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Scrivere per il Restauro: Metodologie e Strumenti per la Redazione di Articoli Scientifici su Riviste Peer-Reviewed
11 luglio 2026
Docenti: Giulia Germinario, Francesca Mariani
Il seminario online, della durata complessiva di cinque ore, è ideato per professionisti, ricercatori e studenti nel settore del restauro che desiderano acquisire competenze strutturate nella redazione di articoli scientifici destinati a riviste peer-reviewed. Attraverso un approccio pratico e guidato, il corso affronta tutte le fasi del processo di pubblicazione: dall’individuazione del tema e dell’impostazione metodologica alla costruzione dell’impianto argomentativo, dalla gestione delle fonti alla redazione secondo gli standard editoriali internazionali. Particolare attenzione sarà dedicata alla presentazione dei casi studio, alla descrizione delle metodologie d’intervento e alla comunicazione efficace dei risultati di ricerca nel campo del restauro. Al termine del seminario, i partecipanti avranno gli strumenti necessari per progettare, strutturare e perfezionare un articolo scientifico rigoroso, chiaro e pubblicabile.> NB. Sono aperte le preiscrizioni fino al 31/05, dopodiché verranno attivate le iscrizioni da completare entro il 15/06. Chiediamo gentilmente di confermare e saldare la quota di partecipazione solo dopo aver ricevuto l'email da parte della sede organizzativa.
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Il Cannone Giornata internazionale di studi Il Cannone di Niccolò Paganini e la conservazione del violino
24 ottobre 2025, Palazzo Tursi Genova DIRETTA STREAMING MATTINA DIRETTA STREAMING POMERIGGIOLa Giornata di Studi è un'iniziativa del Premio Paganini, nell'ambito del programma collaterale culturale della 58a edizione del Concorso, che si terrà a Genova dal 14 al 26 ottobre 2025. La nuova edizione è caratterizzata da un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare molteplici prospettive in modo organico e coordinato. Favorendo l'incontro tra autorevoli esperti del settore della conservazione provenienti da tutto il mondo, la Giornata di Studi si propone di promuovere un'icona del patrimonio culturale genovese, il «Cannone» di Paganini, e di sottolineare l'importanza del dialogo culturale e dello scambio di informazioni, confrontando esperienze e pratiche internazionali in termini di diagnostica e restauro.
La Giornata di Studi si propone di creare un momento qualificato di confronto e aggiornamento sullo stato dell'arte nella conservazione e nel restauro dei violini storici, evidenziando aspetti diagnostici e metodologie di intervento conservativo anche sulle collezioni di strumenti storici (private e pubbliche). Saranno presentati interventi tematici sulla conservazione del violino, coinvolgendo un pubblico qualificato di rappresentanti istituzionali e restauratori, curatori, ricercatori, studenti e altri uditori. Il progetto prevede anche la pubblicazione degli atti per documentare i risultati della ricerca (ulteriori indicazioni specifiche seguiranno).
