• WORKSHOP scrittura per il restauro

    Workshop: Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed

    11 luglio 2026 ONLINE

    sono aperte le preiscrizioni fino al 31/5

    Aperte le preiscrizioni

    Fascia di prezzo: da 50,00 € a 60,00 €

    Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed

    11 luglio 2026

    Docenti: Giulia Germinario, Francesca Mariani

    Il seminario online, della durata complessiva di cinque ore, è ideato per professionisti, ricercatori e studenti nel settore del restauro che desiderano acquisire competenze strutturate nella redazione di articoli scientifici destinati a riviste peer-reviewed. Attraverso un approccio pratico e guidato, il corso affronta tutte le fasi del processo di pubblicazione: dall’individuazione del tema e dell’impostazione metodologica alla costruzione dell’impianto argomentativo, dalla gestione delle fonti alla redazione secondo gli standard editoriali internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata alla presentazione dei casi studio, alla descrizione delle metodologie d’intervento e alla comunicazione efficace dei risultati di ricerca nel campo del restauro. Al termine del seminario, i partecipanti avranno gli strumenti necessari per progettare, strutturare e perfezionare un articolo scientifico rigoroso, chiaro e pubblicabile.
    > NB. Sono aperte le preiscrizioni fino al 31/05, dopodiché verranno attivate le iscrizioni da completare entro il 15/06. Chiediamo gentilmente di confermare e saldare la quota di partecipazione solo dopo aver ricevuto l'email da parte della sede organizzativa.

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  • La conservazione del violino storico

    Il Cannone. 
    Giornata internazionale di studi
    Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino
    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi di Genova
    PROGRAMMA ONLINE

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Il Cannone Giornata internazionale di studi Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino

    24 ottobre 2025, Palazzo Tursi Genova DIRETTA STREAMING MATTINA DIRETTA STREAMING POMERIGGIO

    La Giornata di Studi è un'iniziativa del Premio Paganini, nell'ambito del programma collaterale culturale della 58a edizione del Concorso, che si terrà a Genova dal 14 al 26 ottobre 2025. La nuova edizione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare molteplici prospettive in modo organico e coordinato. Favorendo l'incontro tra autorevoli esperti del settore della conservazione provenienti da tutto il mondo, la Giornata di Studi si propone di promuovere un'icona del patrimonio culturale genovese, il «Cannone» di Paganini, e di sottolineare l'importanza del dialogo culturale e dello scambio di informazioni, confrontando esperienze e pratiche internazionali in termini di diagnostica e restauro.

    La Giornata di Studi si propone di creare un momento qualificato di confronto e aggiornamento sullo stato dell'arte nella conservazione e nel restauro dei violini storici, evidenziando aspetti diagnostici e metodologie di intervento conservativo anche sulle collezioni di strumenti storici (private e pubbliche). Saranno presentati interventi tematici sulla conservazione del violino, coinvolgendo un pubblico qualificato di rappresentanti istituzionali e restauratori, curatori, ricercatori, studenti e altri uditori. Il progetto prevede anche la pubblicazione degli atti per documentare i risultati della ricerca (ulteriori indicazioni specifiche seguiranno).

    Per il calendario completo degli eventi del Premio Paganini, clicca qui L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form
  • Villa Rey – contributi per la conoscenza

    Lo studio del complesso architettonico sei-settecentesco, denominato attualmente Villa Rey, variamente ripristinato nei secoli e rimasto incompiuto.

    Lo studio del complesso architettonico sei-settecentesco, denominato attualmente Villa Rey, variamente ripristinato nei secoli e rimasto incompiuto, ha portato alla riscoperta delle interrelazioni tra materia e immagine in una architettura barocca decorata, dipinta, rivestita o lasciata a nudo con le sue murature laterizie incompiute. Il volume è edito dalla Nardini Editore
  • VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA” FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno 27 settembre 2024
    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo
    Programma online!

