Energetico, la Green Chemistry e la Sostenibilità Sociale.

    I contributi dei relatori, provenienti da diverse aree disciplinari, sono stati selezionati per fornire una panoramica diversificata, vista la complessità e l’ampiezza dei temi trattati, così da promuovere la condivisione di idee, piani d’azione e valori tra i professionisti del settore.

    I TALKS:
    • Gestione di Materiali e Rifiuti: si darà enfasi alla gestione sostenibile dei rifiuti, alla valorizzazione degli scarti di produzione/lavorazione e al riciclo funzionale di materiali esausti;
    • Risparmio Energetico: si discuterà dei processi di ottimizzazione della transizione energetica per una conservazione sostenibile del patrimonio in termini di emissioni, della rimodulazione dei parametri conservativi termo-igrometrici, del monitoraggio chimico ambientale mediante sistemi innovativi e bio-based e di come la sostenibilità va a modificare i processi e i prodotti del restauro;
    • Green Chemistry: si tratteranno tematiche come lo studio e la selezione di sostanze chimiche a minor impatto ambientale e le più recenti innovazioni nell’ambito bio-tecnologico relative alla formulazione e applicazione di materiali alternativi;
    • Sostenibilità Sociale: si dibatterà su questioni legate al miglioramento dell’inclusione sociale e dell’integrazione multiculturale, e al rispetto della biodiversità.
    COMITATO SCIENTIFICO: Lorenzo Appolonia, Luisa Berretti, Michela Cardinali, Stefania Pandozy, Francesca Piqué, Giancarlo Ranalli, Francesca Cardinali (Coordinatrice SiC Italia), Eleonora Casarotti (SiC Italia), Valeria Galizzi (SiC Italia), Annalisa Marra (SiC Italia), Benedetta Paolino (SiC Italia), Carolina Vatteroni (SiC Italia) 3 DICEMBRE 2024 Sala delle Muse - Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, Arezzo Programma Ore 9 - Apertura per accreditamento ore 9.30 - Benvenuto e Saluti Istituzionali Ore 09.50/10.00 - Presentazione Talk 1 - GESTIONE MATERIALI E RIFIUTI Moderatore Michela Cardinali Ore 10.00/10.20  - L’innovazione nella tradizione: intonaci sostenibili per il costruito in un'ottica di economia circolare Francesca Gambino - Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Torino Ore 10.20/10.40 - Ammonio fosfato per la conservazione dei supporti carbonatici: valutazione di durabilità e sostenibilità ambientale Enrico Sassoni - Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM), Università di Bologna Ore 10.40/11.00 - Materiali green e sostenibili per la conservazione dei Beni Culturali Piero Baglioni - CSGI, Dipartimento di Chimica, Università di Firenze Ore 11.00/11.15 - Domande e dibattito Ore 11.15/11.30 - Pausa Ore 11.30/11.40 - Presentazione Talk 2 - RISPARMIO ENERGETICO Moderatore Marta Caroselli Ore 11.40/12.00 - La programmazione per la qualità della conservazione dell’architettura in ottica di sostenibilità Stefano della Torre - Dipartimento ABC, Politecnico di Milano Ore 12.00/12.20 - Il biomonitoraggio magnetico e chimico del particolato atmosferico inquinante per la conservazione preventiva dei Beni Culturali Aldo Winkler - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma Ore 12.20/12.40 - Storie italiane di Green Conservation: come la sostenibilità sta trasformando i processi e i prodotti per un restauro di qualità Anna Turrina - Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano Ore 12.40/12.55 - Domande e dibattito Ore 13.00/14.00 - Pausa Pranzo Ore 14.00/14.10 - Presentazione  Talk 3 - GREEN CHEMISTRY Moderatore Giancarlo Ranalli Ore 14.10/14.30 - Il Nopal: antiche pratiche per nuove metodologie di conservazione e restauro Maria Fernanda Falcon Martinez - Soprintendenza ABAP per le province di L’Aquila e Teramo Stefania D'Ottavio - La Sapienza, Università di Roma Ore 14.30/14.50 - Quale futuro per i solventi green? Leonardo Borgioli - CTS srl Giacomo Pizzorusso - CTS srl Ore 14.50/15.10 - Metodi innovativi per la GREEN pulitura delle opere d’arte: i progetti GOGREEN e SUPERSTAR Silvia Prati - Laboratorio di Microchimica e Microscopia per i Beni Culturali, Dipartimento di Chimica, Università di Bologna, Campus di Ravenna Ore 15.10/15.25 - Domande e dibattito Ore 15.25/15.35 - Presentazione  Talk 4 - SOSTENIBILITA’ SOCIALE Moderatore Stefania Pandozy Ore 15.35/15.55 - Restauro e tutela della biodiversità: esempi virtuosi di convivenza Eros Zanotti - Magistri srl Guido Pinoli - Esperto in fauna selvatica e naturalista Ore 15.55/16.15 - Il corpo del museo agli occhi dei visitatori con disabilità Valentina Capalbo - Demoetnoantropologa, ANPIA Ore 16.15/16.35 - Valori tattili. Strumenti per l’accessibilità delle collezioni dell’Accademia Carrara Lucia Cecio - Responsabile dei Servizi educativi dell’Accademia Carrara di Bergamo Ore 16.35/16.50 - Domande e dibattito Ore 16.50/18 - Tavola Rotonda e Chiusura Giornata di Studi Moderatori Maurizio Coladonato e SiC Italia Approfondimenti: L’Evento > https://www.siconserve.org/actgreener/ Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Bando Miglior Tesi 2024