Per il calendario completo degli eventi del Premio Paganini, clicca qui L'evento è a partecipazione gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento posti, compila il form -
Lo studio del complesso architettonico sei-settecentesco, denominato attualmente Villa Rey, variamente ripristinato nei secoli e rimasto incompiuto, ha portato alla riscoperta delle interrelazioni tra materia e immagine in una architettura barocca decorata, dipinta, rivestita o lasciata a nudo con le sue murature laterizie incompiute. Il volume è edito dalla Nardini Editore -
Uno sguardo all’arte contemporanea negli spazi pubblici
Venerdì 6 febbraio 2026, Accademia di Belle Arti di Bologna - Aula Teatro
Programma della giornataL’undicesima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle strategie di cura per l’arte contemporanea in spazi pubblici; essa, infatti, rappresenta una sfida complessa che coinvolge aspetti estetici, materiali, sociopolitici e giuridici. A differenza delle opere tradizionalmente collocate nei musei, gli interventi artistici pubblici sono soggetti a un contesto dinamico e mutevole, che condiziona tanto la fruizione quanto la conservazione. Il tema, assai complesso e vasto, intende concentrarsi sulle problematiche legate alla programmazione e alla conservazione delle opere site-specific, temporanee o permanenti, con particolare attenzione alle criticità derivanti dall’esposizione ambientale, dall’interazione con il pubblico e dall’assenza di protocolli condivisi tra artisti, curatori, enti pubblici ed esperti della conservazione. L’intento, attraverso i casi studio, è quello di riflettere sulla necessità di coinvolgere, fin dalla fase progettuale, diverse figure professionali che contribuiscano a garantire nel tempo l’intenzione e la vitalità dell’opera attraverso una visione sostenibile e transdisciplinare. Aree tematiche:- Progettazione e processi partecipativi, ovvero contributi che esplorino le modalità di ideazione e realizzazione di interventi artistici nello spazio pubblico, relazione tra artista, comunità e istituzioni; saranno considerati di particolare rilievo i contributi in cui la fase progettuale abbia preso in considerazione gli aspetti di conservazione preventiva e programmata.
- Programmazione culturale e gestione delle opere, ovvero riflessioni e casi studio sul ruolo della pianificazione e della governanceculturale nella gestione dell’arte pubblica al fine di creare un dialogo tra arte, urbanistica e territorio.
- Conservazione, manutenzione e documentazione, ovvero approcci teorici e operativi alla conservazione dell’arte contemporanea esposta in ambienti pubblici tra criticità tecniche e materiali dell’arte site-specific, manutenzione ordinaria e straordinaria e ruolo dell’artista nella conservazione.
Iscrizioni CHIUSE posti esauriti
Immagine in copertina: Foto di un’opera di JR dal progetto "Deplacé-e-s" 2022COMITATO SCIENTIFICO Graziella Accorsi Lorenzo Appolonia Giorgio Bonsanti Giovanna Cassese Andrea Del Bianco Melissa Gianferrari Augusto Giuffredi Antonio Rava Camilla Roversi Monaco Ilaria Saccani Elena Maria Spoldi
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Kermes N° 116
- Numero: 116
- Annata: XXXII – ottobre-dicembre 2019
- Anno di pubblicazione: 2020
- Autore: AA.VV.
- Pagine: 112
- Illustrato: interamente a colori
- Formato: cartaceo 21×29,7 cm; pdf; cartaceo + pdf
Per acquistare, clicca qui
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Stacchi e strappi III edizione
14-15 NOVEMBRE 2024 CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO, TRENTO
*** programma completo clicca qui ***
Dopo le giornate di studio di Firenze (2019) e di Milano (2022), Trento si propone di continuare la riflessione sul complesso argomento che riguarda le pitture murali staccate. Partendo proprio da alcune considerazioni scaturite durante il convegno di Firenze ha avuto inizio un progetto di ricognizione, analisi, studio e catalogazione dei dipinti staccati nella provincia di Trento che sfocerà in una pubblicazione che verrà presentata proprio durante la nuova edizione del convegno, in programma nelle giornate del 14-15 novembre 2024. L’intento di questo terzo appuntamento sul tema degli stacchi e degli strappi è di stimolare la discussione non solo sulla ricostruzione delle vicende storiche e sulle tecniche di restauro, ma anche sulla valorizzazione di questo enorme patrimonio di opere, che spesso giace non più visibile e in attesa di una progettualità a lungo termine che punti da un lato alla conservazione e dall’altro alla pubblica fruizione. Nel corso dei lavori, professionisti di diverse discipline si confronteranno sui molteplici aspetti – in termini di problematiche come pure di potenzialità – connessi alla conservazione e alla valorizzazione dei dipinti murali estrapolati dai rispettivi contesti d’origine.
Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:- Interventi sugli affreschi staccati: recupero di vecchi materiali e rapporto con i nuovi.
- Insegnamento delle tecniche di stacco e strappo e approfondimento delle competenze operative nelle facoltà di conservazione e restauro di beni culturali.
- Stacchi e strappi della pittura murale contemporanea
- Storia del restauro: la stagione degli stacchi e degli strappi
- La fruizione e la valorizzazione
Programma delle giornate clicca qui
Le iscrizioni sono aperte fino al 12/11, previo esaurimento posti
La informo che i partecipanti potranno accedere con ingresso gratuito ai siti della Trento romana - Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e Villa romana di Orfeo - , previa presentazione alla biglietteria del badge del convegno che riceveranno in fase di registrazione/accreditoPer info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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RESTAURO DEI TAPPETI II EDIZIONE
Giornata di Studio 28 Febbraio 2024
Open Care – Servizi per l’Arte, Via G. B. Piranesi, 10, Milano
Temi della giornata
- PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI;
- TIPOLOGIA DI DEGRADO E DIAGNOSTICA;
- RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO;
- ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO;
- USO E RIUSO DEL TAPPETO
Consigli per il pernottamento a Milano
- NH Collection Milano President – Largo Augusto, 10 Tel. 02 77461
- HOTEL Uptown Palace – Via Santa Sofia, 10 Tel. 02-305131
- Hotel Canada Milano – Via Santa Sofia, 16 Tel. 02-58304844
- Nu Hotel Milano – Via Feltre, 19/B Tel. 02-9715451
- Hotel Susa di Lombardi Maurizio – Via Argonne, 14 Tel. 02-70102897
- UNA Hotel Mediterraneo – Via Lodovico Muratori, 14 Tel. 02-550071
- Hotel Rossovino Milano – Via Francesco Bartolozzi, 9 Tel. 02-87242410
Programma provvisorio (potrebbe ancora subire lievi modifiche)
9.30-10.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI 10.00 SALUTI DI BENVENUTO Sede ospitante, Presidente IGIIC – Lorenzo AppoloniaSessione I - PER UNA TEORIA DELLA CONSERVAZIONE: STORIA DEL RESTAURO DI TAPPETI Modera: Alberto Boralevi
10.20-10.40 IL RESTAURO DI UN TAPPETO USHAK “LOTTO” CON BORDURA A CARTIGLI DELLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: STUDIO DI UNA METODOLOGIA DI PULITURA E CONSOLIDAMENTO Rachele Di Gioia 10.40-11.00 LA LACUNA NEI TAPPETI TRA TEORIA E PRASSI L’ESPERIENZA DIDATTICA DELLA PIATTAFORMA CCR DIGITAL LAB Michela Cardinali, Roberta Genta, Luca Emilio Brancati, Simona Morales, Rachele Di Gioia 11.00-11.20 FRAMMENTI E PATCHWORK: CASI STUDIO DALLA GALLERIA MOSHE TABIBNIA, MILANO Jasmine Sartor 11.20-11.40 Domande e dibattito 11.40-12.00 Coffee BreakSessione II - RESTAURO E DE-RESTAURO DEL TAPPETO Modera: Luca Emilio Brancati, Paolo Bensi