     

    70,00 €

    VEICOLI STORICI. LA CONSERVAZIONE “DISCIPLINATA”

    FRA SCIENZA E CULTURA

    Convegno  27 settembre 2024

    Museo Storico dei motori e dei meccanismi, Palermo

    Il convegno ha l'obiettivo di affrontare con metodo scientifico le tematiche e i principi legati al restauro e alla conservazione dei materiali anche nell'ambito delle Auto/Moto storiche; i contributi di studiosi appartenenti alle diverse aree disciplinari (della conservazione, dell'architettura, dell'ingegneria e del design), al fine di porre le basi per una disciplinata teoria del restauro di settore, affronteranno i temi di seguito elencati, per un confronto sulle abilità pratiche, fra esperienza e teoria. Aree tematiche:
    • Applicazione delle teorie attuali del restauro nella conservazione dei veicoli d'epoca;
    • "How original is original?" Reintegrazioni di materiali usurati e repliche di parti mancanti;
    • Scheda conservativa, scheda inventariale e di catalogo;
    • Per una conservazione delle abilità artigianali: strategie e obiettivi
    Tra gli obiettivi, vi è anche quello di poter stilare un nuovo documento che serva da supporto tecnico pratico e documentativo, oltre a quanto già pubblicato, con approfondimenti e aggiornamenti derivanti. 27 SETTEMBRE 2024 Aula Conferenze O-010 - Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi Edificio 8 ore 8.30 Apertura segreteria per accreditamento ore 9.00 SALUTI ISTITUZIONALI Presentazione a cura di Giuseppe De Giovanni, Ordinario Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Francesco LO PICCOLO, Direttore Dipartimento di Architettura DARCH, Università degli Studi di Palermo Lorenzo APPOLONIA, Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC Antonino VALENZA, Direttore Dipartimento di Ingegneria, Università degli Studi di Palermo Michelangelo GRUTTADAURIA, Presidente Sistema Museale di Ateneo Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo Alberto PROTO, Consigliere Ordine Architetti PPC Palermo Vincenzo DI DIO, Presidente Ordine Ingegneri Palermo Massimo MIDIRI, Rettore Università degli Studi di Palermo Ore 10.00 I Sessione Moderatore Lorenzo Appolonia Presidente IGIIC, Gruppo Italiano IIC ore 10.20/10.40 Giorgio BONSANTI già Presidente della Commissione MIC-MUR sull'Insegnamento del restauro 10.40/11.00  Le origini del collezionismo e dell’associazionismo tra i cultori dei veicoli storici Lorenzo BOSCARELLI Presidente AISA (Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile) 11.00/11.30 coffee break 11.30/11.50 Benedetto INZERILLO, Dipartimento di Architettura DARCH di Palermo 11.50/12.10 L'esigenza di un approccio critico al restauro in ambito motoristico Lorenzo ARDIZIO, Curatore presso il Museo Alfa Romeo e Centro Documentazione Alfa Romeo 12.10/12.30 domande e dibattito pausa pranzo Ore 14.30 II sessione Moderatore Giorgio Bonsanti ore 14.30/14.50 La valorizzazione del patrimonio storico motoristico Giuseppe GENCHI, Sovrintendente Tecnico del Sistema Museale di Ateneo ore 14.50/15.10  L’automobile – un’opera d’arte in movimento, Davide LORENZONE, Conservatore Museo MAUTO di Torino ore 15.10/15.30 Quali prospettive per una crescita tecnico-scientifica nel settore della conservazione dei veicoli storici? Luca Maria CRISTINI, Architetto, già docente dell'Istituto di Restauro delle Marche - AbaMC  ore 15.30/15.50 domande e dibattito pausa ore 16.30 III Sessione Moderatore Camilla Mazzola, Vice Presidente Gruppo Italiano IIC 16.30/16.50  Dal carradore al carrozziere Pietro CAMARDELLA, Designer, Salerno 16.50/17.10  Il cuore alla guida Daniele SPATARO, Collezionista 17.10/17.30  Restauro come trasmissione. L’importanza di corrette azioni di restauro, conservazione ed esposizione in ambito museale dei veicoli storici, ai fini di una corretta trasmissione dei contenuti culturali Federico SIGNORELLI, Designer 17.30/17.50  domande e dibattito ore 18.00 Tavola rotonda Conservazione e restauro delle auto storiche: siamo sulla "strada" giusta? Moderano Giorgio Bonsanti, Lorenzo Appolonia Intervengono, tra gli altri: Michela Cardinali,  Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, Mettere a valore il patrimonio di competenza del sistema territoriale: costruzione di percorsi formativi per il restauro delle automobili storiche Davide Lorenzone, Museo dell'Automobile di Torino, Giovanni Gatti, esperto del settore Conclusioni N.B. Per gli studenti Unipa, la partecipazione è gratuita (1 CFU assegnato), previo invio email con oggetto: STUDENTE UNIPA a comunicazione@igiic.org  Vi aspettiamo a Palermo!

    UNIPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO DARCH DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA SiMuA SISTEMA MUSEALE DI ATENEO MUSEO STORICO DEI MOTORI E DEI MECCANISMI


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Giornata studio

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma online
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici

    Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro

    Programma della giornata L’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:
    1. Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
    2. Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
    3. Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
    I contributi pervenuti contengono riflessioni sulle modalità attuate per la documentazione delle opere di arte pubblica, sull’utilizzo e fruibilità di banche dati esistenti o in alcuni casi, sulla sperimentazione di nuove.

    Iscrizioni CHIUSE posti esauriti

    Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022

    COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi

     
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    • Kermes N° 116

    • Numero: 116
    • Annata: XXXII – ottobre-dicembre 2019
    • Anno di pubblicazione: 2020
    • Autore: AA.VV.
    • Pagine: 112
    • Illustrato: interamente a colori
    • Formato: cartaceo 21×29,7 cm; pdf; cartaceo + pdf

    Per acquistare, clicca qui

  • Stacchi e strappi III edizione
    14-15 novembre 2024

    Programma completo clicca qui

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

    Stacchi e strappi III edizione

    14-15 NOVEMBRE 2024 CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, TRENTO

    *** programma completo clicca qui ***

    Dopo le giornate di studio di Firenze (2019) e di Milano (2022), Trento si propone di continuare la riflessione sul complesso argomento che riguarda le pitture murali staccate. Partendo proprio da alcune considerazioni scaturite durante il convegno di Firenze ha avuto inizio un progetto di ricognizione, analisi, studio e catalogazione dei dipinti staccati nella provincia di Trento che sfocerà in una pubblicazione che verrà presentata proprio durante la nuova edizione del convegno, in programma nelle giornate del 14-15 novembre 2024. L’intento di questo terzo appuntamento sul tema degli stacchi e degli strappi è di stimolare la discussione non solo sulla ricostruzione delle vicende storiche e sulle tecniche di restauro, ma anche sulla valorizzazione di questo enorme patrimonio di opere, che spesso giace non più visibile e in attesa di una progettualità a lungo termine che punti da un lato alla conservazione e dall’altro alla pubblica fruizione. Nel corso dei lavori, professionisti di diverse discipline si confronteranno sui molteplici aspetti – in termini di problematiche come pure di potenzialità – connessi alla conservazione e alla valorizzazione dei dipinti murali estrapolati dai rispettivi contesti d’origine.

    Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Interventi sugli affreschi staccati: recupero di vecchi materiali e rapporto con i nuovi.
    • Insegnamento delle tecniche di stacco e strappo e approfondimento delle competenze operative nelle facoltà di conservazione e restauro di beni culturali.
    • Stacchi e strappi della pittura murale contemporanea
    • Storia del restauro: la stagione degli stacchi e degli strappi
    • La fruizione e la valorizzazione

    Programma delle giornate clicca qui

    Le iscrizioni sono aperte fino al 12/11, previo esaurimento posti

    La informo che i partecipanti potranno accedere con ingresso gratuito ai siti della Trento romana - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e Villa romana di Orfeo - , previa presentazione alla biglietteria del badge del convegno che riceveranno in fase di registrazione/accredito

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

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  • Silicati nella conservazione

    Indagini, esperienze e valutazioni per il consolidamento dei manufatti storici.Torino, 2002

    16,00 €
    Indagini, esperienze e valutazioni per il consolidamento dei manufatti storici.Torino, 2002
  • Restauro Tappeti II edizione
    28 febbraio 2024

    Giornata di studio
    Open Care - Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano

    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    70,00 €

    RESTAURO DEI TAPPETI II EDIZIONE

    Giornata di Studio  28 Febbraio 2024

    Open Care – Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano

     

    Temi della giornata

    • PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI;
    • TIPOLOGIA DI DEGRADO E DIAGNOSTICA;
    • RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO;
    • ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO;
    • USO E RIUSO DEL TAPPETO