    Scadenza invio tesi: 1 luglio 2024

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    Bando di concorso MIGLIORTESI 2024 Articolo 1 La FONDAZIONE PAOLA DROGHETTI onlus bandisce presso l’IGIIC, Gruppo Italiano dell’IIC, un concorso per l’assegnazione di n°3 premi per le miglior tesi di laurea agli studenti laureandi o laureati che partecipano al XXII Congresso Nazionale “LO STATO DELL’ARTE”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 17 al 19 ottobre 2024. Articolo 2 I premi sono destinati agli studenti laureandi o laureati che presenteranno una tesi di laurea che tratti l’argomento: RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. Articolo 3                                                                                                                                                  3
    • Primo Premio: € 500,00
    • Secondo Premio: € 300,00
    • Terzo Premio: € 200,00
    Il risultato del concorso sarà comunicato durante le giornate del XXI Congresso Nazionale a Verona. La premiazione e l’erogazione dell’ammontare dei premi sarà effettuata all’interno delle giornate dello stesso Congresso. Articolo 4 Si ricorda che non sarà possibile partecipare contemporaneamente con contributo scritto, al Congresso Lo Stato dell’Arte 21 e al Bando Miglior Tesi. Condizione necessaria per l’assegnazione di ciascun premio, inoltre, è far pervenire via email entro il 1 luglio 2024 all’IGIIC (info@igiic.org, daniela.rullo@igiic.org), unitamente alla seguente documentazione:
    • Copia della tesi di laurea,
    • Copia del libretto universitario, se trattasi di studente laureando, oppure copia del certificato di diploma di laurea se trattasi di laureato,
    • Regolare iscrizione al Gruppo Italiano dell’IIC e al Congresso da partecipante con quota ridotta.
    Articolo 5 La graduatoria per l’assegnazione dei premi sarà decisa da una Commissione nominata dalla Fondazione Paola Droghetti onlus, sulla base della proposta del Comitato Scientifico del XXII Congresso dell’IGIIC, redatta in seguito alla valutazione e selezione delle tesi partecipanti al Concorso. Articolo 6 Il giudizio della Commissione è inappellabile. Torino, 26 aprile 2024 Per l’iscrizione IGIIC, clicca qui

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