12.00-12.20 L’USHAK A MEDAGLIONE DELLA GALLERIA FRANCHETTI DELLA CA’ D’ORO DI VENEZIA: SOLUZIONI PER IL TRATTAMENTO DELLE LACUNE E DEI PRECEDENTI INTERVENTI Roberta Genta, Chiara Tricerri, Norma Gervasoni, Rachele Di Gioia, Francesca Colman, Alessandro Gatti, Anna Piccirillo, Chiara Ricci 12.20 – 12.40 IL RESTAURO DI UN FRAMMENTO DI TAPPETO “LOTTO” DEL XVI SECOLO PROVENIENTE DALLA CASA MUSEO LODOVICO POGLIAGHI DI VARESE: SPERIMENTAZIONE SUL CONSOLIDAMENTO DELLE LACUNE DI DIVERSA ENTITÀ Damir D’Amico, Graziella Palei, Monica Gulmini, Gian Luca Bovenzi, Roberta Genta, Chiara Ricci 12.40-13.00 IL RESTAURO DEL TAPPETO USHAK A MEDAGLIONI SCHIACCIATI DELLA CASA MUSEO POGLIAGHI DI VARESE Jasmine Sartor, Sara Bonadio, Marta Cimò, Claudia Cirrincione 13.00-13.20 Domande e dibattito 13.30-14.30 PranzoSessione III - ESPOSIZIONE E DEPOSITO: METODI ED ESPERIENZE A CONFRONTO Modera: Isabella Villafranca Soissons, Elisabetta Raffo
14.40-15.00 IL RESTAURO DEI DUE MAMELUCCHI DI CAMUGLIANO NEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO DI FIRENZE Giulia Mariti 15.00-15.20 INTRECCIANDO IL PASSATO: IL RESTAURO DEL TAPPETO SANGUSZKO Elena Paola, Filomena Gigante, Isabella Villafranca Soissons, Luisa Belleri 15.20-15.40 IL NUOVO MITA A BRESCIA: UNA COLLEZIONE DI TAPPETI ANTICHI, LA SUA NUOVA SEDE E IL SUO NUOVO DEPOSITO Irene Caputo, Giovanni Valagussa 15.40-16.00 Domande e dibattito 16.00-16.20 I TAPPETI DEL SECONDO PIANO DI PALAZZO REALE: LA SCOPERTA DELLA MANIFATTURA DI TOURNAI, IL RESTAURO E IL LORO RIALLESTIMENTO Lorenza Santa, Daniela Biancolini, Enrico Barbero, Simona Morales 16.20-16.40 I TAPPETI DELLA CASA STUDIO DI CAROL RAMA: ESPERIENZE PROFESSIONALI A CONFRONTO Simona Morales, Andrea Tovo, Luca Emilio Brancati 16.40-17.00 PROGETTO DEPOSITI IL RICONDIZIONAMENTO DELLA COLLEZIONE DI TAPPETI DELL’EREDITA’ BARDINI A FIRENZE Patrizia Labianca, Jasmine Sartor, Marco Mozzo 17.00-17.30 Domande e Dibattito e chiusura della giornata di studiPer info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
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RESTAURO IN SCENA
convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena
15 ottobre 2026, Sala XVII Settembre, Teatro Nuovo Giancarlo Menotti, SpoletoIn occasione della candidatura PATRIMONIO UNESCO dei teatri storici delle regioni Marche e Umbria, si apre “RESTAURO IN SCENA convegno sulla conservazione e riuso degli apparati storici di scena”, un momento di confronto tra vari esperti del settore per leggere con consapevolezza ”lo stato dell’arte” del teatro storico nel suo saper essere monumento dinamico nella cultura civica.
La vicenda del recupero dei Teatri Storici in Umbria parte dagli anni Settanta, cioè da quando la lucida passione di Roberto Abbondanza, Assessore per i Beni Culturali e successivamente Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria, ha gettato le basi per la loro rinascita e successivamente grazie alla meritoria iniziativa sistematica di restauro promossa dalla stessa Regione.
L’Umbria ha una delle densità di teatri storici più alte d’Italia (oltre 70 attivi o recuperati), per questo motivo la Regione tende a privilegiare progetti che non solo restaurano il “contenitore”, ma garantiscono un progetto di gestione e apertura al pubblico costante.
La storica Legge Regionale del 18 aprile 1989 n. 10 è specifica per interventi di consolidamento, ristrutturazione e adeguamento funzionale di Musei, Biblioteche e Teatri Storici, moltissimi restauri effettuati sono partiti da questo impulso normativo e si continua con attività finanziate che coprono il restauro conservativo, l’adeguamento normativo, il miglioramento dell’accessibilità e l’innovazione tecnologica.