    Consigli per il pernottamento a Milano

    • NH Collection Milano President – Largo Augusto, 10   Tel. 02 77461
    • HOTEL Uptown Palace – Via Santa Sofia, 10   Tel. 02-305131
    • Hotel Canada Milano – Via Santa Sofia, 16   Tel. 02-58304844
    • Nu Hotel Milano – Via Feltre, 19/B   Tel. 02-9715451
    • Hotel Susa di Lombardi Maurizio – Via Argonne, 14   Tel. 02-70102897
    • UNA Hotel Mediterraneo – Via Lodovico Muratori, 14   Tel. 02-550071
    • Hotel Rossovino Milano – Via Francesco Bartolozzi, 9   Tel. 02-87242410
     
     

    Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)

    9.30-10.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI 10.00 SALUTI DI BENVENUTO Sede ospitante, Presidente IGIIC – Lorenzo Appolonia

    Sessione I - PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI Modera: Alberto Boralevi

    10.20-10.40 IL RESTAURO DI UN TAPPETO USHAK “LOTTO” CON BORDURA A CARTIGLI DELLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: STUDIO DI UNA METODOLOGIA DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Rachele Di Gioia 10.40-11.00 LA LACUNA NEI TAPPETI TRA TEORIA E PRASSI L’ESPERIENZA DIDATTICA DELLA PIATTAFORMA CCR DIGITAL LAB Michela Cardinali, Roberta Genta, Luca Emilio Brancati, Simona Morales, Rachele Di Gioia 11.00-11.20 FRAMMENTI E PATCHWORK: CASI STUDIO DALLA GALLERIA MOSHE TABIBNIA, MILANO Jasmine Sartor 11.20-11.40 Domande e dibattito 11.40-12.00 Coffee Break

    Sessione II - RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO Modera: Luca Emilio Brancati, Paolo Bensi

    12.00-12.20 L’USHAK A MEDAGLIONE DELLA GALLERIA FRANCHETTI DELLA CA’ D’ORO DI VENEZIA: SOLUZIONI PER IL TRATTAMENTO DELLE LACUNE E DEI PRECEDENTI INTERVENTI Roberta Genta, Chiara Tricerri, Norma Gervasoni, Rachele Di Gioia, Francesca Colman, Alessandro Gatti, Anna Piccirillo, Chiara Ricci 12.20 – 12.40 IL RESTAURO DI UN FRAMMENTO DI TAPPETO “LOTTO” DEL XVI SECOLO PROVENIENTE DALLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: SPERIMENTAZIONE SUL CONSOLIDAMENTO DELLE LACUNE DI DIVERSA ENTITÀ Damir D’Amico, Graziella Palei, Monica Gulmini, Gian Luca Bovenzi, Roberta Genta, Chiara Ricci 12.40-13.00 IL RESTAURO DEL TAPPETO USHAK A MEDAGLIONI SCHIACCIATI DELLA CASA MUSEO POGLIAGHI DI VARESE Jasmine Sartor, Sara Bonadio, Marta Cimò, Claudia Cirrincione 13.00-13.20 Domande e dibattito 13.30-14.30 Pranzo

    Sessione III - ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO Modera: Isabella Villafranca Soissons, Elisabetta Raffo

    14.40-15.00 IL RESTAURO DEI DUE MAMELUCCHI DI CAMUGLIANO NEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO DI FIRENZE Giulia Mariti 15.00-15.20 INTRECCIANDO IL PASSATO: IL RESTAURO DEL TAPPETO SANGUSZKO Elena Paola, Filomena Gigante, Isabella Villafranca Soissons, Luisa Belleri 15.20-15.40 IL NUOVO MITA A BRESCIA: UNA COLLEZIONE DI TAPPETI ANTICHI, LA SUA NUOVA SEDE E IL SUO NUOVO DEPOSITO Irene Caputo, Giovanni Valagussa 15.40-16.00 Domande e dibattito 16.00-16.20 I TAPPETI DEL SECONDO PIANO DI PALAZZO REALE: LA SCOPERTA DELLA MANIFATTURA DI TOURNAI, IL RESTAURO E IL LORO RIALLESTIMENTO Lorenza Santa, Daniela Biancolini, Enrico Barbero, Simona Morales 16.20-16.40 I TAPPETI DELLA CASA STUDIO DI CAROL RAMA: ESPERIENZE PROFESSIONALI A CONFRONTO Simona Morales, Andrea Tovo, Luca Emilio Brancati 16.40-17.00 PROGETTO DEPOSITI IL RICONDIZIONAMENTO DELLA COLLEZIONE DI TAPPETI DELL’EREDITA’ BARDINI A FIRENZE Patrizia Labianca, Jasmine Sartor, Marco Mozzo 17.00-17.30 Domande e Dibattito e chiusura della giornata di studi  

    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

  • RESTAURO ORGANI A CANNE

    Giornata studio 23 novembre 2024 a Cremona

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia
    Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona
    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Fascia di prezzo: da 20,00 € a 50,00 €

    Quale restauro per gli organi in Italia? Casi di studio e riflessioni  fra conservazione, fruizione e formazione

    Giornata studio 23 novembre 2024

    Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università degli Studi di Pavia Palazzo Raimondi, C.so Garibaldi 178 - Cremona

    La regolamentazione della professione di restauratore di beni culturali e la riforma dei percorsi di formazione hanno modificato significativamente non solo l’atteggiamento con il quale si tutela e conserva l’ingente patrimonio organario diffuso in tutta Italia, ma anche le modalità di apprendimento e d’ingresso in una professione che ha profonde radici nella tradizione di bottega. La maggioranza degli organi storici mantengono la loro funzione all’interno di un contesto religioso e sociale ben definito, senza la comprensione del quale ogni forma di tutela risulta inefficace o estremamente problematica. Partendo dalla discussione di casi studio, presentati dall’Associazione Italiana Organari e dal Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro, i partecipanti alla giornata di studi potranno avere un’idea concreta della varietà di situazioni e dei problemi metodologici che si affrontano in questo tipo di restauro. Una sessione di approfondimento teorico prenderà le mosse dall’intervento introduttivo di Giorgio Bonsanti per fare il punto su teorie e pratiche della conservazione in Italia per gli organi, arricchito da una riflessione di don Luca Franceschini della CEI. Il problema della filiera della formazione e della professione del restauratore sarà discusso nella tavola rotonda conclusiva con rappresentanti dei diversi enti coinvolti.

    Programma Ore 9.00   Apertura segreteria Ore 9.45 - Registrazione e saluti Ore 10,15 - I Sessione L’approccio critico al restauro degli organi a canne: casi di studio Presiede Massimiliano Guido, Università di Pavia L’organo di legno di Fusine in Val di Zoldo: un unicum mondiale Francesco Ruffatti - Fratelli Ruffatti snc Restaurare dopo il “restauro”: l’organo Prati del Buonconsiglio di Trento Marco Fratti con Gabriele Corna, Stefano Baronchelli, Antonio Filipponio - Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro di strumenti musicali e scientifici Università di Pavia Il restauro di un organo del Novecento: equilibrio fra conservazione ed esigenze funzionali presenti e future Enrico Vegezzi-Bossi, Antica Bottega Artigiana Brondino Vegezzi-Bossi Giulio Piovani, Conservatorio “L. Canepa” di Sassari Dibattito Ore 13,00 - 14,30 Pausa pranzo Ore 14,30 - 16,15 - II Sessione Teorie e pratiche del restauro fra tutela, conservazione e fruizione di un bene culturale Presiede: Angela Romagnoli, Università di Pavia
    • Conservazione e restauro in Italia al di là degli strumenti musicali (Giorgio Bonsanti, IGIIC).
    • L’Organo come strumento musicale nella liturgia e come bene culturale: il ruolo e il punto di vista della committenza (don Luca Franceschini, CEI),
    • Il restauro degli organi come attività artigianale e d’impresa: problemi, sfide e risorse (Ilic Colzani - Colzani Organi, AIO)
    • Il restauro degli strumenti musicali come atto critico e di ricerca Pier Paolo Donati, Informazione Organistica e Organologica
    Discussione 16,15 - 16,30 Coffee break Ore 16,30 - 18,00 - III Sessione Tavola rotonda: La formazione dei restauratori di organi a canne: una professione destinata all’estinzione? Presiede Marco Malagodi, Università di Pavia Intervengono: Caterina Bon Valsassina, MIC Gabriele Barucca, MIC Francesca Capanna, ICR Roma Massimiliano Guido, UNIPV Giovanna Cassese, AFAM Paola Brugnoli, Scuola di Restauro Cr.Forma don Luca Franceschini, CEI Michela Ruffatti, AIO