La giornata dedicherà l’attenzione a interventi di restauro avvenuti all’interno dei teatri, accogliendo contributi sia a matrice storico-critica sia tecnica, approfondendo in particolar modo le problematiche di intervento concentrate sulla grande dimensione, la movimentazione, e la collocazione dei sipari e degli apparati di scena.
Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto è ufficialmente entrato nel sito seriale del patrimonio mondiale Unesco dedicato ai teatri condominiali all'italiana dell'Italia centrale fra XVIII e XIX secolo, diventando il secondo bene Unesco della città dopo la Basilica di San Salvatore. Il riconoscimento è stato presentato oggi nel corso di una cerimonia ospitata nello stesso teatro, dove istituzioni e tecnici hanno ripercorso il lungo iter che ha portato all'iscrizione nella World heritage list. Ad aprire l'incontro è stato l'assessore alla Cultura del Comune di Spoleto, Danilo Chiodetti, che ha ricostruito il percorso della candidatura, definendolo il risultato di un lavoro condiviso tra Comune, ministero della Cultura, Soprintendenza e tutti gli enti coinvolti, frutto di anni di approfondimenti tecnici e istituzionali. Per l'assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori, il riconoscimento Unesco "conferma che i nostri teatri sono veri fari comunitari, nati per rendere la cultura un diritto e non un privilegio". [Ansa.it] PROGRAMMA DELLA GIORNATA* 9.00 Apertura segreteria 9.30 Saluti Istituzionali Andrea Sisti Sindaco di Spoleto Danilo Chiodetti Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Giorgia Latini, onorevole, vicepresidente commissione Cultura della Camera dei Deputati Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria Lorenzo Appolonia (IGIIC) Introduzione ai lavori: Lorenzo Appolonia, Silvia Massari INTERVENTI PLENARI Moderatori: Rolando Ramaccini, Rossella Bernasconi 10.00 I sipari storici italiani: "quadri di spettacolo" tra memoria, allegoria e identità civile Stefania Petrillo 10.20 Moreno Orazi Architetto dello Studio Abaco 10.30 Conservazione e recupero funzionale degli apparati scenici storici del Teatro Comunale “Vittoria Colonna” di Vittoria: il restauro del sipario e dell’Arlecchino mobile di Pasquale Subba Maddalena Cerasola, Agata Evelina Di Marco, Mauro Sebastianelli, Raffaele Ajovalasit 10.50 Arte sfregiata, memoria ricucita: il restauro del sipario dipinto nel teatro “Luigi Mercantini” di Ripatransone (AP) a seguito di atti vandalici Giacomo Maranesi, Giulia M. F. Leggieri, Paola Belletti 11.10 domande e dibattito 11.30 Coffee break 12.00 Visita al teatro Caio Melisso 13.00 lunch SESSIONE POMERIDIANA Moderatori: Giuseppe Di Girolami, Camilla Mazzola 14.30 Riuso e conservazione dei sipari storici: due esigenze inconciliabili? L’esperienza della Coo.be.c di Spoleto Bruno Roberto Bruni 14.50 Diversi destini: il sipario del Teatro Sociale di Como e quello del Teatro de la Sena di Feltre Rossella Bernasconi 15.10 Il restauro dell’Olimpichetto a Vicenza Rita Bonazzi, Valeria Cafà, Barbara D’Incau, Francesca Meneghetti, Alessandra Sella 15.30 Conservazione e riuso scenico: la competenza scenografica nel restauro del “Ballo in maschera” al Teatro Regio di Parma Rinaldo Rinaldi, Maria Grazia Cervetti 15.50 Antonio Joli (1700-1777) attr. Scena allegorica, fondale del Teatro di Corte della Reggia di Caserta sec. XVIII, tempera su tela, 11,68 x 8,97 cm Antonella Diana e Anna Manzone 16.10 domande e dibattito / break 17.00 TAVOLA ROTONDA 18.00 Visita al sipario Teatro Nuovo****iscrizioni aperte!****