    Partecipazione gratuita per studenti UniPV e CrForma

    Le iscrizioni sono aperte fino 21/11, ad esaurimento posti


    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

     

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  • RESTAURO IN SCENA

    Giornata studio.
    RESTAURO IN SCENA. Conservazione e riuso degli apparati storici di scena

    15 ottobre 2026, Sala XVII Settembre, Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, Spoleto
    Programma online!
    Scopri di più cliccando su 'dettagli' 

    Fascia di prezzo: da 40,00 € a 60,00 €

    RESTAURO IN SCENA

    convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena

    15 ottobre 2026, Sala XVII Settembre, Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, Spoleto

    In occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici  delle regioni Marche e Umbria,  si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.

    La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa  Regione.

    L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.

    La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.

    La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di  intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.

    Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto è ufficialmente entrato nel sito seriale del patrimonio mondiale Unesco dedicato ai teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale fra XVIII e XIX secolo, diventando il secondo bene Unesco della città dopo la Basilica di San Salvatore. Il riconoscimento è stato presentato oggi nel corso di una cerimonia ospitata nello stesso teatro, dove istituzioni e tecnici hanno ripercorso il lungo iter che ha portato all'iscrizione nella World heritage list.     Ad aprire l'incontro è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Danilo Chiodetti, che ha ricostruito il percorso della candidatura, definendolo il risultato di un lavoro condiviso tra Comune, ministero della Cultura, Soprintendenza e tutti gli enti coinvolti, frutto di anni di approfondimenti tecnici e istituzionali.     Per l'assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, il riconoscimento Unesco "conferma che i nostri teatri sono veri fari comunitari, nati per rendere la cultura un diritto e non un privilegio". [Ansa.it] PROGRAMMA DELLA GIORNATA* 9.00 Apertura segreteria 9.30 Saluti Istituzionali Andrea Sisti Sindaco di Spoleto Danilo Chiodetti Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Giorgia Latini, onorevole, vicepresidente commissione Cultura della Camera dei Deputati Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria Lorenzo Appolonia (IGIIC) Introduzione ai lavori: Lorenzo Appolonia, Silvia Massari INTERVENTI PLENARI Moderatori: Rolando Ramaccini, Rossella Bernasconi 10.00     I sipari storici italiani: "quadri di spettacolo" tra memoria, allegoria e identità civile Stefania Petrillo 10.20      Moreno Orazi Architetto dello Studio Abaco 10.30      Conservazione e recupero funzionale degli apparati scenici storici del Teatro Comunale “Vittoria Colonna” di Vittoria: il restauro del sipario e dell’Arlecchino mobile di Pasquale Subba Maddalena Cerasola, Agata Evelina Di Marco, Mauro Sebastianelli, Raffaele Ajovalasit 10.50      Arte sfregiata, memoria ricucita: il restauro del sipario dipinto nel teatro “Luigi Mercantini” di Ripatransone (AP) a seguito di atti vandalici Giacomo Maranesi, Giulia M. F. Leggieri, Paola Belletti 11.10      domande e dibattito 11.30      Coffee break 12.00      Visita al teatro Caio Melisso 13.00      lunch SESSIONE POMERIDIANA Moderatori: Giuseppe Di Girolami, Camilla Mazzola  14.30      Riuso e conservazione dei sipari storici: due esigenze inconciliabili? L’esperienza della Coo.be.c di Spoleto Bruno Roberto Bruni 14.50     Diversi destini: il sipario del Teatro Sociale di Como e quello del Teatro de la Sena di Feltre Rossella Bernasconi 15.10      Il restauro dell’Olimpichetto a Vicenza Rita Bonazzi, Valeria Cafà, Barbara D’Incau, Francesca Meneghetti, Alessandra Sella 15.30      Conservazione e riuso scenico: la competenza scenografica nel restauro del “Ballo in maschera” al Teatro Regio di Parma Rinaldo Rinaldi, Maria Grazia Cervetti 15.50      Antonio Joli (1700-1777) attr. Scena allegorica, fondale del Teatro di Corte della Reggia di Caserta sec. XVIII, tempera su tela, 11,68 x 8,97 cm Antonella Diana e Anna Manzone 16.10        domande e dibattito / break 17.00   TAVOLA ROTONDA 18.00   Visita al sipario Teatro Nuovo

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  • Restauro della ceramica

    Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
    Faenza – a. CV, n. 1/2, 2019
    Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
    Faenza – a. CV, n. 1/2, 2019
    Rivista semestrale di studi storici e di tecnica dell’arte ceramica fondata l’anno 1913 da Gaetano Ballardini
    Polistampa, 2019 Pagine: 176 Caratteristiche: ill. col., br. Formato: 18,7×24,9 ISBN: 978-88-596-2059-4

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  • Pratiche conservative sullo scavo archeologico

    Autori: Corrado Pedelì, Stefano Pulga

    30,00 €
    Autori: Corrado Pedelì, Stefano Pulga Anno di stampa: 2010 ISBN: 9788878145009
  • Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    Programma della Giornata

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    Fascia di prezzo: da 30,00 € a 60,00 €

    Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali

    10° giornata di Studio sul Contemporaneo 7 febbraio 2025   ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA

    *** Programma della giornata*** I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA

    La decima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle alterazioni dei materiali, intenzionali e non intenzionali, correlate al modus operandi degli artisti. Nello specifico si intende porre l’attenzione sulla difficoltà di conservazione e restauro delle opere che per naturale o intenzionale processo di trasformazione della materia, hanno subìto delle modifiche. Queste alterazioni possono essere ascrivibili a molteplici fattori, tra i quali: la conseguenza diretta di una particolare tecnica di esecuzione, la modificazione da parte dell’artista di un materiale pronto all’uso, la combinazione di diversi materiali, la scarsa conoscenza del comportamento nel tempo di materiali entrati da poco in commercio che porta a modificazioni imprevedibili, non ultimo, le modifiche che le case produttrici possono apportare ai materiali nel corso del tempo. Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:
    • Scelte espressive e conseguenze: si intende porre l’accento sulle modificazioni dei materiali dovute all’agire dell’artista che possono essere ricondotte sia a modifiche apportate in fase di esecuzione su prodotti industriali già pronti all’uso (commistione con altri materiali, diluizioni etc.) sia ad alterazioni dei supporti o di superfici perlopiù di tipo meccanico e chimico-fisico (modifiche della texture tramite abrasioni, applicazioni di sostanze reagenti, combustione, etc.)
    • L’individuazione delle problematiche e la metodologia di restauro: si intende porre l’accento su come conoscere e riconoscere le alterazioni attraverso l’utilizzo della diagnostica consapevole e accessibile; di fatto ad oggi ci sono molti metodi/strumenti di facile utilizzo e dal costo contenuto che possono dare un supporto significativo alla comprensione del degrado e, di rimando, alle soluzioni di restauro da adottare.
    • Conservazione consapevole: si intende porre l’accento sulla conservazione preventiva, in particolare sui metodi di monitoraggio delle opere utili a controllare le alterazioni dei materiali nel tempo. Anche per questo punto, si vorrebbe sottolineare l’accessibilità alla diagnostica che troppo spesso non viene presa in considerazione perché ritenuta complessa e costosa.
    Quote di partecipazione: € 60,00 per professionisti € 30,00 per studenti Se rinnovi/acquisti la membership di tua competenza, potrai usufruire da subito dello sconto soci 20%

    Programma della giornata

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    Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org

    Immagine in copertina: Aron Demetz, Burning Man, 2010 - Legno carbonizzato - 230 cm,. Crediti fotografici Egon Dejori 
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  • Monitoraggio e conservazione programmata

    Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione

    20,00 €
    Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione vera e propria con tutte le eventuali operazioni connesse. La giornata di lavoro, organizzata presso il Centro per la Conservazione e dil Restauro “La Venaria Reale” nel Novembre 2005, ha avuto lo scopo di mettere a confronto e discutere le esperienze che sono in corso nelle diverse realtà operanti in Italia. Il volume è edito dalla Nardini Editore
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