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Bollettino del Museo Internazionale delle Ceramiche in FaenzaFaenza – a. CV, n. 1/2, 2019Rivista semestrale di studi storici e di tecnica dell’arte ceramica fondata l’anno 1913 da Gaetano BallardiniPolistampa, 2019 Pagine: 176 Caratteristiche: ill. col., br. Formato: 18,7×24,9 ISBN: 978-88-596-2059-4 -
Pratiche artistiche e alterazioni dei materiali
10° giornata di Studio sul Contemporaneo 7 febbraio 2025 ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BOLOGNA
*** Programma della giornata*** I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
La decima giornata di Studio sul Contemporaneo si focalizzerà sulle alterazioni dei materiali, intenzionali e non intenzionali, correlate al modus operandi degli artisti. Nello specifico si intende porre l’attenzione sulla difficoltà di conservazione e restauro delle opere che per naturale o intenzionale processo di trasformazione della materia, hanno subìto delle modifiche. Queste alterazioni possono essere ascrivibili a molteplici fattori, tra i quali: la conseguenza diretta di una particolare tecnica di esecuzione, la modificazione da parte dell’artista di un materiale pronto all’uso, la combinazione di diversi materiali, la scarsa conoscenza del comportamento nel tempo di materiali entrati da poco in commercio che porta a modificazioni imprevedibili, non ultimo, le modifiche che le case produttrici possono apportare ai materiali nel corso del tempo. Per partecipare attivamente, invia un abstract su una delle aree tematiche:- Scelte espressive e conseguenze: si intende porre l’accento sulle modificazioni dei materiali dovute all’agire dell’artista che possono essere ricondotte sia a modifiche apportate in fase di esecuzione su prodotti industriali già pronti all’uso (commistione con altri materiali, diluizioni etc.) sia ad alterazioni dei supporti o di superfici perlopiù di tipo meccanico e chimico-fisico (modifiche della texture tramite abrasioni, applicazioni di sostanze reagenti, combustione, etc.)
- L’individuazione delle problematiche e la metodologia di restauro: si intende porre l’accento su come conoscere e riconoscere le alterazioni attraverso l’utilizzo della diagnostica consapevole e accessibile; di fatto ad oggi ci sono molti metodi/strumenti di facile utilizzo e dal costo contenuto che possono dare un supporto significativo alla comprensione del degrado e, di rimando, alle soluzioni di restauro da adottare.
- Conservazione consapevole: si intende porre l’accento sulla conservazione preventiva, in particolare sui metodi di monitoraggio delle opere utili a controllare le alterazioni dei materiali nel tempo. Anche per questo punto, si vorrebbe sottolineare l’accessibilità alla diagnostica che troppo spesso non viene presa in considerazione perché ritenuta complessa e costosa.
Programma della giornata
I POSTI SONO ESAURITI, NON SARA' POSSIBILE PROCEDERE CON IL PAGAMENTO DELLA QUOTA
Per info scrivere a: daniela.rullo@igiic.org
Immagine in copertina: Aron Demetz, Burning Man, 2010 - Legno carbonizzato - 230 cm,. Crediti fotografici Egon Dejori -
Uno dei punti chiave del processo della conservazione preventiva è quello del passaggio dal monitoraggio dello stato di conservazione alla manutenzione vera e propria con tutte le eventuali operazioni connesse. La giornata di lavoro, organizzata presso il Centro per la Conservazione e dil Restauro “La Venaria Reale” nel Novembre 2005, ha avuto lo scopo di mettere a confronto e discutere le esperienze che sono in corso nelle diverse realtà operanti in Italia. Il volume è edito dalla Nardini Editore
